Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano

by gabriella

Quando sento di una crisi che ha accresciuto le diseguaglianze e il divario nord-sud, di povertà, di giovani che hanno ragione, di donne, di scuola e di ricerca da rilanciare e perfino di stranieri respinti o non ancora italiani nonostante siano nati e vissuti sul nostro suolo, e mi accorgo di ascoltare l’ex ministro degli interni che ha visto affondare i barconi albanesi, estensore della legge sull’immigrazione che ha istituito i Centri di Permanenza Temporanea, firmatario di provvedimenti tombali (nell’ordine) sulla scuola, sul bilancio e sulla salute dei cittadini ..


No Comments to “Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano”

  1. Buon Capodanno a tutti voi alla maniera di Antonio Gramsci.

    Il buon vecchio-caro Guccini ha la capacità di scaldarmi come
    sempre il cuore:

  2. evitando di etnicizzarlo, il problema del sentirsi o non sentirsi è proprio tutto qui: nell’impotenza percepita di un intero paese a liberarsi di questi comportamenti, a denunciare efficamente le ipocrisie che non riusciamo a digerire, a farsi rispettare “come popolo sovrano”, direbbe Shapiro.

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