Posts tagged ‘Lyotard’

marzo 1st, 2015

La globalizzazione

by gabriella

globaViviamo in uno strano periodo, in cui l’urgenza dell’agire non esclude, anzi, richiede assolutamente l’urgenza del capire.

Pier Paolo Pasolini

No, non parlerei di ottimismo .. Come si può essere ottimisti di fronte all’attuale situazione del mondo? D’altra parte, come si fa ad essere soltanto pessimisti? Il mondo che ci sta di fronte è carico di paradossi che non possono che renderci perplessi.

Ulrich Beck, La società globale del rischio. Discussione con Danilo Zolo, 1999

I termini globalizzazione e mondializzazione sono entrati nel lessico sociologico negli anni ’80, per indicare un vasto insieme di fenomeni connessi all’aumento dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo.

In quegli anni iniziava infatti a delinearsi l’esito dell’accelerazione di processi tipici della modernizzazione, prima tra tutte l’integrazione economica già descritta da Marx nel XIX secolooltre che lo sviluppo di una rete di comunicazione planetaria che McLuhan indicava nel 1968 come l’infrastruttura del «villaggio globale», ossimoro sociologico con cui lo studioso canadese alludeva all’abbattimento simbolico dello spazio e della distanza e alla nuova vicinanza tra genti lontane [non escludente una nuova lontananza tra vicini] generata dai media elettrici, poi elettronici.

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novembre 24th, 2012

Chris Hedges, Gaza è la nostra prossima distopia

by gabriella

chris-hedges-mr-fish-FlowerPower-320In questo articolo (Elites Will Make Gazans of Us All nell’originale inglese) Chris Hedges illustra il quadro drammatico di una nuova distopia, il cui modello è Gaza, caratterizzata dalla radicale separazione tra élites che governano col terrore e la manipolazione, e masse di diseredati sempre più superflue al mercato.

Va detto che la fenomenologia descritta da questo brillante giornalista americano coincide con la prognosi formulata da Jean-François Lyotard ne La condition postmoderne (1979), nella quale il filosofo chiamava, infatti, “terrore”, la condizione postmoderna quando non riesca ad opporre alla chiusura autoreferenziale di settori che si autonomizzano dalla società – ad esempio le élites finanziarie – una completa libertà informazionale e la piena agibilità del dissenso.

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