Posts tagged ‘coesione sociale’

giugno 28th, 2018

Durkheim

by gabriella
Emile Durkheim (1585 - 1917)

Émile Durkheim (1858 – 1917)

La società è anzitutto una forza morale, la cui coesione è concepita in termini di credenze religiose, politiche, morali.

Émile Durkheim, Il suicidio

Nato in Lorena da una una famiglia ebrea, la vita di Durkheim fu condizionata in modo determinante dalla guerra, la franco-prussiana e la prima guerra mondiale. A causa della sconfitta francese nella guerra franco-prussiana (1870-1) e dell’annessione all’impero prussiano dell’Alsazia e della Lorena la sua famiglia, infatti, si spostò a Parigi per non passare sotto il governo tedesco.

Nella prima guerra mondiale, della quale può essere considerato una vittima morale, perse poi l’unico figlio, numerosi allievi dei suoi corsi alla Sorbonne e l’inclusione in un paese che cominciava a stigmatizzare il suo cognome tedesco – proprio lui che nutriva forti sentimenti nazionalisti – oltre al suo ottimismo intellettuale circa la capacità di autoregolazione delle società moderne e la loro capacità di risolvere pacificamente i conflitti. Gravemente prostrato, muore  nel 1917 a soli cinquantanove anni.

 

Indice

1. La sociologia come scienza e i corsi sull’educazione
2. Divisione del lavoro e solidarietà

2.1 L’anomia
2.2
La teoria della devianza

3. Il metodo della sociologia

3.1 Il fatto sociale
3.2 La specificità del fatto sociale e il rifiuto dello psicologismo

4. Lo studio sul suicidio
5. Gli studi sulla religione

 

1. La sociologia come scienza e i corsi sull’educazione

Émile Durkheim ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo della sociologia come scienza, alimentando un dibattito serrato sull’autonomia della disciplina dalla filosofia e dalle altre scienze umane e dandole dignità accademica.

La insegna, infatti, per primo all’Università di Bordeaux (1857) – il corso prese il nome di Sciences sociales –, poi alla Sorbonne (1902), dove tiene fino al 1911 importanti corsi sull’educazione [L’éducation morale, 1902-3; L’évolution pédagogique en France, 1904-5; Éducation et société, 1922] da una prospettiva sociologica.

read more »

agosto 10th, 2014

Parsons e il funzionalismo

by gabriella

Il funzionalismo

Huzhou, Hotel Sheraton (Cina)

L’ispirazione organicista dell’Hotel Sheraton di Huzhou nello Zhejiang (Cina)

Dire che una società funziona è un’ovvia verità,
ma dire che ogni cosa nella società funziona,
è un’assurdità.

Claude Lévi-Strauss, Antropologia strutturale, 1958

L’ipotesi di base del funzionalismo è che la società sia un insieme di parti interconnesse tra loro in modo funzionale al mantenimento del sistema. Come in un organismo vivente, nessuna parte vale dunque di per sé, ma assume significato in relazione alla funzione o al compito che svolge per mantenere e riprodurre la struttura sociale.

Le parti del corpo sociale sono le istituzioni deputate a rispondere ai suoi bisogni. Perché una società possa sopravvivere e proiettarsi nel futuro, ha infatti il bisogno economico di utilizzare le risorse disponibili, nonché quello politico di mantenere la coesione del sistema; ha bisogno di un sistema educativo che trasmetta alle giovani generazioni i modelli culturali elaborati nel passato e di istituzioni religioso-metafisiche che forniscano spiegazioni del mondo e giustifichino la realtà esistente. Queste istituzioni non operano isolatamente, ma in modo sinergico tra loro, essendo in mutuo rapporto di interdipendenza; nessuna, infatti, potrebbe funzionare senza l’altra o assicurare da sola la riproduzione sociale.

read more »


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: