Posts tagged ‘Zodiaco’

maggio 14th, 2013

Roberto Sicuteri, Sagittario

by gabriella

La descrizione mitico-simbolica del nono segno dello Zodiaco che esprime la dualità qualitativa delle energie e dei piani di applicazione. Segno mobile, appartenente al triangolo dei segni di Fuoco. Tratto da Astrologia e mito. Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo, Roma, Astrolabio, 1978, pp. 81-88. Qui, lIntroduzione. Qui, l’Ariete e il Leone.

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maggio 14th, 2013

Roberto Sicuteri, Leone

by gabriella

La descrizione mitico-simbolica del quinto segno dello Zodiaco che esprime l’organizzazione della vita come manifestazione globale delle energie. Segno fisso, appartenente al triangolo dei segni di Fuoco. Tratto da Astrologia e mito. Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo, Roma, Astrolabio, 1978, pp. 54-60. Qui, lIntroduzione; l’Ariete e il Sagittario.

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maggio 14th, 2013

Roberto Sicuteri, Ariete

by gabriella

La descrizione mitico-simbolica del primo segno dello Zodiaco, coincidente con l’equinozio di primavera, il quale esprime l’impulso dell’energia che precede ogni genere di nascita. Segno cardinale, appartenente al triangolo dei segni di Fuoco. Tratto da Astrologia e mito. Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo, Roma, Astrolabio, 1978, pp. 25-32. Qui, l‘Introduzione.

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maggio 9th, 2013

Roberto Sicuteri, Astrologia e mito. Simboli e miti dello Zodiaco nella Psicologia del Profondo

by gabriella

zodiacoIn questo libro del 1978 [Roma, Astrolabio], lo psicologo jughiano Roberto Sicuteri ha offerto una decifrazione in chiave mitologico-simbolica dello Zodiaco, visto come proiezione archetipica dell’inconscio umano. Di seguito la Prefazione e il capitolo Cosa sono i simboli e gli archetipi.

Jung ha sempre sostenuto che il simbolo esprime costantemente qualcosa di ignoto, qualcosa di cui non si può parlare facilmente. E che l’attività simbolica è anche una continua trasformazione del simbolo stesso e dei suoi effetti. Sul piano semantico esso è sempre fluttuante rispetto a ciò che vuole significare. Jung svincolò decisamente il simbolo dal linguaggio verbale e le sue leggi, per crearne un linguaggio altro, che definì come “figurato, analogico e muto” Nel regno del simbolo – afferma Jung – cessa il significato stabile delle cose”.

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