Posts tagged ‘proiezione’

ottobre 18th, 2017

La psicanalisi

by gabriella
freud

Sigmund Freud (1856-1939)

Videolezioni: 1. L’intervista di Freud alla BBC: The struggle is not yet over 2. Le origini della psicanalisi: dall’ipnosi al metodo catartico 3. Il sogno dell’iniezione di Irma e la nascita della nuova scienza 4. Le rappresentazioni della mente 5. Le fasi dello sviluppo psicosessuale e la crisi edipica 6. I meccanismi di difesa 7. L’antropologia, Totem e tabù

Integrazioni, chiarimenti, sintesi: Freud e la nascita della psicoanalisi [dopo la videolezione 1]

Materiali CLIL: Freud Museum London 1. What is Psycoanalysis Part 1: Is it Weird? 2. What is Psychoanalysis? Part 2: Sexuality 3. What is Psychoanalysis? Part 3: The Oedipus Complex 4. What is Psychoanalysis? Part 4: The Ego, the Id and the Superego

Valutazione degli studenti

L’intervista alla BBC alla fine della vita di Freud

Il 7 dicembre 1938, Freud rilascia un’intervista alla BBC in cui legge un comunicato di appena due minuti. È a Londra dal giugno, dopo aver abbandonato Vienna, nelle mani dei nazisti, per sottrarsi alle persecuzioni antiebraiche. Morirà nove mesi dopo per gli esiti di un cancro alla mascella di cui soffriva da vent’anni.

Si tratta dell’unica intervista concessa da Freud ed è dunque significativo il contenuto di questa dichiarazione dello scienziato morente [videolezione 1].

intervista

Il sogno dell'iniezione di Irma

Il sogno dell’iniezione di Irma

La psicanalisi

Il termine psicanalisi compare per la prima volta in uno scritto del 1896, L’ereditarietà e l’eziologia della nevrosi, in cui Freud lo utilizza al posto di altri usati in precedenza per illustrare i suoi metodi osservativi e terapeutici di alcuni disturbi psichici. Un anno prima, il medico viennese aveva iniziato ad elaborare una spiegazione simbolica dei sogni, lavorando su un suo sogno personale [videolezione 3] elaborato nella notte tra il 23 e il 24 luglio 1895 e noto come «il sogno dell’iniezione di Irma».

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gennaio 12th, 2017

Theodor W. Adorno, La personalità autoritaria

by gabriella

Frutto di un’indagine durata dal 1944 al 1949, nel quadro degli studi sull’antisemitismo promossi dall’American Jewish Committee, e pubblicata nel 1950, La personalità autoritaria rappresenta tutt’ora il tentativo più importante di ricerca sociologica condotta con l’impiego sistematico delle teorie psicanalitiche. Essa trova la propria base nell’incontro delle prospettive interpretative della Scuola di Francoforte, il cui portavoce è Theodor Adorno, con l’impostazione della scuola psicanalitica viennese, rappresentata da E. Frenkel-Brunswik, e con l’interesse per lo studio e la misurazione degli aspetti sociali della personalità, sviluppati dalla psicologia sociale statunitense.

Quest’opera si prefigge quindi di determinare le caratteristiche della personalità autoritaria, intesa come una «struttura profonda» della personalità che ha la sua origine nell’esperienza personale del soggetto e nei suoi primi rapporti con l’ambiente familiare.

L’indagine condotta da Adorno e dai suoi collaboratori mette capo alla scoperta del rapporto tra «personalità autoritaria» e ideologia etnocentrica, rapporto la cui radice viene riconosciuta nel meccanismo di proiezione in virtù del quale l’individuo attribuisce ai membri dei «gruppi esterni» elementi che trova presenti in sé, ma di cui vuol negare o ignorare l’esistenza. Così il rifiuto dei gruppi di minoranza (dagli ebrei ai “negri”), si rivela correlato con la sottomissione all’autorità e con l’aggressività autoritaria, e con una serie di altri atteggiamenti, quali la tendenza all’esteriorizzazione, il convenzionalismo, l’orientamento in vista del potere, ecc.

In questa prospettiva, il fascismo è inquadrato non solo come fenomeno storico, ma come forma di un rapporto sociale basato sulla gerarchia e l’oppressione, la cui espressione nelle relazioni interpersonali (di genere, o genitoriali, ad esempio) o sociali (tra gruppi) ] passa, quindi, anche per la terapia della personalità e dei tratti «profondi» dell’autoritarismo [dalla quarta di copertina].

Di seguito, la bella introduzione di Giovanni Jervis all’edizione italiana [Milano, Edizioni di Comunità, 1973, pp. XIX-XXXI] di The Authoritarian Personality (1949); la premessa di Max Horkheimer, il saggio di Adorno sul pregiudizio con test finale.

 

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