Archive for Marzo, 2016

10 Marzo, 2016

OMS, Stress e noia sui banchi delle scuole italiane

by gabriella

Rapporto OMS del marzo 2016.

8 Marzo, 2016

La condizione femminile nella filanda

by gabriella

filandaleTratto da Angela Frulli Antiocchieno, Mestieri da donna. Le italiane al lavoro tra ‘800 e ‘900, Venezia, 2002. 

Le filande erano opifici importanti in cui i bozzoli del baco da seta venivano trasformati in matassa di seta. Gli stabilimenti erano collocati in vari comuni settentrionali. Le filande rappresentavano l’unica possibile realtà occupazionale per molte donne ed in esse trovavano lavoro, di regola, anche bambine di circa dodici anni. Le operaie di una filanda dette filandale avevano compiti diversi ed erano, pertanto, suddivise in tre categorie: batusèti, tacarèni, filèri.

Le prime erano bambine inesperte, al primo lavoro, che avevano il compito di immergere i bozzoli in vasche piene di acqua bollente e, con l’ausilio di una piccola spazzola, trovare il filo iniziale del bozzolo, per poi darlo alle filèri. Queste dovevano inserire i numerosi fili di seta nelle filiere, sorvegliando che tutto procedesse nel migliore dei modi. Le filèri erano poi aiutate dalle tacarèni, che avevano il compito più arduo, cioè quello di riannodare i capi in fretta e con mani esperte quando, durante il passaggio nelle filiere, i fili si rompevano.

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8 Marzo, 2016

Paolo Ercolani, La filosofia delle donne: uguaglianza, differenza, indifferenza. Nancy Fraser, Come il femminismo divenne l’ancella del capitalismo

by gabriella

adamo-ed-evaDopo un’efficace panoramica della tradizione pagana e cristiana del pregiudizio di genere, Ercolani si sofferma sul pensiero femminista tra affermazione della differenza e ricerca dell’uguaglianza, con condivisibili osservazioni finali ispirate dal Manifesto per un nuovo femminismo e particolarmente dal contributo di Sara Giovagnoli. Dal Rasoio di Occam.

Indice

1. Un antico pregiudizio
2. Fra tradizione pagana e cristiana
3. Uguaglianza e differenza
4. Per un nuovo femminismo tra Freud ed Hegel
5. Nancy Fraser, Come il femminismo divenne l’ancella del capitalismo

 

1. Un antico pregiudizio

Che si tratti di un essere fisiologicamente connaturato al male, capace di accoglierlo e di produrlo (e riprodurlo?) in maniera perfino inimmaginabile da parte dell’uomo, è convinzione radicata e agevolmente riscontrabile nel panorama culturale dell’Occidente.

Se è la prima donna Eva a convincere il primo uomo Adamo a disobbedire al volere divino, introducendo così nel mondo il peccato e soprattutto la morte, secondo la chiosa di S. Paolo (Biblia sacra: Rom 5,12), morte che Dio non aveva previsto originariamente per la sua creatura prediletta (Biblia sacra: Sp 2,24); è sempre una donna, stavolta la moglie, a tentare il buon Giobbe, descritto di per sé come «integro e retto, timorato di Dio ed estraneo al male», esortandolo a maledire Dio per tutti i colpi gratuiti ricevuti (Biblia sacra: Gb 1,1 e 2,9).

Né le cose andavano meglio nella cultura della Grecia antica, dove la donna era vista come un essere irrazionale e ferino, sostanzialmente portatore di discordie, guerre e, infine, morte. Nel poema esiodeo de Le opere e i giorni è Pandora, una donna, colei che recita il ruolo di portatrice dei doni che gli dèi fanno agli uomini (fra i quali proprio le donne), dando in questo modo inizio alle interminabili sciagure che da quel momento li avrebbero colpiti (Esiodo, Opere e giorni: vv. 80-82).

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5 Marzo, 2016

Vermeer e Bosch in Aprile

by gabriella

Nella nostra settimana di permanenza in Olanda, la Stradina di Delft tornerà al Rijks Museum e sarà in programma una grande mostra a Den Bosch, città natale di Hieronymus Bosch, dedicata al pittore.
Vermeer, la stradina

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4 Marzo, 2016

Il gorilla invisibile

by gabriella

Le dinamiche dell’attenzione e della cecità selettiva nel celebre esperimento del “gorilla invisibile”, qui riprodotto dall’educational di un editore.

3 Marzo, 2016

Umberto Galimberti, Vanagloria

by gabriella

2 Marzo, 2016

Claude Lévi-Strauss, La famiglia

by gabriella
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Claude Lévi-Strauss (1908 – 2009)

The Family, in H. L. Shapiro, Man, Culture, and Society, [London, Oxford University Press, 1956] trad. it. in F. Remotti, I sistemi di parentela, Torino, Loescher, 1974, pp. 198-99, 201-206.

La famiglia coniugale monogamica è abbastanza frequente. Ogni volta che sembra essere sostituita da tipi diversi di organizzazione, ciò avviene generalmente in società molto specializzate e sofisticate, non già – come una volta ci si attendeva – nelle società più semplici e rozze. Inoltre, i pochi casi di famiglia non coniugale (anche nella sua forma poligamica) dimostrano, al di là di ogni dubbio, che l’elevata frequenza del tipo coniugale di raggruppamento sociale non deriva da una necessità universale. È almeno concepibile che una società durevole e perfettamente stabile possa esistere senza di esso. Di qui un difficile problema: se non esiste alcuna legge naturale che renda la famiglia universale, come possiamo spiegare che essa sia rintracciabile praticamente dappertutto?

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