Archive for 5 Febbraio, 2020

5 Febbraio, 2020

Questionari 2020

by gabriella
5 Febbraio, 2020

Esiodo, l’areté popolare

by gabriella

Demetra e Persefone

 Considera tutto ciò e porgi ascolto al diritto, dimentica ogni violenza.
Ché tale è il costume che Zeus ha prescritto agli uomini: i pesci e le fiere e gli uccelli alati si divoreranno fra loro, poiché non v’è tra loro diritto.
Ma agli uomini diede egli il diritto, sommo tra i beni.

Le opere e i giorni (Erga kài hemérai), vv. 274-278

 

Indice

1. La virtù popolare e il rovesciamento dell’areté omerica
2. Il protagonismo del demos ionico
3.
Le Opere e i giorni: la virtù del lavoro contro la hybris
4. L’ordine divino e l’intervento degli dèi nelle cose umane
5. La virtù del demos è la virtù dell’umanità

 

1. La virtù popolare e il rovesciamento dell’areté omerica

Accanto a Omero i Greci collocavano, come loro secondo grande poeta, il beota Esiodo. Con Esiodo, sale in primo piano una sfera sociale ben diversa dal mondo dell’aristocrazia e della sua cultura tramandateci dai poemi omerici. La sua poesia mostra infatti la vita del ceto contadino della madrepatria greca sul finire dell’VIII secolo.

Lo sguardo del poeta si sofferma sulle esistenze umili del volgo ignobile (non nobile) perché dedito ad attività oscure e senza gloria, la cui virtù oppone a quella degli aristoi (i migliori, gli eccellenti) colti nella loro inutilità e prepotenza:

il lavoro non è vergogna – ammonisce Esiodo rivolto al fratello Perse – vergogna è l’inoperosità  [Le opere, vv. 298-319].

read more »

5 Febbraio, 2020

L’areté omerica

by gabriella

Il primo modello di eccellenza umana della civiltà occidentale.


Indice

1. La paideia greca

1.1 L’educazione e il suo fine
1.2 La paideia

 

2. L’Iliade

2.1 La figura di Achille

 

3. L’Odissea

3.1 La Telemachìa

 

Download (PDF, 555KB)

 

1. La paideia greca

1.1 L’educazione e il suo fine

L’educazione, che i greci chiamano paideia, è l’attività che serve a sviluppare il potenziale umano, cioè quanto di meglio che possiamo diventare.

Il fine dell’educazione è infatti l’eccellenza o virtù: areté in greco.

Ogni popolo però decide quale sia il modello di uomo da forgiare e a cui ispirarsi: ogni società umana ha perciò il proprio ideale umano e i propri eroi.

 

 

1.2 La paideia

Omero

Lo studio dei modelli educativi sviluppati dalla civiltà occidentale, inizia con i greci.

I greci, infatti, furono i primi a porsi il problema di cosa dovrebbe essere un uomo, cioè a riflettere consapevolmente sull’educazione (paideia) e sulle sue finalità (la virtù, l’eccellenza umana, o areté).

L’ideale umano della Grecia tra l’VIII° e il V° secolo a.C si incentra su un individuo che sviluppa la propria personalità sulla base delle proprie qualità fisiche e intellettuali e che si adopera per realizzare le migliori condizioni di convivenza nella polis, con la propria volontà e il proprio pensiero critico. 

Questa è l’idea che nasce in Grecia prima nella poesia (Omero), poi nella filosofia e nella politica, dal cosiddetto Medioevo ellenico (1200 a. C.) all’ellenismo (VI° a. C.).

Il primo grande educatore dei greci (già secondo Platone) è stato dunque Omero.

I due poemi dell’Iliade e dell’Odissea infatti ci permettono di cogliere il contenuto originario dell’areté (ἀρετή) antica (cioè della virtù, intesa come ciò che ognuno dovrebbe essere) dal momento del suo nascere (l’età micenea o medioevo ellenico) al suo sviluppo nella fase classica della cultura greca (paideia). Iliade ed Odissea furono composti infatti tra l’VIII e il VII secolo a. C. sulla base di tradizioni orali precedenti.

read more »


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: