Posts tagged ‘bolla dei tulipani’

marzo 4th, 2016

April 19, 2015 Keukenhof, Netherlands

by gabriella

Il primo giorno dello scambio culturale dell’anno scorso con il Liceo Marianum di Groenlo (NL), dove stiamo per tornare. Il giardino dei tulipani più celebre e grande del mondo, fa tornare alla mente il commercio dei bulbi in cui gli olandesi si impegnarono fin dal ‘600, inventando le vendite allo scoperto (short selling), i futures, la speculazione. La “bolla dei tulipani” fu il primo caso di crack finanziario della storia.

Tra il 1636 e il 1637, nel Secolo d’Oro olandese, la crescita della domanda dei pregiati bulbi di tulipano (divenuto uno status symbol della classe media), l’impennata del loro prezzo (un singolo bulbo giunse a costare un migliaio di fiorini, il reddito medio di un anno in Olanda) e la speculazione (si vedevano bulbi anche fuori delle borse merci, sell-over-the counter, nelle locande e negli ostelli), generarono una bolla finanziaria causata dall’allontanamento del prezzo di mercato dei bulbi dalle condizioni di mercato. Un’asta di bulbi andata deserta (febbraio 1637), scatenò così il primo caso di panico da vendite della storia e il catastrofico crollo del valore del tulipano che travolse l’economia e migliaia di famiglie in Olanda e in tutta Europa.

Keukenhof Wind Mill

Keukenhof Wind Mill

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marzo 1st, 2015

La globalizzazione

by gabriella

globaViviamo in uno strano periodo, in cui l’urgenza dell’agire non esclude, anzi, richiede assolutamente l’urgenza del capire.

Pier Paolo Pasolini

No, non parlerei di ottimismo .. Come si può essere ottimisti di fronte all’attuale situazione del mondo? D’altra parte, come si fa ad essere soltanto pessimisti? Il mondo che ci sta di fronte è carico di paradossi che non possono che renderci perplessi.

Ulrich Beck, La società globale del rischio. Discussione con Danilo Zolo, 1999

I termini globalizzazione e mondializzazione sono entrati nel lessico sociologico negli anni ’80, per indicare un vasto insieme di fenomeni connessi all’aumento dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo.

In quegli anni iniziava infatti a delinearsi l’esito dell’accelerazione di processi tipici della modernizzazione, prima tra tutte l’integrazione economica già descritta da Marx nel XIX secolooltre che lo sviluppo di una rete di comunicazione planetaria che McLuhan indicava nel 1968 come l’infrastruttura del «villaggio globale», ossimoro sociologico con cui lo studioso canadese alludeva all’abbattimento simbolico dello spazio e della distanza e alla nuova vicinanza tra genti lontane [non escludente una nuova lontananza tra vicini] generata dai media elettrici, poi elettronici.

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