Posts tagged ‘De Felice’

22 Novembre, 2013

Gianluca Gabrielli, Scuola di razza

by gabriella
Giuseppe Bottai, Ministro dell'Educazione nazionale

Giuseppe Bottai, Ministro dell’Educazione Nazionale

Razzismo e società italiana

Nella scuola di primo grado, coi mezzi acconci alla mentalità dell’infanzia, si creerà il clima adatto alla formazione di una prima, embrionale coscienza razzista, mentre nella scuola media il più elevato sviluppo mentale degli adolescenti, già a contatto con la tradizione umanistica attraverso lo studio delle lingue classiche, della storia e della letteratura, consentirà di fissare i capisaldi della dottrina razzista, i suoi fini e i suoi limiti. La propagazione della dottrina continuerà, infine, nella scuola superiore dove la gioventù studiosa, col sussidio delle cognizioni umanistiche e scientifiche già acquisite, potrà approfondirla e prepararsi ad esserne, a sua volta, divulgatrice e animatrice.

Giuseppe Bottai, 6 agosto 1938

È opinione diffusa, e prevalente nel circuito di informazione giornalistico e televisivo odierno, che il razzismo in Italia sia un elemento sostanzialmente estraneo all’identità nazionale. Gli opinionisti che si spingono a proiettare lo sguardo indietro nel tempo concedono al massimo il riconoscimento dell’aberrazione delle leggi del 1938, salvo addebitarne la responsabilità non tanto al fascismo quanto ad una specie di imposizione dell’alleato nazista; così facendo attribuiscono implicitamente al razzismo di Stato la natura di parentesi che, essendo il risultato di una forzatura esterna, una volta dissolto l’agente responsabile non poteva altro che chiudersi nel 1945 senza strascichi.

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28 Gennaio, 2013

Simon Levis Sullam, Che cos’è un genocidio. La responsabilità del fascismo nella Shoah

by gabriella

LevisSullamIl sito della comunità ebraica di Milano ha pubblicato nel giorno della memoria una breve riflessione del professor Sullam – storico all’Università Ca’ Foscari – sul concetto di genocidio e sulle responsabilità italiane e fasciste nel massacro degli ebrei. Il testo non ha probabilmente fatto in tempo a confrontarsi con l’attualità delle dichiarazioni in argomento dell’ex primo ministro, secondo il quale il fascismo sarebbe stato una dittatura mite, colpevole al massimo del confino di qualche oppositore in luoghi di villeggiatura e dell’acquiescenza alle politiche antiebraiche di Hitler.  Non ne aveva  bisogno, in effetti, perché non è da ieri che si assiste alla riabilitazione del ventennio. Il doversi confrontare con la falsificazione storica è ormai un’esperienza talmente comune da accendere stamattina Prima pagina e ritrovare su radiorai3 le stesse menzogne rilanciate da Andrea Cangini.

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