Posts tagged ‘Diderot’

maggio 2nd, 2017

Darwin

by gabriella

raiculturaDall’autobiografia di Darwin, la genesi dell’evoluzionismo e i suoi principi in tre lezioni di Piergiorgio Odifreddi. [Attenzione: questa pagina incorpora un video di Rai Cultura Scienza che si avvia automaticamente. Per evitare di ascoltare l’audio prima del necessario, scrollare il testo fino a “RaiCultura Scienza” ed escluderlo manualmente].

 

 

Il Beagle e gli anni della ricerca

darwin_beagleIl 27 dicembre 1831, il brigantino Beagle salpa con Darwin [1809-1882] a bordo per completare il rilevamento della Patagonia e della Terra del fuoco cominciato dal capitano King tra il 1826 e il 1830.

L’arrivo alle Galapagos è uno dei momenti fondamentali di questo viaggio. Darwin studia le tartarughe, le iguane e soprattutto i fringuelli, stupendosi della enorme varietà di organismi che popolano l’arcipelago. E’ qui che formula la tesi che l’isolamento geografico può dare origine alla varietà e alle variazioni delle specie:

fringuelliL’unica luce che posso gettare su questa notevole differenza tra gli organismi delle varie isole, in particolare i fringuelli, è che correnti marine fortissime che corrono in direzione occidentale ovest, nord-ovest separino, per quanto riguarda il trasporto attraverso il mare le isole meridionali da quelle settentrionali. Siccome l’arcipelago è esente in modo notevolissimo da tempeste di vento, né gli uccelli, né gli insetti, né i semi leggeri possono essere trasportati da isola a isola e infine la grande profondità dell’oceano tra le isole e la loro origine apparentemente recente, in senso geologico, rendono altamente improbabile che siano mai state unite e allora, ripassando in rivista i fatti qui elencati, si resta stupefatti della forza creatrice dispiegata su queste piccole isole nude e rocciose e ancor più dalla sua azione dissimile, ma analoga negli effetti, su punti tanto vicini l’uno all’altro.

GalapagosE’ il germe della teoria dell’evoluzione che Darwin svilupperà in seguito. Non si trattava però di una teoria nuova, i greci l’avevano già formulata [come nel caso dell’eliocentrismo, non avanzato per primo da Copernico ma da Aristarco], come emerge da questo passo della Fisica di Aristotele:

Che cosa impedisce che i rapporti tra le differenti parti del corpo siano puramente accidentali? Gli incisivi, per esempio, sono taglienti e servono a spezzare il cibo, mentre i molari sono piatti e servono a masticarlo. Essi però non sono stati fatti con questo scopo e la loro forma è il risultato di un caso. Lo spesso vale per tutte le parti del corpo che sembrano essere naturalmente destinate a qualche scopo particolare: quelle costituite in maniera adatta grazie a una loro spontanea particolarità si sono conservate, mentre quelle non costituite in tal modo sono perite e continuano a perire.

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marzo 25th, 2015

L’illuminismo e il diritto all’istruzione

by gabriella

Il pensiero pedagogico dell’Illuminismo francese è compreso tra due cesure storiche: la cacciata dei Gesuiti dalla Francia, nel 1762, e la Rivoluzione del 1789.

Fino al 1762, il dibattito sull’educazione si applica criticamente alle istituzioni esistenti o all’elaborazione di teorie fondate su nuove concezioni antropologiche che trovano nell‘Émile la formulazione più avanzata. La cacciata del principale ordine insegnante richiede però che i philosophes trasformino la loro critica in proposta: la questione pedagogica diviene così anche esplicitamente politica e riceve un impulso straordinario dalla Rivoluzione.

Dibattito educazione in Francia

Claude Adrien Hélvetius

Claude Adrien Hélvetius (1715 – 1771)

In Dello Spirito, Hélvetius (1715-71) sottolinea il forte rapporto tra ambiente e sviluppo della personalità e chiede perciò una riforma sociale e politica in grado di assicurare un positivo sviluppo della personalità umana. Scopo dell’educazione è dunque per Hélvetius il raggiungimento della felicità

Nell’opera, il filosofo indica nel monopolio educativo della Chiesa è un ostacolo al raggiungimento di questo fine, la corruzione generale mostra infatti che la Chiesa non ha saputo assolvere al suo compito. Spetta invece allo stato rendere gratuita e obbligatoria la scuola per tutti, riformando le leggi e migliorando le condizioni dei poveri. E’ la miseria infatti che non permette di essere virtuosi: non si è delinquenti per natura, la miseria è una condizione favorente.

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