Posts tagged ‘Omero’

novembre 8th, 2016

Cornelius Castoriadis, L’invenzione greca della democrazia diretta

by gabriella

Cornelius Castoriadis spiega la logica e il funzionamento della democrazia greca, là dove il popolo è lo stato, le magistrature sono elette, ma i rappresentanti sono estratti a sorte e sottoposti a rigorosa rotazione. Lo fa ponendola magistralmente a confronto con le post-democrazie moderne, ormai oligarchie liberali.

Aggiungo, dopo il video dell’intervista filmata nel 1989 da Chris Marker per la Sept (la futura Arte France) – incluso nella serie L’héritage de la chouette – una scelta di passi significativi con mia traduzione. L’intero testo in francese è accessibile su mediapart.fr.

Ce n’est que le peuple qui doit vivre sous ses lois qui peut décider quelles sont les meilleures.

 

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febbraio 19th, 2015

L’evoluzione del concetto di virtù da Esiodo a Protagora

by gabriella

L’idea di areté, l’eccellenza umana, identificata da Omero nel valore innato degli aristocratici (Achille, Ulisse), viene messa dallo spartano Tirteo al servizio del bene comune, la difesa della città (il cittadino spartano, Leonida). Dopo le grandi trasformazioni che si annunciano nella Ionia dell’VIII° secolo, l’eccellenza passa dal piano militare a quello civile, legandosi al lavoro nel beota Esiodo, cantore della virtù popolare, e alla giustizia posta dalla legge nell’arconte di Atene, Solone. Con Protagora e i sofisti si assiste alla definitiva democratizzazione e laicizzazione dell’eccellenza, iniziata rispettivamente con Esiodo (democratizzazione) e Solone (laicizzazione): suprema virtù è ora il sapere, non più una qualità di una categoria di individui o un privilegio di casta, ma un modo di essere che tutti possono apprendere.

 

areté dei poeti

Da Esiodo a Solone

L'areté sofista

maggio 31st, 2013

Eva Cantarella, La curiosità di Erodoto

by gabriella

ErodotoLa lezione di Eva Cantarella, La curiosità di Erodoto, tenuta sabato 25 maggio 2013 al Festival di Antropologia di Pistoia.

Qui i libri I-VII de Le storie. Libro I. La Lidia e la Persia. A cura di David Asheri, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2005; Libro II. L’Egitto. A cura di Alan B. Lloyd. Traduzione di Augusto Fraschetti, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2010; Libro III. La Persia. A cura di David Asheri e Silvio M. Medaglia. Traduzione di Augusto Fraschetti, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2005; Libro IV. La Scizia e la Libia. A cura di Aldo Corcella e Silvio M. Medaglia. Traduzione di Augusto Fraschetti, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2007; Libro V. La rivolta della Ionia. A cura di Giuseppe Nenci, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2006; Libro VI. La battaglia di Maratona. A cura di Giuseppe Nenci, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2007; Libro VIII. La vittoria di Temistocle. A cura di David Asheri e Aldo Corcella. Traduzione di Augusto Fraschetti, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2010; Libro IX. La battaglia di Platea.

maggio 26th, 2011

L’areté omerica

by gabriella

Hector_Cassandra_Pomarici_Santomasi

Audiolezione: L’areté omerica

Lo studio dei modelli educativi sviluppati dalla civiltà occidentale, inizia con i greci. I greci, infatti, furono i primi a porsi il problema di cosa dovrebbe essere un uomo, cioè a riflettere consapevolmente sull’educazione (paideia) e sulle sue finalità (la virtù, l’eccellenza umana, o areté).

L’ideale umano della Grecia tra l’VIII° e il V° secolo a.C si incentra su un individuo che sviluppa la propria personalità sulla base delle proprie qualità fisiche e intellettuali e che si adopera per realizzare le migliori condizioni di convivenza nella polis, con la propria volontà e il proprio pensiero critico.  Questa è l’idea che nasce in Grecia prima nella poesia (Omero), poi nella filosofia e nella politica, dal cosiddetto Medioevo ellenico (1200 a. C.) all’ellenismo (VI° a. C.).

Il primo grande educatore dei greci (già secondo Platone) è stato dunque Omero. I due poemi dell’Iliade e dell’Odissea infatti ci permettono di cogliere il contenuto originario dell’areté (ἀρετή) antica (cioè della virtù, intesa come ciò che ognuno dovrebbe essere) dal momento del suo nascere (l’età micenea o medioevo ellenico) al suo sviluppo nella fase classica della cultura greca (paideia). Iliade ed Odissea furono composti infatti tra l’VIII e il VII secolo a. C. sulla base di tradizioni orali precedenti.

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