Posts tagged ‘iniziazione’

luglio 2nd, 2013

Educazione informale, educazione formale

by gabriella

 L’educazione nelle società prive di scrittura

culture oraliLe società senza scrittura sono prive del medium indispensabile per tramandare nitidamente, al di là della propria esistenza, le proprie concezioni del mondo. Per questa ragione, possiamo esaminare i loro sistemi educativi solo entrando in contatto con società di questo tipo attualmente esistenti. E’ quanto hanno fatto gli antropologi nel ventesimo secolo nei paesi non europei: sulla base delle loro osservazioni è possibile descrivere i caratteri fondamentali dell’educazione nelle società senza scrittura.

Si è visto come uno degli obiettivi fondamentli dell’educazione sia la conservazione e la trasmissione Malawi educazione informaledel retaggio culturale delle generazioni precedenti. Per le società prive di scrittura, questo obiettivo assorbe quasi totalmente l’attività educativa che deve essere espletatata in modo da poter garantire il passaggio diretto e personale di valori, pensieri, modi di vita, senza l’uso di uno strumento capace di oltrepassare il “qui” e l’“ora” come la scrittura.

L’obiettivo è raggiunto con l’educazione informale che passa attraverso il gruppo familiare, i coetanei, gli adulti della comunità. Questa forma di educazione sostituisce in gran parte ciò che nelle società alfabetiche è fornito dalla scuola. I giovani imitano in modo spontaneo il comportamento degli adulti e sono ammessi a partecipare come spettatori o attori a quasi tutti i momenti di vita quotidiana della tribù. Inoltre si immergono spesso in attività di gioco con cui si esercitano  alle future mansioni adulte. Si tratta di un’educazione basata quasi esclusivamente sull’osservazione e sull’esperienza diretta, al contrario della nostra in cui parole e simboli hanno un ruolo fondamentale.

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maggio 26th, 2011

Agogé ἀγωγή

by gabriella

agogéTraggo da Studia Humanitatis questo articolo sulle forme di educazione arcaica della Grecia antica, consistenti in azioni di puro disciplinamento.

Il termine agōgḗ (in greco ἀγωγή), deriva dal verbo ἄγω, “guidare”, che indica l’azione di condurre a mano i cavalli. Applicato al mondo umano, il termine fu utilizzato dagli Spartani e dagli abitanti di Chio per riferirsi al processo con cui si “addomesticano” i ragazzi (con lo stesso significato con cui Nietzsche parla di Züchtung, NDR). In altre parole, i giovani erano considerati simili a puledri selvaggi che dovevano essere “domati” prima di entrare nella società degli adulti.

Dal momento che questa concezione della gioventù era molto diffusa in Grecia, risulta opportuno utilizzare la parola agōgḗ per indicare complessivamente i rituali e i costumi iniziatici della Grecia antica.

Un tempo, durante il periodo arcaico (VIII-VI secolo a.C.), i riti d’iniziazione erano diffusi in tutta la Grecia. Dall’inizio del periodo classico (V-IV secolo a.C.), tuttavia, nella maggior parte delle comunità urbane tali riti scomparvero del tutto o si ridussero a poche e più generiche cerimonie. Soltanto ai margini del mondo greco, nell’isola di Creta, particolarmente conservatrice, sopravvissero fino almeno al IV secolo a.C. alcune associazioni maschili che si riunivano nelle case degli uomini e sovrintendevano a veri e propri riti iniziatici. I giovani dovevano servire a tavola nelle case degli uomini e la loro bassa condizione era posta in evidenza dal fatto che dovevano indossare abiti logori e sedersi per terra.

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