Posts tagged ‘distinzione’

maggio 17th, 2017

L’identità e i processi di soggettivazione

by gabriella

1. La questione dell’identità

operaiGli esseri umani percepiscono e organizzano concettualmente il mondo che circonda attraverso gli strumenti forniti loro dalla cultura. Con il termine “mondo”, non si deve intendere però soltanto la na­tura, ma la totalità delle relazioni umane, visto che da sempre gli uomini sono proiettati alla comprensione tanto della dimensione del quanto di quella dell’Altro.

e Altro sono due espressioni che vengono usate in riferimento sia a soggetti indivi­duali che a soggetti collettivi e riguardano il modo in cui individui e gruppi hanno pensato, in ma­niera più generale, la propria relazione con l’identità e l’alterità. Cioè come ci si pone il problema di “chi siamo noi” e chi “sono loro”. Quindi, come definire cos’è una donna o un uomo, come stabilire la differenza tra un bambino e un adulto, tra una persona e un animale, tra una pianta o una roccia: questioni che si presentano in tutte le culture.

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settembre 24th, 2016

Treccani, Le parole valgono

by gabriella

Due spot Treccani sull’importanza del codice linguistico come elemento costitutivo della personalità e fattore di distinzione sociale. Poiché le parole costituiscono il mondo, hanno anche il potere di cambiarlo, di qui la campagna di solidarietà promossa da Treccani e Croce Rossa #leparolevalgono.

I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo

Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus 5.6

maggio 21st, 2013

Pensare il rapporto tra uomo e animale

by gabriella

uomo animaleUn bel saggio di Marco Maurizi, L’animale dialettico, sul rapporto uomo/natura, uomo/animale nella Scuola di Francoforte. Considerando la trattazione del passaggio dalle società di caccia e raccolta alle società stanziali e del prezzo che l’uomo paga in quella costruzione violenta de Sé chiamata educazione, questo articolo completa e spiega il precedente di Jared Diamond sulla sicurezza e socialità dei bambini delle società tradizionali.

L’affermazione del Sé è determinata dalla negazione dell’altro-da-sé e questo processo – che accompagna e sostiene, a un tempo, il processo di civilizzazione in senso ontogenetico e filogenetico – deve essere letto come trionfo e fallimento della cultura. Laddove questa infatti riesce ad estirpare ogni ricordo della natura da cui proviene, la cultura trionfa. Ma proprio in quanto rimuove – in senso psicoanalitico – il ricordo di ciò che essa, nonostante tutto, ancora è, fallisce il suo scopo: la costruzione di una società “umana”, laddove l’umano ha qui il senso di “civile”, cioè “non bestiale”.

Marco Maurizi

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