Posts tagged ‘Diam’s’

15 Luglio, 2016

Diam’s, La Boulette

by gabriella

Boulette vuol dire polpetta. Diam’s ironizza sul suo fisico rotondo, circondata di ragazzi che ripetono “C’est pas l’école, c’est pas l’école qui nous a dicté nos codes”: non è la scuola, non è la scuola a dettarci le regole. Siamo la generazione del NO. Tratto da Dans ma boule.

Ecco il testo e la traduzione che ne ho tentato:

Alors ouais, j’me la raconte, ouais, ouais, je déconne
Nan, nan, c’est pas l’école qui m’a dicté mes codes
On m’a dit qu’t’aimais le rap, voilà de la boulette
Sortez les briquets, il fait trop dark dans nos têtes

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15 Luglio, 2016

Diam’s, Ma France à moi

by gabriella

Quando è uscita questa clip, nel 2006, i roghi della banlieue nord erano appena stati spenti (https://it.wikipedia.org/wiki/Rivolte…) e l’islamizzazione della rivolta ancora agli inizi.

Ho tradotto questo brano per affrontare il tema della lotta per il riconoscimento che i francesi di prima generazione conducono nel confronto stridente tra la loro emarginazione e gli ideali della République.

Ma France à moi è tratta dal Dans ma bulle, inciso nel 2006 dalla rappeuse Diam’s.

La mia Francia

La mia Francia parla forte, vive in cima ai sogni,
vive in gruppo, parla di sangue e detesta le regole,

Marina la scuola, il più delle volte per non far niente
Gioca a pallone sotto il sole, spesso con della Coca Cola in gola

E’ l’hip hop che la fa ballare sulle piste
Qualche volta mette un po’ di rock, si, se la melodia è triste

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4 Febbraio, 2012

Identità culturale e cittadinanza: anche i francesi cadono nell’equivoco dei quiz

by gabriella

La Stampa online di oggi riporta i testi dei quiz di francesità a cui verranno presto sottoposti gli aspiranti cittadini [l’articolo è leggibile subito sotto]. Il riduzionismo dei quiz colpisce così anche la Francia il cui esecutivo si mostra incapace quanto il nostro di cogliere la differenza tra formazione e informazione. Eppure al rozzo inquilino dell’Eliseo basterebbe ascoltare poche battute di uno dei brani rap suonati ad alto volume nelle banlieue della sua città per rendersi conto che persino i beurs nati e istruiti in Francia e in possesso di nozioni ben più sofisticate di cultura francofona si guardano bene dal sentirsi francesi pur sedendosi ogni giorno sul passaporto tricolore.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=SIn2gyNVCqo&list=UUtnD5ajTm2Fddu7Yk6bM4nw&index=1&feature=plcp]

[cliccare sull’icona CC per attivare i sottotitoli in italiano]

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