Posts tagged ‘Aristotele’

settembre 28th, 2016

Che cos’è la filosofia

by gabriella

La nascita della filosofia

Tutti gli uomini, per natura amano la conoscenza

Aristotele, Metafisica, A, 980a

Anche se il concetto di filosofia emerge nel V secolo, Aristotele e l’intera tradizione della storia della filosofia considerano filosofi i primi pensatori greci vissuti agli inizi del VI° secolo a. C. nelle colonie greche della Ionia (Asia Minore) – coloro che agli inizi «hanno filosofato intorno alla verità», Aristotele, Metafisica, I- e precisamente nella città di Mileto (Talete, Anassimandro, Anassimene), Efeso (Eraclito), Colofone (Senofane), Clazomene (Anassagora).

Socrate (470-69 - 399 a. C.)

Socrate (470-69 – 399 a. C.)

platone-aristotele

Platone e Aristotele

Protagora

Protagora

Ciò che distingue la sapienza di questi pensatori dalle forme di sapere precedenti (e da quelle nate in Oriente) è che essa si presenta come una ricerca razionale che nasce da un atto di libertà di fronte alla tradizione, al costume e a qualunque credenza accettata come tale. I filosofi polemizzano sin dall’inizio con l’educazione tradizionale, la cultura greca e il mito. Ne sono esempi maturi Socrate, la cui condanna a morte aveva per motivo proprio la critica radicale a cui sottoponeva ogni aspetto della cultura e delle istituzioni ateniesi, nonché Platone e Aristotele nella loro battaglia contro retori (i politici) e poeti (e prima ancora Anassagora e Protagora).

La filosofia greca è una forma di indagine razionale. Ciò significa non solo che le dottrine filosofiche sono un prodotto della ragione di chi le elabora, ma anche e soprattutto, che è possibile discuterle facendo appello ad argomenti razionali, che è possibile criticarle, ed eventualmente confutarle se la ragione ci mostra soluzioni più convincenti.

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settembre 12th, 2016

Aristotele

by gabriella
aristoteles

Aristotele (384 – 324 a. C.)

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Integrazioni, chiarimenti, sintesi [videolezioni di Gianfranco Marini]: 1. Importanza, vita, opere di Aristotele; 2. Le differenze tra Platone e Aristotele; 3. Introduzione alla Logica; 4. La logica dei termini; 5. La logica delle proposizioni; La sillogistica4. La filosofia come ricerca e insegnamento

 Se si deve filosofare, si deve filosofare e se non si deve filosofare, si deve filosofare; in ogni caso dunque si deve filosofare. Se infatti la filosofia esiste, siamo certamente tenuti a filosofare, dal momento che essa esiste; se invece non esiste, anche in questo caso siamo tenuti a cercare come mai la filosofia non esiste, e cercando facciamo filosofia, dal momento che la ricerca è la causa e l’origine della filosofia.

Aristotele, Protreptico

Aristotele (Ἀριστοτέλης) nacque a Stagira, una città ionia vicina all’odierna Salonicco, nel 384 a. C.. Suo padre Nicomaco, che lo lasciò precocemente orfano, era medico presso la corte macedone di Aminta III.

A diciassette anni il giovane Aristotele fu inviato dal tutore Prosseno ad Atene per frequentare l’Accademia, retta in quel momento da Eudosso di Cnido a causa dell’assenza di Platone appena partito per la Sicilia. Vi rimase vent’anni, fino alla morte del maestro, dopo la quale ricostituì una piccola comunità platonica ad Asso, città governata dal tiranno Ermia, un politico che il filosofo aveva conosciuto durante gli anni trascorsi in Accademia.

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maggio 5th, 2016

Aristotele, Protreptico

by gabriella

aristotele

Raccolgo i passi più significativi dell’Esortazione alla filosofia di Aristotele – nell’edizione curata da Diego Fusaro – con uno stralcio del saggio introduttivo dedicato all’opera da Enrico Berti [E. Berti, Protreptico, Torino, UTET, 2008, pp. XXIII-XVIII].

Se si deve filosofare, si deve filosofare e se non si deve filosofare, si deve filosofare; in ogni caso dunque si deve filosofare. Se infatti la filosofia esiste, siamo certamente tenuti a filosofare, dal momento che essa esiste; se invece non esiste, anche in questo caso siamo tenuti a cercare come mai la filosofia non esiste, e cercando facciamo filosofia, dal momento che la ricerca è la causa e l’origine della filosofia.

Aristotele, Protreptico

Nell’anno 353 a.C. Isocrate scrisse un’orazione intitolata Antidosis, che significa “scambio”, perché in essa, a riprova della sua innocenza dall’accusa di essersi arricchito illecitamente, il famoso retore si dichiarava disposto a scambiare tutti i suoi beni con quelli dei  suoi accusatori. In essa egli fece l’apologia di tutta la propria vita, rispondendo anche alla polemica condotta contro di lui dagli Accademici [Antidosis, 258]. A costoro si riferiscono infatti inequivocabilmente alcuni paragrafi dell’Antidosis, in cui Isocrate allude a certi ferventi dell’eristica che calunniavano i discorsi comuni e utili, non ignorando il valore di essi né quanto rapidamente essi giovino a chi li usa, ma sperando così di rendere più stimabili i propri [Antidosis, 258]. Nella denominazione di eristi, Ioscrate acomuna tutti i socratici, noti per le loro discussioni dialettiche, ma tra essi distingue i platonici, che disprezzano il valore dei discorsi utili e tuttavia sanno il valore della retorica. Da questi Isocrate dichiara di essere stato attaccato aspramente [Antidosis, 259-60] – accennando sicuramente all’esordio del corso di retorica tenuto da Aristotele:

«é turpe tacere e lasciare che parli Isocrate».

[Aristotele aveva peraltro tacciato di servilismo lo scritto isocrateo dedicato a Grillo, figlio di Senofonte, in occasione della morte in battaglia del giovane nel 362. NDR.] e a lui risponde mediante una valutazione critica della paideia accademica.

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maggio 5th, 2016

La paideia filosofica, Aristotele

by gabriella

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Aristotele (

Aristoteles (384 – 324 a. C.) Raffaello, La scuola di Atene, 1509

Gli fu domandato quanto differiscano gli educati dagli ineducati e la sua risposta fu: «Tanto quanto i vivi dai morti».

Diogene Laerzio, Vite dei filosofi

Aristotele nacque a Stagira, una città ionia vicina all’odierna Salonicco nel 384 a.C.. A diciassette anni si recò ad Atene per frequentare la scuola di Platone dove rimase per vent’anni, fino alla morte del maestro.

Si dice che Platone avesse grande stima delle capacità intellettuali del suo allievo, tanto da soprannominarlo nous, la «chiara intelligenza» o «la mente» mentre, a proposito della relazione tra i due, Diogene Laerzio riferisce l’amara osservazione di Platone:

«Aristotele mi prese a calci come i puledri la madre che li generò» (V, 1, 2).

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marzo 8th, 2016

Paolo Ercolani, La filosofia delle donne: uguaglianza, differenza, indifferenza. Nancy Fraser, Come il femminismo divenne l’ancella del capitalismo

by gabriella

adamo-ed-evaDopo un’efficace panoramica della tradizione pagana e cristiana del pregiudizio di genere, Ercolani si sofferma sul pensiero femminista tra affermazione della differenza e ricerca dell’uguaglianza, con condivisibili osservazioni finali ispirate dal Manifesto per un nuovo femminismo e particolarmente dal contributo di Sara Giovagnoli. Dal Rasoio di Occam.

1. Un antico pregiudizio

Che si tratti di un essere fisiologicamente connaturato al male, capace di accoglierlo e di produrlo (e riprodurlo?) in maniera perfino inimmaginabile da parte dell’uomo, è convinzione radicata e agevolmente riscontrabile nel panorama culturale dell’Occidente.

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gennaio 7th, 2016

L’apprendimento negli ambienti d’apprendimento

by gabriella

ragazza studiosaNegli ambienti d’apprendimento, come la scuola, si impara in molti modi diversi. Aspetti consapevoli ed inconsci entrano in gioco nella motivazione, nell’osservazione, nella ristrutturazione cognitiva, nel rinforzo e in una serie di vincoli e condizionamenti che agiscono attraverso la didattica, la relazione docente-allievo, il clima di classe.

Audiolezioni: 1. L’analisi del livello di aspirazione e del timore dell’insuccesso

 

La motivazione ad apprendere

«Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare un solo giorno in vita tua».

Confucio, Massime, VI secolo a. C.

Il primo fattore ad influenzare la qualità e la velocità dell’apprendimento è la motivazione, vale a dire la spinta emotiva a studiare e l’interesse per l’oggetto dell’apprendimento che fanno nascere il desiderio (eros) di impadronirsene.

Nel pensiero occidentale il primo ad affermare che educazione ed apprendimento hanno a che fare con l’eros è stato Platone (V a.C.) e a lui si richiamano molti autori successivi. Recentemente, gli psichiatri Miguel Benasayag e Carl Schmit hanno parlato della pulsione epistemofilica, termine con cui hanno indicato quel«la volontà di sapere e comprendere per abitare il mondo», capace di sconfiggere la tristezza e il vuoto dell’epoca contemporanea [Benasayag, Schmit, L’epoca delle passioni tristi, 2004].

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novembre 24th, 2015

Aristotele e la scelta di Sophie

by gabriella
agosto 31st, 2015

Salvatore Settis, Il segreto della creatività

by gabriella
Edmund-Phelps

Il nobel per l’economia 2006, Edmund Phelps

La miopia e il cinismo delle economie italiana ed europea al vaglio critico del premio nobel americano Edmund Phelps, in un’analisi che guarda all’oikos e alla vita buona aristotelici – dimenticando che l’economia di mercato si è differenziata da quella antica appunto per queste caratteristiche, ad eccezione dei momenti in cui non è stato il mercato a dettare legge. Tratto da Repubblica del 28 agosto 2015.

“L’Europa è un continente rimasto senza idee”: a lanciare l’allarme sul Financial Times è stato Edmund Phelps, Nobel per l’economia. Nel braccio di ferro sulle misure di austerità che hanno messo alla gogna la Grecia (e domani altri Paesi), la parola “creatività” non ricorre mai.

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luglio 20th, 2015

Le ragioni della politica

by gabriella

camilla che odiava la politicaUn vecchio barbone spiega la politica a una ragazzina che la odia in modo speciale. Camilla, infatti, non è solo una dodicenne che sente continuamente associare le parole “corruzione”, “inganno” e “disonestà” a quelle di “politica” e “politico”, è anche una ragazzina che ha perso il padre Roby, suicida per ragioni politiche. Parlarle di cos’è davvero ciò che è caduto così in basso non è facile, ma il barbone, da tutti chiamato Aristotele, sa dove andare a prendere le parole.

Tre stralci di Camilla che odiava la politica [Milano, Rizzoli, 2008], il romanzo dedicato da Luigi Garlando alla prima adolescenza.

Perché, come, quand’è perfetto, l’uomo
è la migliore delle creature, così pure,
quando si stacca dalla legge e dalla
giustizia, è la peggiore di tutte.

Aristotele, La Politica

 

Prima parola: il capito

Aristotele si è procurato un vecchio fustino di detersivo vuoto. Lo capovolge e mi dice: «Siediti.» Mi siedo. Ormai mi sono abituata alla sua puzza.
Prende una delle tre biro nuove che gli ho portato e scrive la parola “politica” al centro di un foglio bianco.

«Dunque» ragiona grattandosi la testa con la penna blu, «il primo problema da risolvere è la parola “politica”, che non ti piace perché inizia come la parola “polipo”. Allora cambiamo l’ordine delle lettere. Guarda, Camilla, facciamo così…» Aristotele sbarra con una croce la lettera “i” e la riscrive sotto la parola “politica”, poi fa lo stesso con la lettera “l”, con la “e”, la “a”, la “p” e via via con tutte le altre.

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giugno 29th, 2015

Judith Revel, Dall’Io al Noi

by gabriella

Elaborazione didattica sui concetti di politica e cittadinanza, tratta dal frammento di un seminario tenuto da Judith Revel, su questi temi, nella primavera scorsa.

Dopo aver riflettuto sull’intervento di Judith Revel, leggi la poesia di Wislawa Szymborska, Figli del tempo, e spiega perché tutto è politico.

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