Posts tagged ‘scuola e Costituzione’

marzo 25th, 2012

Carmelo Scifo, Resistenza, Costituzione, scuola – 1965

by gabriella

L’impegno dell’intellettuale, e, perciò, dell’uomo di scuola, è una missione di liberazione, di affrancamento per ricomporre la unità di tutte le forze nazionali in una marcia più decisa e più sollecita nella direzione della democrazia, come i molti additano, e i migliori vogliono.

Carmelo Scifo

Lo spirito della Resistenza nella Carta costituzionale

La lezione di democrazia, di libertà, di giustizia e di pace, che ci viene dalla Resistenza vale per tutti: per quelli che credono nella storia, per quelli che non ci credono e per quelli che non la conoscono.
Essa è ormai scritta nel cuore e nella coscienza del popolo, nelle cronache, nelle opere storiografiche, nei documenti politici e militari di quelle giornate, nei canti, nei diari scritti dagli stessi patrioti, nelle lettere dei condannati a morte, nelle stampe e nei fogli clandestini, ma soprattutto in termini giuridici è contenuta nella Costituzione repubblicana, alla quale deve ispirarsi la scuola se si vuole che la società italiana avanzi secondo l’ordine nuovo del progresso civile.

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ottobre 28th, 2011

La lettera del governo all’UE: gli impegni su scuola e università. Italia Oggi, Voti bassi? Il Ministro taglia i fondi. B. Moretto, L’accountability delle scuole: un pesante attacco alla libertà di insegnamento

by gabriella

La lettera del governo italiano all’UE consta di un’introduzione sugli impegni di risanamento finanziario già assunti con le manovre di luglio e agosto e di 2 voci sullo sviluppo: A) I fondamentali dell’economia; B) Creare condizioni strutturali favorevoli alla crescita.

Il governo si impegna a rispettare precise scadenze per varare provvedimenti di sostegno alla crescita (quelli che riguardano scuola e università entro 6 mesi):

Entro 2 mesi, la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all’attività economica, così da consentire, in particolare nei servizi, livelli produttivi maggiori e costi e prezzi inferiori

Entro 4 mesi, la definizione di un contesto istituzionale, amministrativo e regolatorio che favorisca il dinamismo delle imprese.

Entro 6 mesi, l’adozione di misure che favoriscano l’accumulazione di capitale fisico e di capitale umano e ne accrescano l’efficacia.

Entro 8 mesi, il completamento delle riforme del mercato del lavoro, per superarne il dualismo e favorire una maggiore partecipazione”.

Entro il 15 novembre 2011 il governo si è impegnato a varare il piano di una serie di misure, suddiviso in 9 voci: quella che riguarda scuola e università è la prima: “promozione e valorizzazione del capitale umano”:

a) promozione e valorizzazione del capitale umano
b) efficientamento del mercato del lavoro;
c)  apertura dei mercati in chiave concorrenziale;
d)  sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione;
e)  semplificazione normativa e amministrativa;
f)  modernizzazione della pubblica amministrazione;
g)  efficientamento e snellimento dell’amministrazione della giustizia;
h) accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia;
i)  riforma dell’architettura costituzionale dello Stato.

Ed ecco le misure che riguardano la produzione e la circolazione del sapere in Italia:

a) Promozione e valorizzazione del capitale umano. L’accountability (termine anglosassone che indica la responsabilizzazione delle singole entità produttive verso i propri risultati) delle singole scuole verrà accresciuta (sulla base delle prove INVALSI) – [ovvero, si legherà il finanziamento pubblico alle scuole ai risultati dei test INVALSI per il rilevamento degli apprendimenti], definendo per l’anno scolastico 2012-13 un programma di ristrutturazione per quelle con risultati insoddisfacenti; [vale a dire che le scuole che non raggiungeranno gli standard di apprendimento fissati dai test saranno fatte oggetto di riduzione dei fondi, ispezioni ..] si valorizzerà il ruolo dei docenti (elevandone, nell’arco d’un quinquennio, impegno didattico e livello stipendiale relativo); [ ovvero: cattedre a 20 o 24 ore, salario accessorio per i docenti che conseguono gli obiettivi INVALSI, nessun salario accessorio, mobilità e licenziamento per chi non raggiunge gli obiettivi, secondo il Decreto Brunetta, già legge] si introdurrà un nuovo sistema di selezione e reclutamento [è il cosiddetto T.F.A. (già ribattezzato dai precari TuttoFumonienteArrosto), prevede un tirocinio nelle scuole invece delle S.S.I.S.].

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