Archive for ‘Sociologia’

gennaio 17th, 2017

John Steinbeck, Maledetti Okies

by gabriella

furoreNel XXI capitolo di The Grapes of Wrath, 1939 (Furore), la famiglia Jods, cacciata dalla piccola fattoria in Oklahoma dalla banca alla quale non poteva restituire un prestito, arriva in California, dove spera di lavorare nella raccolta della frutta. Durante il drammatico viaggio ha perso tutto, salvo la speranza di ricominciare. Saranno gli uomini del posto, impoveriti e impauriti dalla miseria, a toglierle anche questa in una descrizione classica dell’ostilità montante verso lo straniero.

Lo leggiamo oggi in 3F nel contesto del lavoro in psicologia sociale su stereotipi e pregiudizi sugli stranieri.

E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore.
Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s’avvicina l’epoca della vendemmia.

John Steinbeck, The Grapes of Wrath

Ora gli emigranti sono trasformati in nomadi. Quella gente che aveva vissuto di stenti sui magri prodotti d’un pezzetto di terra, adesso ha l’intero Occidente in cui spaziare. E lo va rovistando da un capo all’altro, e le strade son convertite in fiumane di gente, e gli argini dei corsi d’acqua sono presidiati da falangi di straccioni.

Finché erano rimasti nei loro poderi del Middle West e del South West, erano stati tutti coloni, coloni che l’industria aveva lasciati intatti, contadini che non sentivano il bisogno di ricorrere alle macchine per lavorare la terra, né conoscevano la potenza e il pericolo delle macchine nelle mani di privati. Non si erano assuefatti ai paradossi dell’industria. Vedevano distintamente il lato assurdo e ridicolo della vita industriale.

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gennaio 16th, 2017

La diseguaglianza economica

by gabriella

Alcuni articoli sulle ragioni della diseguaglianza e sull’aumento vertiginoso della concentrazione di ricchezza (e conseguente aumento della povertà) dal 2007 ad oggi. Apre la raccolta Wealth inequality in America, un’illuminante infografica che mostra la difficoltà del pubblico a percepire l’entità della diseguaglianza economica. A seguire un articolo sull’Indice di Gini, uno strumento statistico di misurazione della diseguaglianza.

In coda, una cronaca dell’impoverimento mondiale, realizzata con contributi tratti da quotidiani, rapporti Istat e Oxfam e trasmissioni televisive, organizzati in ordine cronologico: 2009 2013 2014 – 2015 – 2016 – 2017 .

 

Wealth Inequality in America

Un video TDC evidenzia l’enorme distanza tra la differenza di ricchezza reale e quella percepita dagli americani, mostrando come l’opinione pubblica abbia difficoltà a rappresentarsi l’ampiezza della diseguaglianza economica e, conseguentemente, a valutare l’equità delle politiche di distribuzione della ricchezza (fiscalità generale, servizi sociali, ecc.).


L’indice di Gini

Il coefficiente di Gini, introdotto dallo statistico italiano Corrado Gini[1], è una misura della diseguaglianza di una distribuzione. È spesso usato come indice di concentrazione per misurare la diseguaglianza nella distribuzione del reddito o anche della ricchezza [nell’immagine, la rappresentazione delle diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza di tutti i paesi del mondo nel 2009].

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gennaio 15th, 2017

Sono un uomo moderno

by gabriella

Tempi di conformismo e soft power nell’interpretazione di Antonio Albanese.

gennaio 12th, 2017

La terza onda. La base psicologica del fascismo

by gabriella

Una riflessione sulla base psicologica del fascismo, a partire dall’esperimento sociale del 1967 “La terza onda” sui meccanismi potenti del comunitarismo settario.

In coda, l’analisi e il minutaggio del film L’Onda, ispirato ai fatti realmente accaduti durante quell’esperimento sociale, condotto da un professore di storia in una scuola californiana.

Internazionale, Se arrivasse il fascismo, lo riconoscereste?

 

L’esperimento del 1967

La Terza Onda (The Third Wave) è stato un esperimento sociale volto a dimostrare le ragioni del successo del nazismo. Fu attuato nella prima settimana di aprile del 1967 con gli studenti del secondo anno della Cubberley High School di Palo Alto (California), dal professor Ron Jones, nel contesto di un corso di storia della Germania nazista.

Jones, che non era stato in grado di spiegare ai suoi studenti il fascino del nazismo, ideò l’esperimento per far loro provare direttamente il coinvolgimento soggettivo in situazioni simili. Il professore diede quindi vita a un movimento chiamato “The Third Wave” (“La Terza Onda”) e convinse i suoi studenti che era necessaria l’eliminazione della democrazia. Il fatto che la democrazia ponga l’accento sull’individualità fu considerato un ostacolo alla coesione sociale e Jones evidenziò questo aspetto con il motto “Forza attraverso la disciplina, forza attraverso l’unione, forza attraverso l’azione, forza attraverso l’orgoglio”.

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gennaio 12th, 2017

Theodor W. Adorno, La personalità autoritaria

by gabriella

Frutto di un’indagine durata dal 1944 al 1949, nel quadro degli studi sull’antisemitismo promossi dall’American Jewish Committee, e pubblicata nel 1950, La personalità autoritaria rappresenta tutt’ora il tentativo più importante di ricerca sociologica condotta con l’impiego sistematico delle teorie psicanalitiche. Essa trova la propria base nell’incontro delle prospettive interpretative della Scuola di Francoforte, il cui portavoce è Theodor Adorno, con l’impostazione della scuola psicanalitica viennese, rappresentata da E. Frenkel-Brunswik, e con l’interesse per lo studio e la misurazione degli aspetti sociali della personalità, sviluppati dalla psicologia sociale statunitense.

Quest’opera si prefigge quindi di determinare le caratteristiche della personalità autoritaria, intesa come una «struttura profonda» della personalità che ha la sua origine nell’esperienza personale del soggetto e nei suoi primi rapporti con l’ambiente familiare.

L’indagine condotta da Adorno e dai suoi collaboratori mette capo alla scoperta del rapporto tra «personalità autoritaria» e ideologia etnocentrica, rapporto la cui radice viene riconosciuta nel meccanismo di proiezione in virtù del quale l’individuo attribuisce ai membri dei «gruppi esterni» elementi che trova presenti in sé, ma di cui vuol negare o ignorare l’esistenza. Così il rifiuto dei gruppi di minoranza (dagli ebrei ai “negri”), si rivela correlato con la sottomissione all’autorità e con l’aggressività autoritaria, e con una serie di altri atteggiamenti, quali la tendenza all’esteriorizzazione, il convenzionalismo, l’orientamento in vista del potere, ecc.

In questa prospettiva, il fascismo è inquadrato non solo come fenomeno storico, ma come forma di un rapporto sociale basato sulla gerarchia e l’oppressione, la cui espressione nelle relazioni interpersonali (di genere, o genitoriali, ad esempio) o sociali (tra gruppi) ] passa, quindi, anche per la terapia della personalità e dei tratti «profondi» dell’autoritarismo [dalla quarta di copertina].

Di seguito, la bella introduzione di Giovanni Jervis all’edizione italiana [Milano, Edizioni di Comunità, 1973, pp. XIX-XXXI] di The Authoritarian Personality (1949); la premessa di Max Horkheimer, il saggio di Adorno sul pregiudizio con test finale.

 

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gennaio 9th, 2017

Zygmunt Bauman, Amore liquido

by gabriella

amore-liquidoQuattro lezioni dedicate ad Amore liquido. Liquid Love. On the Frailty of Human Bonds, Cambridge-Oxford, 2003, trad. it., Bari-Roma, Laterza, 2003.

 

Che cos’è l’amore liquido

L’eroe di questo libro, dice Bauman nella Prefazione, è «l’uomo senza legami». Così come il celebre personaggio di Musil (l’Ulrich de L’uomo senza qualità) era un soggetto alla ricerca di una identità, senza che nessuna delle qualità acquisite avesse garanzia di durata in un mondo sconcertante e mutevole, il protagonista del saggio di Bauman è l’uomo della modernità liquida, cioè di quella fase dell’età contemporanea che si caratterizza per lo stato mutevole e instabile di ogni sua forma organizzativa (famiglia instabile, ricomposta, multipla, informale; denatalità – lavoro precario, a chiamata, intermittente; ecc.).

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gennaio 6th, 2017

Smartphone, o della connessione perpetua

by gabriella

Un corsivo de La Stampa dedicato al decennale dell’iPhone, un articolo dedicato allo smartphone walking e un video dedicato alla schiavitù dell’always on.

 

Alberto Mattioli, Così nacque l’homo-smartphone, schiavo della connessione perpetua

La tecnologia è sempre un progresso, ma double face [vedi l’uso baconiano del mito di Dedalo, nota mia]. l suo destino è quello di risolvere dei problemi creandone dei nuovi. Giorgio Stephenson inventa il treno e, insieme, i disastri ferroviari. Nasce la televisione, e se ne appropria Barbara D’Urso. Costruiscono gli scooter, e Alessandro Di Battista ci sale sopra per comiziare. Così, il decennale dell’iPhone non è solo una festa. Non sono tutt’oro quei pixel che luccicano. Certo, essere connessi a Internet è utile; sempre, magari, no. Fra mail, Facebook, WhatsApp, Twitter, Messenger, Instagram, Pinterest e via cliccando non c’è un attimo di pace. La connessione full time dà dipendenza (e talvolta anche un po’ alla testa).

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gennaio 4th, 2017

Post-verità

by gabriella

Secondo l’Oxford Dictionaries è la parola dell’anno 2016. Ma di cosa parliamo esattamente? La verità, quella assoluta, è un argomento difficile da maneggiare. E mentre il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella parla delle bufale nel web e della necessità di una rete di organismi nazionali per identificare e rimuovere le notizie false, altri, come alcuni nostri ascoltatori, criticano il fatto che il vero e il falso vengano gestiti dalle istituzioni, perché si rischierebbe una sorta di “fascismo 2.0”. Come arginare le bufale? Come appurare, ai tempi della rete e dei social network, la verità?

La puntata del 2 gennaio 2017 di Tutta la città ne parla [con Giovanni Pitruzzella, Nadia Urbinati, Massimo Mantellini, Stefano Laffi e Dario Antiseri], un articolo di approfondimento e critica dell’informazione di Contropiano.it ed uno sulla propaganda in relazione alla guerra in Siria [attenzione: il programma radiofonico si apre automaticamente, disattivarlo manualmente].

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gennaio 3rd, 2017

Forza Nuova e la meningite

by gabriella

Intervistato sul legame tra immigrazione e meningite, il primario di Malattie Infettive dell’Ospedale San Raffaele di Milano,  Adriano Lazzarin ha osservato che :

tra le ondate migratorie e i casi di meningite registrati in Italia non c’è nessun collegamento per due motivi: prima di tutto, perché in Africa è diffuso il meningococco di tipo A, mentre da noi si sono verificati finora soltanto casi di infezione riconducibili ai ceppi B e C. Bisogna poi considerare – continua Lazzarin – che il meningococco non lo “importiamo” dall’Africa, ma è già presente in Italia: secondo l’Istituto Superiore di Sanità nel nostro paese ci sono tra i 5 e i 10 milioni di portatori sani di meningococco. Quindi è  molto più probabile essere contagiati da un italiano piuttosto che da un migrante.

Il post, riferisce Repubblica, ha già ottenuto 6mila like e oltre 9mila condivisioni e continuerà a circolare perché alla segnalazione del contenuto per la rimozione (“Il post insulta o attacca qualcuno in base a religione, etnia o orientamento sessuale”), il sito ha risposto che foto e messaggio “rispettano gli Standard della comunità” (sic).

dicembre 22nd, 2016

Progetto ECO. La rilevazione degli atteggiamenti sull’ecosostenibilità

by gabriella

terra

Nel mese di dicembre, la 3F svolgerà un’attività di ricerca sulla rilevazione degli atteggiamenti intorno al tema della sostenibilità ambientale. Il programma di lavoro sarà articolato in tre giornate nelle quali si esamineranno insieme: il problema ecologico e il tema della sostenibilità ambientale dei comportamenti e quello metodologico della rilevazione degli atteggiamenti sul tema.

Questa fase del progetto ECO si concluderà con la realizzazione di un’indagine da realizzare nel mese di gennaio con gruppi di ragazzi olandesi e tedeschi, quando la nostra scuola e il “Giordano Bruno” ospiteranno i primi due incontri bilaterali del progetto (Erasmus +). Di seguito il calendario dei lavori:

Giovedì 1 dicembre

  • Il problema ecologico
  • I comportamenti ecosostenibili

 

Giovedì 15 dicembre

  • La correlazione tra atteggiamenti e comportamenti (Psicologia sociale)
  • La rilevazione degli atteggiamenti (elementi di Metodologia della ricerca)
  • Le scale Likert
  • Come si costruisce un questionario (Google Forms) per la rilevazione degli atteggiamenti sul problema della sostenibilità

 

Giovedì 22 dicembre

  • Visualizzazione in anteprima della videolezione metodologica in inglese creata dagli insegnanti per il lavoro di gruppo di gennaio [poiché i gruppi sono diversi i due video hanno la stessa introduzione sul problema ambientale]


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