Filosofia “scolastica” (cioé studiata a scuola) e senso della morte

by gabriella

Spassosa e intelligente la clip vincitrice del trofeo Zarathustra alla seconda edizione del Festival Internazionale del Cortometraggio di filosofia “scolastica” di di St-Pol-sur-Ternois (F).

Il video mette in scena ironicamente l’improvvisa immersione di due amiche, in terzo liceo, nei grandi temi dell’esistenzail senso della vita», «perché il sole sorge ogni mattina»; «perché la morte?» «quando la morte?» «dove la morte?» «chi sono?» «perché ogni mattina il mio biscotto si rompe?») attraverso la “philo”, una materia sui generis, difficile, che richiede riflessione .. Arriva il professore e parla loro di Jankélévitch e dei tre volti della morte. Inizia una ponderosa riflessione che esamina dapprima la morte degli altri (Whitney Houston, egli), poi la morte di altri a noi prossimi (tu), mentre sopraggiunge la propria (io): bref, je suis morte mais j’ai compris la vie.

Si veda anche Artificiel sul tema dell’artificialità della vita metropolitana, dell’alienazione e dello strangolamento di tutto ciò che é natura negli spazi urbani.


No Comments to “Filosofia “scolastica” (cioé studiata a scuola) e senso della morte”

  1. [….] strangolamento di tutto ciò che é natura negli spazi urbani […]

    Purtroppo, da frequentatore della montagna che sono, constato che quello “strangolamento” avviene sovente anche negli spazi naturali.

    …”Artificiale”… Penso che (se sarò ben ispirato) ti “ruberò” quel video importante – Artificiel – per tentare di esprimere qualche mia opinione sull’avanzata dell’artificiale anche al di fuori degli spazi urbani.

    Mi sembra, correggimi se sbaglio, che negli ultimi decenni stiamo assistendo ad una vera e propria guerra tra la Cultura e la Natura e a me sembra che per il momento ci stiamo prendendo un sacco di mazzate… Non trovi?

    Penso, tanto per dirne una una, ai gravi mutamenti climatici in atto che, secondo la maggioranza degli scienziati, sono anche da tutti noi, dai nostri modelli di “sviluppo” (le parole… ma come sono usate male da chi governa il mondo…), soprattutto dai paesi più ricchi.

  2. Scusa Gabriella… manca un verbo nell’ultimo paragrafo.

    Ecco

    “…. sono anche indotti da tutti noi, dai nostri modelli di “sviluppo” (le parole… ma come sono usate male da chi governa il mondo…), soprattutto dai paesi più ricchi.

Leave a Reply


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: