Posts tagged ‘dislessia’

settembre 15th, 2017

L’apprendimento negli ambienti d’apprendimento

by gabriella

ragazza studiosaNegli ambienti d’apprendimento, come la scuola, si impara in molti modi diversi. Aspetti consapevoli ed inconsci entrano in gioco nella motivazione, nell’osservazione, nella ristrutturazione cognitiva, nel rinforzo e in una serie di vincoli e condizionamenti che agiscono attraverso la didattica, la relazione docente-allievo, il clima di classe.

Audiolezioni: 1. L’analisi del livello di aspirazione e del timore dell’insuccesso

 

La motivazione ad apprendere

«Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare un solo giorno in vita tua».

Confucio, Massime, VI secolo a. C.

Il primo fattore ad influenzare la qualità e la velocità dell’apprendimento è la motivazione, vale a dire la spinta emotiva a studiare e l’interesse per l’oggetto dell’apprendimento che fanno nascere il desiderio (eros) di impadronirsene.

Nel pensiero occidentale il primo ad affermare che educazione ed apprendimento hanno a che fare con l’eros è stato Platone (V a.C.) e a lui si richiamano molti autori successivi. Recentemente, gli psichiatri Miguel Benasayag e Carl Schmit hanno parlato della pulsione epistemofilica, termine con cui hanno indicato quel«la volontà di sapere e comprendere per abitare il mondo», capace di sconfiggere la tristezza e il vuoto dell’epoca contemporanea [Benasayag, Schmit, L’epoca delle passioni tristi, 2004].

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settembre 15th, 2011

DSA, Troppi bambini sono considerati dislessici ma hanno solo disturbi comuni. La polemica tra l’IdO e Giacomo Stella

by gabriella

Troppi bambini in Italia sono considerati dislessici, ma in realtà hanno solo disturbi comuni.

È questo l’allarme lanciato dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma – centro accreditato dal Sistema sanitario nazionale di terapia e ricerca per l’età evolutiva, operativo dal 1970, ed ente di formazione e aggiornamento per medici, psicologi e insegnanti – che venerdì 16 dicembre presenterà, in occasione della conferenza stampa sul tema “La Scuola dell’obbligo ed i Disturbi specifici dell’apprendimento”, presso la Sala delle Conferenze Stampa di Montecitorio, in Via della Missione 6 alle ore 11, alla presenza del responsabile dei rapporti con il mondo Scuola Udc, onorevole Paola Binetti, e del direttore dell’Ido, Federico Bianchi di Castelbianco, i risultati di un’indagine condotta in numerose scuole materne ed elementari per individuare i bambini a rischio di Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), sottolineando che una percentuale elevata di bambini è stata erroneamente indicata a rischio Dsa.

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settembre 15th, 2011

Dislessia: non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe ..

by gabriella

… il nostro cervello può imparare a leggerle anche se le vede così:

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settembre 15th, 2011

Toni Negri sulla dislessia dei manager

by gabriella

In questo articolo, Negri illustra le ragioni per le quali la dislessia diventa nei manager l’arma vincente per misurarsi con l’ingestibile velocità del capitalismo contemporaneo.

Il potere alienato dalla folla

La raccolta di saggi «Il comunismo del capitale» di Christian Marazzi ripercorre le trasformazione del capitalismo contemporaneo dove la finanza è diventata strumento di governo dello sviluppo economico. La dismissione del welfare state e la precarietà dei rapporti di lavoro risultano, così, due momenti della appropriazione privata del «comune». Il libro dell’economista di origine svizzera non si limita, però, a una rassegna dei cambiamenti avvenuti, ma si pone l’obiettivo di fornire strumenti per la trasformazione.

Sono stati scritti in un decennio, questi saggi di Christian Marazzi raccolti nel volume Il comunismo del capitale (Ombre corte, pp. 160, euro 23). Hanno il buon sapore che si sentiva nel bel volume che ha reso questo economista di origine svizzere abbastanza noto in Europa e negli Usa: Il posto dei calzini (pubblicato dalla casa editrice Casagrande nella Svizzera italiana e ripreso poi da Bollati Boringhieri). Lì, per la prima volta, il postindustriale era coniugato con la sovversione femminista ed il postmoderno trovava non una voce debole o molle per dichiararsi (come ci avevano abituato i suoi fondatori) ma mostrava i muscoli della rivoluzione sociale.

Leggo qui con voi le prime due parti di questo libro: la prima, «Biocapitalismo e finanziarizzazione» e la seconda, «Il lavoro nel linguaggio». Parto da una questione posta da Marazzi che sembra, a prima vista, bizzarra e mi chiedo con lui: perché i manager sono spesso dislessici? Perché – risponde Christian – se la difficoltà di focalizzare e decodificare i fonemi sviluppa nei dislessici, in generale, la capacità di vedere o percepire molto rapidamente il quadro d’assieme, il contesto nel quale si trovano ad operare i manager trasforma la condizione dislettica nella facoltà di alterare e creare percezioni, organizza un’estrema consapevolezza dell’ambiente nel quale sono immersi. Pensiero ed intuito si applicano insieme su scene multi-dimensionali e qui esprimono potenza e creatività.

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settembre 14th, 2011

I disturbi specifici d’apprendimento. Settimana dell’educazione specializzata, dell’autismo, della dislessia, della sindrome da deficit di attenzione e della sensibilizzazione

by gabriella

È la settimana dell’educazione specializzata, dell’autismo, della SDA (sindrome del deficit dell’attenzione), dislessia e della sensibilizzazione. È in onore di tutti i bambini che lottano tutti i giorni per averla vinta, come per coloro che li aiutano e li supportano … …. Grazie”

Questo è il messaggio circolato in rete durante la prima settimana di scuola [altre informazioni sul blog didattico di Gabriella Raffaele].

Per un‘introduzione scientifica ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) con particolare riguardo alla dislessia e alla discalculia si può leggere l’articolo di Giacomo Stella in Annali della Pubblica Istruzione 2/2010, pp. 3-18. Sulla didattica e la pedagogia inclusiva, si può vedere sempre nella stessa pubblicazione, l’articolo di Trisciuzzi, Zappaterra, Dislessia, disgrafia e didattica inclusiva, pp. 51-76. Per una guida alla compilazione del Piano Didattico Personalizzato e alle strategie da includere per i ragazzi con DSA vedere, invece, l’articolo di Simoneschi (pp. 89-98).

Linee guida MIUR sui DSA del 12 luglio 2011.

Alla fine dell’anno scorso, il dibattito intorno ai DSA si è animato con l’intervento del direttore dell’IdO, Federico Bianchi di Castelbianco, e la secca replica di Giacomo Stella che un lettore ha postato in questo blog, sotto l’articolo, nell’area commenti.

A. Paoletti, G. Stella, Lo screening per il rilevamento dei DSA nella scuola secondaria superiore, in Indici qualitativi di rischio negli screening sui disturbi specifici di apprendimento, “Dislessia “,vol. I, gennaio 2008.

Nicoletta Staffa, La rilevazione delle difficoltà di lettura e scrittura nella scuola secondaria di secondo grado

Il disturbo specifico di comprensione del testo

Scheda guida per la lettura e comprensione del testo

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

Strategie didattiche per i DSA

Daniela Lucangeli, Learning disabilities: difficoltà vs disturbo

Il potenziamento delle abilità di base (o metodo di studio): 1. Saper leggere; 2. Riassumere; 3. Prendere appunti; 4. Memorizzare efficacemente

Dislessia: non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe ..


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