La condizione giovanile nella vulgata di destra

by gabriella

La colpevolizzazione e l’odio per chi non ce la fa, in quanto inutile zavorra di una società altrimenti prospera, sono gli elementi che rendono riconoscibile, al di là degli schieramenti, la sociopatia ideologica dei protagonisti degli ultimi governi italiani. Dopo il “capitalismo compassionevole” à la Bush, la stigmatizzazione degli esclusi si adatta meglio ai tempi di crisi.

Vivete coi genitori? “bamboccioni” (Padoa Schioppa);

Siete dei “Neet”? “lazzaroni” (Vittorio Feltri);

Non siete ancora laureati? “sfigati!” (il viceministro Martone);

Siete alla ricerca di prima occupazione? “Andate ai mercati a scaricare cassette” (Brunetta);

Cercate un lavoro? “Non siate choosy” (Fornero);

Volete un consiglio? “L’agricoltura rende le persone sempre giovani…” (Fornero);

Non trovate lavoro? “Per forza, lo cercate accanto a mammà” (Cancellieri);

Ancora non lavorate? “poveri disgraziati” (Brunetta);

Siete precari? “L’Italia peggiore” (Brunetta);

Guadagnate 500 euro al mese? “Sfigati” (Straquadanio);

Cercate un posto fisso? “Che monotonia” (Monti);

Lo avete trovato, ma nel pubblico impiego? “fannulloni!” (Brunetta);

Lo state ancora cercando, non più giovanissimi? “generazione perduta” (Monti).

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No Responses to “La condizione giovanile nella vulgata di destra”

  1. Per la serie: perché noi siamo noi…

    http://www.youtube.com/watch?v=uahU5m6Hvj4

    In certi soggetti psicotici, assenza di empatia ed egotismo sono tali che nemmeno avvertono la necessità di velare il loro sentire con un velo di ipocrisia. In personaggi del genere la sincerità, quando accade, è solo la manifestazione di una patologia da delirio di onnipotenza. Esemplare la Fornero, che allontana i giornalisti dalla sala dove sta parlando perché con loro presenti è costretta a “pensare a cosa dice”.

  2. A proposito di empatia, hai dimenticato di aggiungere alla lista la risposta della Fornero a un malato di SLA, Salvatore Usala, in sciopero della fame per la cancellazione dei fondi ai disabili gravi. Erano andati a dirgli, lei e Balduzzi, che non ci potevano far niente perché decideva tutto il ministro dell’economia, e a Usala che tramite sintetizzatore vocale cercava di spiegare quanto difficile fosse la vita di quelli come lui, lei ha replicato: “ANCHE LA VITA DEL MINISTRO QUALCHE VOLTA LO E'”.
    http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/11/01/e-la-fornero-disse-ad-un-malato-di-sla-anche-la-vita-da-ministro-e-difficile/ 🙁
    Buon fine settimana.

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