Archive for ‘HowTo’

maggio 1st, 2017

Padlet, C-Map cloud, Coggle

by gabriella

Parte dei temi della formazione per docenti che si terrà a scuola nel pomeriggio.

marzo 8th, 2017

Windows 10 e Chrome

by gabriella

Il secondo di sei incontri di formazione sull’uso delle tecnologie digitali nella didattica, dedicato ad alcune funzioni di base di Windows 10 e alla personalizzazione di Chrome.

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febbraio 28th, 2017

Tecnologia o metodologia?

by gabriella

La discussione introduttiva del primo di sei incontri di formazione sull’uso delle tecnologie digitali nella didattica.

Nella decima slide, l’esercitazione pomeridiana sulla costruzione di una rubrica di valutazione con l’applicazione web ForAllRubrics. Nell’undicesima, un rapido riepilogo delle operazioni principali per creare una rubrica; nella dodicesima le principali operazioni per creare una classe; nella tredicesima, l’applicazione della rubrica ad un’attività di classe.

https://docs.google.com/presentation/d/1WX2IjsKvmfZxnA7S7S_YZ-3N70bYiIUgKKpHtVhiAVY/edit?usp=sharing

Download (PDF, 172KB)

settembre 14th, 2015

Creare un account e un indirizzo di posta elettronica gmail

by gabriella

Benché Google e le sue applicazioni costituiscano un problema per la privacy degli utenti e per la diffusione a fini commerciali delle informazioni personali (insieme alle app gratuite che installiamo sui nostri smartphone, naturalmente), il possesso di un account Google facilita l’utilizzo dei servizi internet creati da individui, enti e istituzioni.

E’ bene quindi avere un indirizzo email per dialogare con questi servizi (ad esempio, per iscriversi all’Università) e utilizzare un indirizzo di posta formato da nome.cognome@dominio. Se lo creeremo con il servizio gmail, il nostro indirizzo sarà, dunque, nome.cognome@gmail.com.

aprile 15th, 2014

Tesina e presentazione del percorso pluridisciplinare

by gabriella

cmapTesina o percorso multidisciplinare. Come scegliere e come realizzare concretamente il materiale da presentare alla commissione.

 

Il colloquio orale

Cosa sia e come si svolga l’esame è disciplinato dal DPR 323/98e dall’OM. 37/2014, art 16

Art. 5. (L. 425, art.3, comma 3 e Regolamento) Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso.

Art. 7. (Regolamento) Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell’art. 4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte.

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agosto 23rd, 2012

2. Riassumere

by gabriella

Riassumere vuol dire raccogliere in poche righe le idee essenziali di un testo. Per stendere un buon riassunto bisogna rispettare alcune regole e utilizzare determinate competenze. Elencarle richiede più tempo che utilizzarle. Saper fare un riassunto significa infatti aver fatto tutto ciò che è elencato sotto .. senza nemmeno essersene accorti.

Riassumere è il secondo approfondimento dedicato al saper-fare  di base – il precedente è saper leggere, segue prendere appunti e memorizzare efficacemente -, cioè alle competenze che costituiscono il metodo di studio.

1. Innanzitutto, comprendere il testo.
2. Trovarne lidea portante (guarda prima il titolo).
3. Trovare le diverse unità di significato, cioè i paragrafi o le frasi che costituiscono un insieme logico, gli elenchi, fasi importanti del ragionamento ecc. (vedi Saper leggere).
4. Ricavare l’organizzazione logica del testo, cioè il piano del testo (guarda prima l’indice).
5. Riformulare il testo rispettandone il senso, utilizzando poche citazioni e sforzandosi di scegliere le giuste parole ed espressioni che esprimono bene il pensiero dell’autore.
6. Rileggere il testo e il riassunto per verificare di non aver dimenticato nulla.
7. Non oltrepassare il numero di righe assegnato nella consegna: devi allenare la tua capacità di sintesi.

Tratto da Méthode de travail en sciences humaines, Gymnase de Chamblandes et Gymnase de Morges – Jean Cuénot, Louis-Philippe L’Hoste, Gérard Michaud, Grégoire Collet, Jean-Claude Stucky, 2005. Traduzione e integrazioni mie.

marzo 5th, 2012

Ivan Fulco, Come nascondersi da Google. Vademecum per la privacy in rete. Munafò, Cosa sanno di noi i siti che visitiamo?

by gabriella

Dal 1° marzo, tra non pochi dubbi, sono entrate in vigore le nuove regole di privacy di Google. Piccolo viaggio tra i sistemi per regalare il meno possibile di se stessi al sistemi di tracciamento dei servizi di Mountain View di IVAN FULCO

Secondo i teorici del Grande Fratello (quello orwelliano, non quello Endemol), lo scambio non è per nulla equo: ogni giorno, Google permette ai suoi utenti di accedere a decine di servizi online in forma gratuita, ma il prezzo da pagare – per quanto non monetario – è comunque troppo alto. Sono tutti i dati che quotidianamente condividiamo con Mountain View (registrando un Google Account o anche solo eseguendo una ricerca), e che entrano nell’ecosistema del mercato pubblicitario a disposizione di decine di società. Google conosce il tuo nome, la tua posizione geografica, utilizza la tua cronologia di navigazione. Tutto con un obiettivo primario: fornire agli utenti inserzioni pubblicitarie mirate, per alimentare quel business che, solo nel 2011, ha stabilito un nuovo record, con un utile trimestrale di 9,72 miliardi di dollari. 

Dopo l’esordio, Il primo marzo, delle norme unificate sulla privacy1, il fronte degli scettici ha trovato tuttavia nuovi protagonisti. L’Unione Europea ha espresso “profonda preoccupazione” per le nuove regole2, sollevando dubbi sulla loro legalità. Il Presidente Obama3 ha avviato un piano per la protezione dei dati dei consumatori. Per diffondere una maggiore consapevolezza, una start-up italiana, Iubenda, sta sviluppando un servizio4 che mostri in tempo reale la diffusione dei nostri dati in Rete. Ma per un normale utente che non voglia condividere informazioni con Mountain View, qual è la soluzione?

Le armi di Google contro GoogleGli strumenti primari, paradossalmente, sono forniti da Google stessa. La pagina degli “Strumenti per la privacy”5, per iniziare, illustra tutte le procedure attraverso cui monitorare e cancellare i propri dati dagli archivi Google. È possibile eliminare elementi dalla cronologia di ricerca (“Controlli della Cronologia web”) o disattivare la registrazione delle chat (“Chat di Gmail non salvate nel registro”), ma soprattutto usare gli strumenti del “Data Liberation Front” che, per ogni servizio, spiega passo passo come esportare in locale i propri dati per poi cancellarli dai server remoti. 

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ottobre 20th, 2011

Come convertire un file in pdf

by gabriella

Può succedere di dover convertire un file di testo creato con Word Office perchè dobbiamo spedire un allegato a chi non possiede il programma della Microsoft o, se l’abbiamo scritto con Open Office, perchè chi ha installato Word non legge i file creati con il nostro editor gratuito. Se stiamo usando un Mac, poi, we think different, ma talmente different da non riuscire a dialogare con gli altri.

Capita di dover convertire anche a chi lavora con box.net (le nostre classi virtuali sono realizzate con questo programma), perché (purtroppo) box.net è ottimizzato per la suite Office e genera diversi errori con altri programmi [ma sta migliorando: dall’estate 2012 riconosce i formati Open Office].

Convertire in pdf permette di superare questi problemi perchè il software che crea file con estensione .pdf si scarica grauitamente ed è diffuso ovunque.

Il primo modo per convertire è scaricare un Pdf Creator – ad esempio Pdf24, a mio avviso il migliore – installarlo [cioè cliccare su download, poi sul file eseguibile che avete scaricato] e in due click convertire il file. C’è però un modo più immediato: la “stampa su file”. Consiste nell’utilizzare la stampante virtuale di Acrobat che chiunque abbia installato il programma sul proprio pc possiede.

Il procedimento è semplice: dopo aver lanciato Word o Open Office, cliccare su “stampa” e cambiare stampante (lo so che ne avete una sola, ma quando lo avete installato, Acrobat ha creato una “stampante virtuale” per la stampa su file) scegliendo “pdf creator” o “stampa pdf”. Confermate e salvate il vostro pdf.

ottobre 20th, 2011

Se il tasto chiocciola non funziona usiamo l’ascii

by gabriella

Premere contemporaneamente

Alt Gr + @

oppure

Ctrl + Alt +@

   oppure l’ascii

            Alt + 064 (digitato con il tastierino numerico)

 

Informazioni complete su come dare qualsiasi comando con la tastiera a questa voce interattiva di Wikipedia.

settembre 30th, 2011

Tutorial: Presentazioni Prezi

by gabriella

Come sapete, con la versione free di Prezi si possono creare delle presentazioni molto più libere e creative di quanto di possa fare con Power Point (perlomeno con l’ultima versione, perchè anche Microsoft si sta aggiornando) perchè non ci sono limitazioni di slide. Con Prezi, infatti, si può andare avanti a scrivere e mostrare immagini e il programma, invece di mostrarci una una finestra, srotola un foglio infinito.

Adesso è disponibile anche un buon tutorial in italiano per imparare a usarlo.

Dopo averlo letto, entrate nel programma http://prezi.com/index/, registratevi (sign up now) e scegliete la versione free che vi permette di creare presentazioni online.

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