Posts tagged ‘Mary Wollstonecraft’

marzo 8th, 2016

Breve storia del femminismo

by gabriella

Una breve storia dei movimenti di liberazione della donna, dalle precorritrici Olympe de Gouge e Mary Wollstonecraft, alle esperienze mature dell’ottocento europeo e americano, dove le lotte femministe si intrecciano con i movimenti abolizionisti della schiavitù (Angelina Grimké) e di emancipazione popolare (Louise Michel, Clara Zetkin).

La fine dell’ottocento e gli inizi del novecento segnano la nascita delle battaglie per i diritti politici (l’elettorato attivo e passivo) negli Stati Uniti, dove una donna (Lydia Chapin Taft) viene eletta prima ancora dell’indipendenza delle colonie, e in Inghilterra, con il Women’s Social and Political Union di Emmeline Pankhurst.

In coda al post, i poster delle violente campagne contro le attiviste e la nascita degli stereotipi e luoghi comuni sulla naturale soggezione delle donne e la protesta contro-natura delle femministe, dipinte come donne mancate, frustrate dalla bruttezza, dal nubilato e dalla rinuncia alla maternità.

 

Olympe de Gouges

olympe

Marie Gouze (Olympe de Gouge) (1748 – 1793)

Autrice della Déclaration des droits de la femme et de la citoyenne (1791), Olympe de Gouge (pseudonimo di Marie Gouze) è stata una scrittrice, precorritrice delle lotte femminili per l’eguaglianza e contro la discriminazione di genere e di razza. Prima della Déclaration  del 1791, aveva infatti dato alle stampe le Réflexions sur les hommes noires (1788) e il Marché des Noirs (1790).

Olympe de Gouges morì sulla ghigliottina a Parigi il 3 novembre 1793. Girondina, fu condannata probabilmente per la sua contrarietà all’esecuzione di Luigi XVI, più che per la sua posizione in favore dell’estensione alle donne dei diritti dell’uomo. Nella Déclaration lasciò scritto:

«Le donne avranno pur diritto a salire alla tribuna, se hanno quello di salire al patibolo».

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marzo 8th, 2016

Paolo Ercolani, La filosofia delle donne: uguaglianza, differenza, indifferenza. Nancy Fraser, Come il femminismo divenne l’ancella del capitalismo

by gabriella

adamo-ed-evaDopo un’efficace panoramica della tradizione pagana e cristiana del pregiudizio di genere, Ercolani si sofferma sul pensiero femminista tra affermazione della differenza e ricerca dell’uguaglianza, con condivisibili osservazioni finali ispirate dal Manifesto per un nuovo femminismo e particolarmente dal contributo di Sara Giovagnoli. Dal Rasoio di Occam.

1. Un antico pregiudizio

Che si tratti di un essere fisiologicamente connaturato al male, capace di accoglierlo e di produrlo (e riprodurlo?) in maniera perfino inimmaginabile da parte dell’uomo, è convinzione radicata e agevolmente riscontrabile nel panorama culturale dell’Occidente.

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marzo 8th, 2015

Mary Wollstonecraft

by gabriella

Con Olympe de Gouges, Mary Wollstonecraft è una delle precorritrici del pensiero femminista.

Nata a Londra nel 1759 da una famiglia di modeste condizioni, Mary Wollstonecraft non seguì un percorso di istruzione formale, ma rappresenta piuttosto un esempio di autoeducazione e di autoistruzione a fini di riscatto personale ed emancipazione dall’ignoranza. Nel 1792 scrisse A Vindication of the Rights of Woman (qui il testo integrale dell’originale inglese e qui la versione italiana).

Convinta che ciò che appare istintivo e naturale nella donna sia, in realtà, frutto dell’educazione, Mary Wollstonecraft ci ha insegnato a guardarci dal fascino e dall’avvenenza e a puntare sulla consapevolezza e l’educazione:

«Istruite fin dall’infanzia che la bellezza è lo scettro della donna, il loro spirito prende la forma del loro corpo e viene chiuso in questo scrigno dorato, ed essa non fa che decorare la sua prigione».

Mori di parto a Londra il 10 settembre 1797, dando alla luce un figlio illegittimo (la futura Mary Shelley). Poichè non era sposata, il vescovo di Londra dichiarò dal pulpito che la giustizia divina l’aveva infine raggiunta.

 


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