Sergio Zavoli, Nascita di una dittatura

by gabriella

Nascita di una dittatura, un documentario di Sergio Zavoli trasmesso dalla RAI nel 1972 e nel 2010 (Rai Storia).


12 Comments to “Sergio Zavoli, Nascita di una dittatura”

  1. “Con il 1920 si conclude il cosiddetto biennio rosso. Le grandi masse non sono riuscite ad ottenere i profondi mutamenti per i quali si sono battute. L’ondata rivoluzionaria rifluisce. E’ allora che il fascismo fa leva con successo sul malcontento dei ceti medi, si allea al capitalismo più retrivo e preoccupato…”

    Lugubremente familiare.

  2. Anche il mio grado di preoccupazione è molto alto e lo
    condivido totalmente; è per questo che mi sono permesso
    di ironizzare sul populismo dilagante immesso in rete. A volte l’ironia
    serve a riconquistare quella leggerezza che tali messaggi indurrebbero
    a perdere, vista la dabbenaggine di tanti nostri connazionali che pur
    non avendo i privilegi degli imbonitori di turno, cadono nelle loro reti.
    Spero di aver chiarito il senso del mio intervento e di nuovo saluto.

    • A me è chiarissimo, Pietro, inclusa la voglia di leggerezza, che condivido. Ciao

      • il terrore del passato:
        stalin_hitler_photomontage.png
        populismi del presente:
        http://www.doppiozero.com/materiali/editoriale/isteria-e-narcisismo-cinque-stelle

        • su questo blog non affronto temi legati alla competizione elettorale, né alla “politica politicante”, fermo restando che, insegnando sociologia, affronto molte questioni legate alla democrazia e alla rappresentanza. Nel merito, posso dirti che sono abbastanza lontana dal modo in cui in Italia si agita lo spettro del populismo, i cui primi fustigatori sono quelle forze politiche che, avendo abdicato ai doveri di rappresentanza, temono ora di essere chiamati a risponderne. Sono abbastanza inorridita, te lo confesso, dal livello del dibattito politico italiano, non meno degradato delle pratiche che conosciamo, delle quali è un riflesso.

          • comprendo

            Grazie!

            • Grazie a te di sopportare le strane limitazioni che vengono dallo stare in un luogo pubblico, mantenendo un approccio scolastico. Ogni giorno, visti gli argomenti che affronto, ho ragazzi di diciassette o diciotto anni che mi chiedono cosa dovrebbero pensare o come dovrebbero giudicare questo o quello. Sottrarsi alle loro domande non è facile e cercare di dare gli strumenti per rispondere da soli ancora meno, questo però è quello che cerco di fare.

              • A volte dimentico di essere in casa altrui e su un
                luogo pubblico, come giustamente dici. E’ superfluo
                dire che quando i miei interventi non sono in linea
                con i tuoi intenti didattici, sopatturtto nei confronti
                del lavoro ammirevole che svolgi con i tuoi allievi,
                non pubblicarli. E’ indiscutibile che tu decida in tal senso
                ed io, come qualunque altro interlocutore penso, non avrò
                nulla da eccepire.
                Buona serata e buon lavoro.
                Post Video:
                immagino così la curiosità dei tuoi ragazzi:

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