Archive for ‘Esame di stato’

giugno 16th, 2017

Christian Raimo, La tesina e la retorica della multidisciplinarietà

by gabriella

Oggi ho trovato questo scritto di Christian Raimo (Internazionaleper l’abbandono dei “percorsi multidisciplinari” a legami deboli e un lavoro finale semplice, ma significativo: battaglia che pensavo di condurre in solitaria fino alla fine.

Maggio è il mese della febbre delle tesine. Ossia: i più di cinquecentomila studenti che tra un mese affronteranno l’esame di stato, ovvero quello che chiamiamo la maturità, devono preparare una breve ricerca di una quindicina, una ventina, di cartelle che, a partire da un certo argomento, s’impegni a toccare più materie possibile. I ragazzi per lo più vanno nel panico: cercano di arrangiarsi. Se hanno cominciato a chiedere lumi già al primo quadrimestre, arrivati a questo punto dell’anno mostrano schemi strampalati con un sacco di frecce.

“Porto il Mistero: così ci metto il velo di Maya in Schopenhauer, l’enigma di Edipo in greco, il codice Enigma in storia, e i numeri irrazionali in matematica, che ne dice prof?”.

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giugno 23rd, 2016

Le tracce dell’esame di stato

by gabriella

Le tracce ministeriali per i Licei di Scienze umane.

 

Liceo di Scienze umane – LSU

Tema di Scienze umanescuola finlandesedewey

Il valore del lavoro nell’educazione dei giovani – a.s. 2014/15;

Le finalità dei sistemi d’istruzione in Europa – a.s. 2015/16

 

Liceo di Scienze Umane opzione Economico-sociale – LES

paritariawelfare1Tema di Diritto ed Economia politica

Mercato e welfare state nell’epoca della globalizzazione – a.s. 2014/15;

Il diritto all’istruzione e le scuole private – a.s

 

giugno 22nd, 2016

Il tema di scienze umane. Vademecum per la seconda prova

by gabriella

keep calm

APPROCCIO GENERALE

1. Leggere attentamente il testo della prova, cercando di situare l’argomento e l’autore.
2. Consultare il dizionario per capire termini chiave del cui significato non si è certi o per controllare se il significato che si ha in mente è corretto.
3. Evitare di citare gli autori in modo strumentale (evitare cioè di costruire un periodo solo per esporre il pensiero dell’autore) e di sottolineare distinzioni disciplinari che hanno senso solo a scuola (es: “dal punto di vista sociologico .. invece, da quello psicologico ..”). Sviluppare invece un’analisi (se possibile, interdisciplinare) e in quel contesto citare l’autore/gli autori, i testi, i dibattiti.

 

COSTRUZIONE DEL TESTO

1. Riflettere dieci minuti su ciò che si ha da dire sull’argomento. Valutare spassionatamente le affermazioni che si pensa di fare, scartando luoghi comuni e banalità.
2. Stendere uno schema dello svolgimento con la seguente struttura:

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giugno 4th, 2015

La condizione giovanile. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

giovanilavoroCosì, a quanti riconoscono nei giovani i protagonisti di una “rivoluzione silenziosa” nella società, in termini di valori, di modelli culturali, di orientamenti, si contrappongono quanti considerano gli attuali giovani soggetti del “riflusso”, i nuovi indifferenti, come coloro che avrebbero sconfessato sia i valori tradizionali che quelli politici, senza essere in grado di proporne dei nuovi.

Così, mentre alcuni ritengono i giovani sradicati dai modelli culturali del passato o prevalenti tra gli adulti, “senza né padri né maestri”, altri non intravedono un mutamento generazionale di rilievo, e assimilano i problemi degli attuali giovani a quelli di precedenti generazioni giovanili, a quelli dei “padri”. Così, ancora, a quanti tratteggiano la condizione giovanile in termini di frammentarietà, di passività, di disimpegno, fanno da contrappeso quanti riconoscono ai giovani un elevato tasso di riflessività, una marcata consapevolezza circa le condizioni di vita, una progettualità finalizzata alla qualità della vita [F. Garelli, La generazione della vita quotidiana, Bologna, Il Mulino, 1985, 19].

Consegna

Esponi le tue riflessioni sull’argomento del testo, soffermandosi particolarmente sulla formazione di identità liquide e sulla condizione di precarietà che interessa particolarmente i giovani.

 

 Approfondisci poi le nozioni di:

– processo sociale;

– identità liquide.

maggio 29th, 2015

Media e società. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

Ci esercitiamo alla seconda prova, stendendo lo schema dell’elaborato seguente:

insegnante addormentataImmaginate di spostare o togliere improvvisamente molte pareti che nella nostra società separano stanze, uffici e case, unendo così, da un momento all’altro, molte situazioni precedentemente separate. In tal caso, le distinzioni tra i nostri sé pubblici e privati e tra i vari sé che proiettiamo nelle diverse situazioni forse non scomparirebbero del tutto, ma certo cambierebbero. Saremmo ancora capaci di agire in modo diverso con differenti persone, saremmo molto meno capaci di segregare gli incontri. Non potremmo svolgere ruoli molto diversi in situazioni diverse, perché la segregazione spaziale delle situazioni non esisterebbe più in modo chiaro.

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maggio 26th, 2015

Crisi del welfare e governo penale della miseria. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

carcereLeggere i brani sottostanti, tratti da articoli e saggi di Alessandro de Giorgi, Loïc Wacquant, Robert Castel e Alessandro dal Lago e stendere lo schema di un tema di scienze umane che illustri:

1. La filosofia che ha sostenuto le politiche di sicurezza statunitensi della «tolleranza zero».

2. Le ragioni dell’aumento della popolazione carceraria e della composizione sociale del carcere a trent’anni di distanza dal discorso di Reagan.

3. Le ragioni della svolta punitiva e dell’equivalenza simbolica tra razza e criminalità.

4. Il rapporto tra il «moral panic» e la «democrazia punitiva».

5. Le ragioni della legittimazione sociale della svolta punitiva.

Servirsi del dizionario e di wikipedia per approfondire i concetti di “fordismo”, “neoliberismo”, “laissez-faire”, modello penale “three strike and you’re out”, politiche “bipartisan”.

Copiare poi le scalette nello spazio dedicato ai commenti.

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maggio 26th, 2015

La filosofia dell’educazione di Jacques Maritain

by gabriella
Eugène Dévaud (1876 - 1942)

Eugène Dévaud (1876 – 1942)

La reazione cattolica all’attivismo pedagogico

Il mondo cattolico ha guardato con sospetto e distanza le innovazioni dell’attivismo pedagogico, nella convinzione che la scuola nuova mettesse in discussione l’educazione cristiana.

La principale obiezione mossa dai filosofi cattolici all’attivismo, consiste nel rilievo che l’uomo non è solo natura istintiva e sensibile, ma anche spirituale e razionale e che il suo destino non è solo di ordine sociale, ma anche personale e religioso. Per questo, secondo lo svizzero Eugène Dévaud, la vera scuola attiva è quella che considera tutto l’uomo, inclusi gli aspetti spirituali e religiosi, ed è perciò quella ispirata all’umanesimo cristiano, il solo in grado di indicare il senso all’esperienza umana.

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aprile 13th, 2015

Emarginazione e marginalità. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

povertàEseguire l’esercitazione dopo aver letto il vademecum per la seconda prova. Servirsi del dizionario.

Il mondo in cui viviamo è contrassegnato sia da grande ricchezza che da estrema povertà. Vi è in esso una prosperità senza precedenti: il mondo è incomparabilmente più ricco di un tempo. Il massiccio controllo sulle risorse, la conoscenza e la tecnologia che noi ora diamo per scontate sarebbero state difficili da immaginare per i nostri antenati […]

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marzo 1st, 2015

Ugo Fabietti, Globalizzazione. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

contadino indianoAnche le culture delle periferie del pianeta dimostrano una capacità di riflessione sui fenomeni di “ibridazione” di cui esse sono spesso il soggetto, l’oggetto e lo scenario privilegiati nel medesimo tempo. Risulta infatti interessante osservare come alcune culture riescano a produrre un proprio discorso, o commento, sui processi di trasformazione che ne segnano la storia presente. Il caso dei contadini di Bijapur (India meridionale) è, in questo senso esemplare. I coltivatori di questa regione parlano del loro presente come di un tempo “ibrido” o hibred kala e di loro stessi come hibred mandi, o gente “ibrida” (dove il temine hibred è chiaramente una contaminazione terminologica dall’inglese degli agronomi – indiani – che lavorano ai progetti di sviluppo delle aree rurali).

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gennaio 29th, 2015

Il prossimo esame di stato

by gabriella

esameDopo la circolare di fine 2014 con la quale il Miur aveva precisato discipline e modalità delle seconde prove – scienze umane, per il liceo delle scienze umane -, nel pomeriggio è stata diramata la direttiva relativa alle discipline affidate ai membri esterni.

Scienze umane è affidata al commissario interno, Italiano, Inglese e Filosofia al commissario esterno. Come l’anno scorso, il Ministero insiste nel nominare nella Commissione d’esame del Liceo di Scienze Umane, docenti di Filosofia e storia (A037) svalutando esplicitamente il lavoro di integrazione della filosofia e delle scienze umane svolto appunto dai docenti [di Filosofia e Scienze umane (A036)] inseriti nell’organico del Liceo.

Non è certo in questione il valore di questo approccio che è, evidentemente, fondante nel Liceo delle Scienze umane, si tratta invece più banalmente (si fa per dire) di un’esigenza organizzativa indifferente alla qualità, che intende unificare le due cattedre che già assorbono il vastissimo ambito coperto da sette discipline (Pedagogia, Psicologia, Antropologia, Sociologia, Metodologia della ricerca, Filosofia, Storia) per utilizzare i docenti ovunque alla bisogna, senza alcuna considerazione per le loro specificità formative e professionali, cioè per il lavoro di integrazione che hanno alle spalle, indispensabile per insegnare materie diverse in modo significativo e non scolastico. Una piccola anticipazione della distruzione sistematica della qualità dell’insegnamento della minacciata Buona scuola di Renzi.


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