Posts tagged ‘Solone’

febbraio 19th, 2015

L’evoluzione del concetto di virtù da Esiodo a Protagora

by gabriella

L’idea di areté, l’eccellenza umana, identificata da Omero nel valore innato degli aristocratici (Achille, Ulisse), viene messa dallo spartano Tirteo al servizio del bene comune, la difesa della città (il cittadino spartano, Leonida). Dopo le grandi trasformazioni che si annunciano nella Ionia dell’VIII° secolo, l’eccellenza passa dal piano militare a quello civile, legandosi al lavoro nel beota Esiodo, cantore della virtù popolare, e alla giustizia posta dalla legge nell’arconte di Atene, Solone. Con Protagora e i sofisti si assiste alla definitiva democratizzazione e laicizzazione dell’eccellenza, iniziata rispettivamente con Esiodo (democratizzazione) e Solone (laicizzazione): suprema virtù è ora il sapere, non più una qualità di una categoria di individui o un privilegio di casta, ma un modo di essere che tutti possono apprendere.

 

areté dei poeti

Da Esiodo a Solone

L'areté sofista

aprile 24th, 2014

Michel Foucault, La verità e le forme giuridiche

by gabriella

Michel Foucaul (1926 -1984)I seminari tenuti all’Università cattolica di Rio de Janeiro tra il 21 e il 25 maggio 1973 sono tra i testi più importanti e illuminanti di Foucault.

Partendo dall’analisi di alcuni testi nietzscheani, Foucault vi illustra la genealogia del soggetto e dei saperi, mostrando come l’uno e gli altri si costituiscano attraverso giochi di verità e pratiche agonistiche di sapere e potere. Nella seconda parte, dedicata a una celebre lettura dell’Edipo sofocleo – colui che sa e che può troppo -, Foucault mostra la nascita della separazione tra sapere e potere, cioè della critica e della filosofia occidentale quali «diritto di opporre una verità senza potere a un potere senza verità».

La questione se al pensiero umano appartenga una verità oggettiva non è una questione teorica, ma pratica. E’ nell’attività pratica che l’uomo deve dimostrare la verità, cioè la realtà e il potere, il carattere terreno del suo pensiero. La disputa sulla realtà o non-realtà di un pensiero che si isoli dalla pratica è una questione puramente scolastica.

K. Marx, Seconda tesi su Feuerbach [l’incipit è un mio commento al testo foucaultiano, non una sua citazione di Marx]

Presenterò oggi una riflessione metodologica per introdurre il problema che, sotto il titolo “La verità e le forme giuridiche”, può esservi sembrato un po’ enigmatico. Tenterò di presentarvi il punto di convergenza di tre o quattro serie di ricerche esistenti, già esplorate, già inventariate, per confrontarle e riunirle in una sorta di ricerca non dico originale ma almeno innovativa.

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gennaio 1st, 2014

Solone, l’areté civile

by gabriella
Solone (638 - 558 a.C.)

Solone (638 – 558 a.C.)

In Atene divina, alla lor patria,
io molti ricondussi, che stati erano
venduti illegalmente, alcuni a termine
di legge, ed altri ancora che esuli
erano andati per fuggire i debiti,
e per il lungo errar, neppur parlavano
più l’attico idioma; ed altri ancora a sconcia
servitù qui soggetti, che tremavano
al cenno dei padroni, io resi liberi.
Forza unendo e Giustizia, in equa tempera,
col potere delle leggi seppi compiere
le mie promesse, e per i grandi e per gli umili
leggi ho sancite con giustizia equanime.

Solone, L’opera compiuta

 

La legge scritta come «limite e misura» all’arbitrio dei potenti

Il legislatore e poeta ateniese Solone (VI secolo a.C.), fu considerato già dai suoi contemporanei un esempio di saggezza e di buon governo. Platone lo incluse tra i sette sapienti della Grecia, mentre la storia lo ricorda, più specificamente, per aver dato ad Atene la legge scritta con la quale il saggio arconte stabilì «il limite» all’arbitrio degli aristocratici e «la misura» entro la quale il loro potere si sarebbe di lì in poi esercitato.

Ne L’opera compiuta, Solone non canta le gesta degli eroi, né la virtù del lavoratore, ma la virtù della legge che instaura la giustizia e l’armonia tra gli uomini.

[…] col potere delle leggi seppi compiere
le mie promesse, e per i grandi e per gli umili
leggi ho sancite con giustizia equanime.

Consapevole della grandezza della propria opera, Solone esalta l’intervento legislativo con il quale oppone la giustizia di una costituzione scritta alla prepotenza dei nobili, e l’equilibrio tra le classi al disordine e alla guerra civile. Senza l’intervento riequilibratore della legge, infatti, il popolo si sarebbe sollevato contro la prepotenza, spogliando gli aristocratici del potere per deporlo solo dopo aver restituito ai ricchi le loro violenze (sbattendolo dalla crema):

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settembre 3rd, 2013

Filosofia φιλοσοφία

by gabriella

platone-aristoteleNascita del termine filosofia, il contesto delle prime utilizzazioni.

Il termine «filosofia» [lett.: «amore per il sapere»] comincia ad essere usato nel senso che gli attribuiamo oggi nel V secolo, la sua prima definizione filosofica è di Platone (Simposio).

Pitagora (Samo, Crotone) è il primo ad usarla con un significato specifico, paragonando la vita alle grandi feste di Olimpia dove alcuni convengono per affari, altri per partecipare alle gare, altri per divertirsi ed altri ancora soltanto per vedere ciò che avviene. Questi sono i “filosofi”, uomini dediti alla contemplazione disinteressata in opposizione all’affaccendamento dei loro concittadini.

PitagoraNelle Storie, Erodoto impiega la parola filosofia per riferire dell’incontro di Solone con Creso (re di Lidia, l’attuale Creta) che lo accoglie dicendo:

Mio ospite, la fama della tua saggezza (sophies), dei tuoi viaggi, è giunta fino a noi. Ci è stato riferito che avendo il gusto della saggezza (philosopheon) tu hai visitato molti paesi, a causa del tuo desiderio di vedere.

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