Archive for ‘Esame di stato’

maggio 26th, 2015

Crisi del welfare e governo penale della miseria. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

carcereLeggere i brani sottostanti, tratti da articoli e saggi di Alessandro de Giorgi, Loïc Wacquant, Robert Castel e Alessandro dal Lago e stendere lo schema di un tema di scienze umane che illustri:

1. La filosofia che ha sostenuto le politiche di sicurezza statunitensi della «tolleranza zero».

2. Le ragioni dell’aumento della popolazione carceraria e della composizione sociale del carcere a trent’anni di distanza dal discorso di Reagan.

3. Le ragioni della svolta punitiva e dell’equivalenza simbolica tra razza e criminalità.

4. Il rapporto tra il «moral panic» e la «democrazia punitiva».

5. Le ragioni della legittimazione sociale della svolta punitiva.

Servirsi del dizionario e di wikipedia per approfondire i concetti di “fordismo”, “neoliberismo”, “laissez-faire”, modello penale “three strike and you’re out”, politiche “bipartisan”.

Copiare poi le scalette nello spazio dedicato ai commenti.

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maggio 26th, 2015

La filosofia dell’educazione di Jacques Maritain

by gabriella
Eugène Dévaud (1876 - 1942)

Eugène Dévaud (1876 – 1942)

La reazione cattolica all’attivismo pedagogico

Il mondo cattolico ha guardato con sospetto e distanza le innovazioni dell’attivismo pedagogico, nella convinzione che la scuola nuova mettesse in discussione l’educazione cristiana.

La principale obiezione mossa dai filosofi cattolici all’attivismo, consiste nel rilievo che l’uomo non è solo natura istintiva e sensibile, ma anche spirituale e razionale e che il suo destino non è solo di ordine sociale, ma anche personale e religioso. Per questo, secondo lo svizzero Eugène Dévaud, la vera scuola attiva è quella che considera tutto l’uomo, inclusi gli aspetti spirituali e religiosi, ed è perciò quella ispirata all’umanesimo cristiano, il solo in grado di indicare il senso all’esperienza umana.

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aprile 13th, 2015

Emarginazione e marginalità. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

povertàEseguire l’esercitazione dopo aver letto il vademecum per la seconda prova. Servirsi del dizionario.

Il mondo in cui viviamo è contrassegnato sia da grande ricchezza che da estrema povertà. Vi è in esso una prosperità senza precedenti: il mondo è incomparabilmente più ricco di un tempo. Il massiccio controllo sulle risorse, la conoscenza e la tecnologia che noi ora diamo per scontate sarebbero state difficili da immaginare per i nostri antenati […]

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marzo 1st, 2015

Ugo Fabietti, Globalizzazione. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

contadino indianoAnche le culture delle periferie del pianeta dimostrano una capacità di riflessione sui fenomeni di “ibridazione” di cui esse sono spesso il soggetto, l’oggetto e lo scenario privilegiati nel medesimo tempo. Risulta infatti interessante osservare come alcune culture riescano a produrre un proprio discorso, o commento, sui processi di trasformazione che ne segnano la storia presente. Il caso dei contadini di Bijapur (India meridionale) è, in questo senso esemplare. I coltivatori di questa regione parlano del loro presente come di un tempo “ibrido” o hibred kala e di loro stessi come hibred mandi, o gente “ibrida” (dove il temine hibred è chiaramente una contaminazione terminologica dall’inglese degli agronomi – indiani – che lavorano ai progetti di sviluppo delle aree rurali).

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gennaio 29th, 2015

Il prossimo esame di stato

by gabriella

esameDopo la circolare di fine 2014 con la quale il Miur aveva precisato discipline e modalità delle seconde prove – scienze umane, per il liceo delle scienze umane -, nel pomeriggio è stata diramata la direttiva relativa alle discipline affidate ai membri esterni.

Scienze umane è affidata al commissario interno, Italiano, Inglese e Filosofia al commissario esterno. Come l’anno scorso, il Ministero insiste nel nominare nella Commissione d’esame del Liceo di Scienze Umane, docenti di Filosofia e storia (A037) svalutando esplicitamente il lavoro di integrazione della filosofia e delle scienze umane svolto appunto dai docenti [di Filosofia e Scienze umane (A036)] inseriti nell’organico del Liceo.

Non è certo in questione il valore di questo approccio che è, evidentemente, fondante nel Liceo delle Scienze umane, si tratta invece più banalmente (si fa per dire) di un’esigenza organizzativa indifferente alla qualità, che intende unificare le due cattedre che già assorbono il vastissimo ambito coperto da sette discipline (Pedagogia, Psicologia, Antropologia, Sociologia, Metodologia della ricerca, Filosofia, Storia) per utilizzare i docenti ovunque alla bisogna, senza alcuna considerazione per le loro specificità formative e professionali, cioè per il lavoro di integrazione che hanno alle spalle, indispensabile per insegnare materie diverse in modo significativo e non scolastico. Una piccola anticipazione della distruzione sistematica della qualità dell’insegnamento della minacciata Buona scuola di Renzi.

aprile 15th, 2014

Tesina e presentazione del percorso pluridisciplinare

by gabriella

cmapTesina o percorso multidisciplinare. Come scegliere e come realizzare concretamente il materiale da presentare alla commissione.

 

Il colloquio orale

Cosa sia e come si svolga l’esame è disciplinato dal DPR 323/98e dall’OM. 37/2014, art 16

Art. 5. (L. 425, art.3, comma 3 e Regolamento) Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso.

Art. 7. (Regolamento) Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell’art. 4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte.

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