Shadow banking e short selling

by gabriella

Un articolo del Sole24Ore spiega cosa sono le banche ombra, quel sistema finanziario parallelo che è riuscito a valere due volte il sistema bancario mondiale.

 

Short selling

Di solito sono legate all’attesa – o alla speculazione – di un prezzo in calo e per questo possono rappresentare un ‘pericolo’, se effettuate da grandi investitori come gli hedge fund.

 Roma, 10-07-2011

Le vendite allo scoperto (o ‘short selling‘) sono operazioni che sfruttano la possibilita’, prevista sui mercati finanziari, di non avere materialmente in mano un titolo per poterlo cedere. Di solito sono legate all’attesa – o alla speculazione – di un prezzo in calo e per questo possono rappresentare un ‘pericolo’, se effettuate da grandi investitori come gli hedge fund. Si possono effettuare vendite allo scoperto senza possedere del tutto un titolo, oppure dopo averlo ottenuto in prestito da parte di una banca o di un altro intermediario, cui verra’ corrisposta una commissione legata anche alla durata del prestito. Nel primo caso si parla di vendite allo scoperto ‘nude’ (‘naked short selling’, in inglese), nel secondo di vendite allo scoperto ‘ricoperte’. In generale chi vende uno strumento finanziario ha tre giorni di tempo per consegnarlo effettivamente: vendendo un titolo il cui prezzo scende, puo’ riacquistarlo a un prezzo inferiore a quello di vendita, con conseguente guadagno, anche nei giorni successivi. Negli attuali sistemi di trading e’ comunque possibile effettuare delle vendite allo scoperto riacquistando il titolo ceduto in una stessa giornata e contando sul fatto che il conteggio sul possesso effettivo di uno strumento finanziario tra acquisti e vendite verra’ fatto alla fine delle contrattazioni. Paletti sulle vendite allo scoperto erano stati gia’ decisi dalle diverse Autorita’ al culmine delle turbolenze sui mercati successive alla crisi dei mutui e al crac Lehman. In Italia la Consob aveva deciso lo stop il 22 settembre del 2008 sulle operazioni su titoli di banche e assicurazioni vietando dapprima la vendita di azioni “non disponibili” (era in pratica il divieto di vendite allo scoperto ‘nude’) e poi, dal primo ottobre successivo, vietando anche la vendita di azioni su cui non ci fosse anche la proprieta’. Si trattava in quel caso di un divieto totale di vendite allo scoperto su banche e assicurazioni, in cui anche le vendite ‘short’ nell’arco di una stessa giornata erano impossibili. Le restrizioni sono poi cadute. Dieci mesi fa la Commissione Europea ha dato il via libera alle nuove regole su alcuni dei prodotti finanziari considerati rischiosi per l’andamento dei mercati. In particolare, le nuove norme – che entreranno in vigore nel 2012 – prevedono anche la possibilita’ di vietare le vendite allo scoperto nel caso ci sia una grave minaccia per la stabilita’ finanziaria, e nel caso questi strumenti finanziari riguardino titoli pubblici dei Paesi Ue.


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