Posts tagged ‘Platone’

Ottobre 7th, 2016

Umberto Galimberti, Il corpo in Occidente

by gabriella

Umberto Galimberti, Corpo from gabriella giudici on Vimeo.

Il testo della lectio magistralis tenuta al Festival di Filosofia di Modena il 18 settembre 2011.

 

La nascita dell’anima

La nozione di anima è greca. La tradizione giudaico-cristiana non la conosce 

Purtroppo noi veniamo da una tradizione che ci ha abituato a pensare che siamo composti da anima e corpo e questa persuasione non ci ha ancora abbandonato. Vedremo il vantaggio di pensarci in questa maniera. Ma da dove viene questo dualismo, questo modo di pensarci così lacerato?

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Maggio 23rd, 2016

Matrix

by gabriella

matrix

Il testo di Matrix (1999), grande metafora cyberpunk della platonica lotta per la conoscenza e la liberazione.  In coda al testo l’esercitazione, pensata come compito di realtà, per una terza liceo di Scienze umane.

CYPHER: Sì?
TRINITY: Tutto procede bene?
CYPHER: Non toccava a te darmi il cambio?
TRINITY: Lo so, ma non so stare senza fare niente.
CYPHER: Lui ti piace, ammettilo, ti piace osservarlo.
TRINITY: Non essere ridicolo.
CYPHER: Dovremo sacrificarlo.
TRINITY: Morpheus è convinto che sia l’eletto.

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Marzo 24th, 2016

Paolo Virno, Socialità e negazione dell’altro

by gabriella

2004 / MILAN: PAOLO VIRNO/ PHILOSOPHER / © ARMANDO ROTOLETTI / AG. GRAZIA NERINel saggio seguente, uscito nel 2004 nei nn. 2 e 3 di Forme di vita, Paolo Virno ha esplorato l’anomalia presentata dalla nostra specie, nella quale la naturale socialità, che ha i neuroni mirror per base biologica, coabita con la facoltà linguistica, che ci offre la tragica possibilità di negare il riconoscimento all’altro uomo. Il linguaggio è in grado, infatti, di negare e disconoscere qualunque evidenza percettiva, incluso il riconoscimento della comune umanità. Esso è quindi sia frattura che possibilità di ricomposizione dell’empatia originaria, in questo caso, come premessa della vita associata, può essere, kat’echon, la forza che trattiene (Paolo di Tarso) [titoli, mediatori didattici e incipit sono miei].

L’imperativo categorico [è] di rovesciare tutti i rapporti nei quali l’uomo è un essere degradato, assoggettato, abbandonato, spregevole.

Karl Marx, Introduzione alla Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico

 

Ipotesi 1 [Il noi precede l’io, la base fisiologica della socialità originaria sono i neuroni specchio]

aristotele2

«ὁ ἄνθρωπος φύσει ζῷον πολιτικὸν»: l’uomo è un essere politico

La relazione di un animale umano con i propri simili è assicurata da una “intersoggettività” originaria, che precede la stessa costituzione della mente individuale. Il “noi” è presente prima ancora che si possa parlare di un “io” autocosciente. Su questa basilare correlazione tra conspecifici hanno variamente insistito pensatori come Aristotele, L. Vygotskji (1934), D.W. Winnicott (1971), G. Simondon (1989). Vittorio Gallese, uno degli scopritori dei neuroni mirror, l’ha riformulata in modo particolarmente incisivo, incardinandola a un dispositivo cerebrale. Per sapere che un altro essere umano  soffre o gode, cerca cibo o riparo, sta per aggredirci  o baciarci, non abbiamo bisogno del linguaggio verbale né, tanto meno, di una barocca attribuzioni di intenzioni alla mente altrui. Basta e avanza l’attivazione di un gruppo di neuroni situati nella parte ventrale del lobo ]frontale inferiore.

 

Ipotesi 2 [Permettendoci di negare l’umanità dell’altro, il linguaggio rompe la socialità originaria]

soldato israeliano

ma può negare il riconoscimento della comune umanità

Di questa socialità preliminare, che del resto l’Homo sapiens condivide con altre specie animali, il linguaggio verbale non è affatto una potente cassa di risonanza. Non bisogna credere, cioè, che esso amplifichi e articoli con dovizia di mezzi la simpateticità tra conspecifici già garantita a livello neurale. Il pensiero preposizionale provoca piuttosto una lacerazione in quell’originario co-sentire (l’espressione è di Franco Lo Piparo) cui si deve l’immediata comprensione delle azioni e delle passioni di un altro uomo. Non prolunga linearmente l’empatia neurofisiologica, ma la intralcia e talvolta la sospende. Il linguaggio verbale si distingue dagli altri codici comunicativi, nonché dalle prestazioni cognitive prelinguistiche, perché è in grado di negare qualsivoglia contenuto semantico. Anche l’evidenza percettiva “questo è un uomo” perde la propria incontrovertibilità allorché è soggetta all’opera del “non”. Il linguaggio inocula la negatività nella vita della specie. Animale linguistico è soltanto quello capace di non riconoscere il proprio simile.

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Marzo 8th, 2016

Paolo Ercolani, La filosofia delle donne: uguaglianza, differenza, indifferenza. Nancy Fraser, Come il femminismo divenne l’ancella del capitalismo

by gabriella

adamo-ed-evaDopo un’efficace panoramica della tradizione pagana e cristiana del pregiudizio di genere, Ercolani si sofferma sul pensiero femminista tra affermazione della differenza e ricerca dell’uguaglianza, con condivisibili osservazioni finali ispirate dal Manifesto per un nuovo femminismo e particolarmente dal contributo di Sara Giovagnoli. Dal Rasoio di Occam.

Indice

1. Un antico pregiudizio
2. Fra tradizione pagana e cristiana
3. Uguaglianza e differenza
4. Per un nuovo femminismo tra Freud ed Hegel
5. Nancy Fraser, Come il femminismo divenne l’ancella del capitalismo

 

1. Un antico pregiudizio

Che si tratti di un essere fisiologicamente connaturato al male, capace di accoglierlo e di produrlo (e riprodurlo?) in maniera perfino inimmaginabile da parte dell’uomo, è convinzione radicata e agevolmente riscontrabile nel panorama culturale dell’Occidente.

Se è la prima donna Eva a convincere il primo uomo Adamo a disobbedire al volere divino, introducendo così nel mondo il peccato e soprattutto la morte, secondo la chiosa di S. Paolo (Biblia sacra: Rom 5,12), morte che Dio non aveva previsto originariamente per la sua creatura prediletta (Biblia sacra: Sp 2,24); è sempre una donna, stavolta la moglie, a tentare il buon Giobbe, descritto di per sé come «integro e retto, timorato di Dio ed estraneo al male», esortandolo a maledire Dio per tutti i colpi gratuiti ricevuti (Biblia sacra: Gb 1,1 e 2,9).

Né le cose andavano meglio nella cultura della Grecia antica, dove la donna era vista come un essere irrazionale e ferino, sostanzialmente portatore di discordie, guerre e, infine, morte. Nel poema esiodeo de Le opere e i giorni è Pandora, una donna, colei che recita il ruolo di portatrice dei doni che gli dèi fanno agli uomini (fra i quali proprio le donne), dando in questo modo inizio alle interminabili sciagure che da quel momento li avrebbero colpiti (Esiodo, Opere e giorni: vv. 80-82).

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Febbraio 13th, 2016

Ezio Bosso a Sanremo. Analisi del discorso

by gabriella
Ezio Bosso

http://www.eziobosso.com/it/

Il discorso e la performance di Ezio Bosso, che l’11 Febbraio scorso ha eseguito a Sanremo Following a Bird, hanno commosso profondamente il pubblico. Prova a spiegare perché, schizzando un’analisi platonico-hegeliana del suo discorso (5D) [prima di poterlo ascoltare ci sono, purtroppo, 30” di pubblicità: stacca l’audio e fa’ due passi o leggiti l’articolo di Massimo Pillera per Il Fatto Quotidiano, Ezio Bosso, il discobolo dell’Ariston] o il Buongiorno di Massimo Gramellini qui sotto.

InsuperAbile

Sanremo, il sito satirico Spinoza ha scritto:

«È davvero commovente vedere come anche una persona con una grave disabilità possa avere una pettinatura da coglione».

La tanta Italia che ha scoperto Bosso soltanto l’altra sera si è indignata, ma lui no.

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Ottobre 28th, 2015

Michel Foucault, Discorso e verità. La problematizzazione della parresia

by gabriella
Michel Foucault (1926-1984)

Michel Foucault (1926-1984)

Nel corso tenuto a Berkley nell’autunno 1983, sei mesi prima di morire, Foucault si propose di indagare la nascita dell’attitudine critica in Occidente e la genealogia del soggetto e delle moderne forme di condotta occidentale. Nel tracciare la storia della libertà di parola nel mondo antico, Foucault indagò non il modo in cui l’idea o la pratica sono emerse, si sono affermate o diffuse, ma il modo in cui sono diventate un problema, staccandosi dalla normalità o familiarità di cui erano circondate in  precedenza – da questo punto di vista, ogni problematizzazione si riferisce a fenomeni esistenti, ma considerati ovvi, dunque non esaminati prima.

Nel primo di questi sei seminari californiani, Foucault definì la parresia, il parlar franco o capacità di dire la verità e l’evoluzione del termine. Si rivolse poi all’idea di parresia nelle tragedie di Euripide ed evidenziò come la crisi delle istituzioni democratiche avesse cambiato il significato del termine, originariamente diritto di critica dei cittadini liberi e uguali – in quanto maschi e proprietari – legandolo progressivamente alle qualità etico-morali di chi la esercitava (il parresiastes) e di chi la subiva (il re). Dedicò infine l’ultimo seminario all’epimeleia eautou, la cura di sé, prassi caratterizzata da uno specifico rapporto con la verità attraverso la franchezza, con se stessi attraverso il pericolo, con gli altri attraverso la critica e con la legge morale attraverso la libertà e il dovere.

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Maggio 18th, 2015

Il discorso di Aristofane

by gabriella

simposio

Platone costruisce il Simposio con i discorsi sull’eros di sette commensali: il retore Fedro, protagonista del dialogo che porta il suo nome anch’esso a tematica erotica (178a – 180 b), il sofista Pausania (180c – 185e), il medico Erissimaco (186a – 188e), il commediografo Aristofane (189a – 193d), il drammaturgo Agatone (195a – 197e) e il filosofo Socrate, il quale riferisce dell’insegnamento ricevuto dalla sacerdotessa di Mantinea Diotima (202d – 212c). L’ultimo discorso è quello di Alcibiade, il pupillo di Pericle, innamorato di Socrate, che sopraggiunge alla fine e interviene ubriaco nella conversazione. I logoi che i partecipanti al banchetto si scambiano tra loro, articolano un coro polifonico su un unico soggetto, su quella realtà sfuggente e quotidiana rappresentata dall’esperienza dell’amore e del soggiogamento alla bellezza.

androgino

androgino

Aristofane illustra la propria concezione dell’amore attraverso una narrazione che ha al centro l’originaria pienezza della natura umana: un tempo gli esseri umani erano sferici, possedevano due braccia, due gambe e due volti sui due lati della testa. Anche i loro genitali erano doppi, alcuni ne possedevano maschili e femminili, gli androgini appunto, altri di un sesso soltanto.

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Dicembre 12th, 2013

Paul Livingston, La politica della logica

by gabriella

Politics of LogicAlcuni passaggi interessanti sulla politicità della logica e sulla natura del formalismo, dalla recensione di Marco Piasetier a Paul Livingston, The Politics of Logic [London Routledge, 2012] per il Rasoio di Occam.

Il testo si propone di articolare la relazione tra logos e bìos, ovvero di rispondere alla domanda su come il linguaggio – in quanto forma trascendentale – definisca e plasmi la vita umana. Non si tratta di proporre una ‘logic of politics’, una ‘logica della politica’, ovvero di forzare il pensiero politico entro un formalismo logico ad esso estraneo, ma di portare alla luce la dimensione intrinsecamente politica della logica. Scopo di Livingston è la definizione di una ‘politics of logic’, ‘politica della logica’, secondo la quale l’indagine sul logos è ‘simultaneamente sia logica che politica’ (p. 60):

La questione ultima di questa indagine […] è lo sviluppo di una “politica della logica” che tenti di comprendere il logos stesso – ciò che Eraclito ha definito tempo addietro come il ‘comune’ – come ciò che è l’immediata e necessaria forma di ogni esistenza linguistica (p. 8 ).

[…]

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Settembre 3rd, 2013

Filosofia φιλοσοφία

by gabriella

platone-aristoteleLa nascita del termine filosofia e il contesto delle prime utilizzazioni.

Il termine «filosofia» [lett.: «amore per il sapere»] comincia ad essere usato nel senso che gli attribuiamo oggi nel V secolo, la sua prima definizione filosofica è data da Platone nel Simposio.

Pitagora (Samo, Crotone) è il primo ad usarla con un significato specifico, paragonando la vita alle grandi feste di Olimpia dove alcuni convengono per affari, altri per partecipare alle gare, altri per divertirsi ed altri ancora soltanto per vedere ciò che avviene. Questi sono i “filosofi”, uomini dediti alla contemplazione disinteressata in opposizione all’affaccendamento dei loro concittadini.

PitagoraNelle Storie, Erodoto impiega la parola filosofia per riferire dell’incontro di Solone con Creso (re di Lidia, l’attuale Creta) che lo accoglie dicendo:

Mio ospite, la fama della tua saggezza (sophies), dei tuoi viaggi, è giunta fino a noi. Ci è stato riferito che avendo il gusto della saggezza (philosopheon) tu hai visitato molti paesi, a causa del tuo desiderio di vedere.

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Agosto 24th, 2013

Alberto Bagnai, La scienza contro l’opinione e l’informazione

by gabriella

BagnaiEra parecchio che non leggevo una dimostrazione platonica così frizzante e convincente. L’occasione è la garbata lettera di un  giovane universitario che chiede al professore di indicargli della letteratura di indirizzo opposto a quello da lui difeso, nonché l’opinione su un tema già affrontato.

Bagnai coglie l’occasione per demolire con la consueta divertita irruenza le tesi comuni sulla liceità di ogni opinione (cioè dell’errore e della menzogna) senza cadere nell’aristocratica condiscendenza verso il giovane o l’ignorante: che il giovane si faccia saggio e l’ignorante studi è infatti necessario in democrazia.

Ho evidenziato in rosso i passaggi cruciali, in verde i miei commenti.

Una domanda lecita (?)

Ricevo da un lettore questa lettera, che commento brevemente e offro alla vostra discussione:

Professor Bagnai buonasera.

Le faccio innanzitutto i complimenti per il lavoro di divulgazione che sta svolgendo e che già ha svolto nel corso di questi mesi con indefessa passione ed efficacia comunicativa insolita tra gli economisti. Come me ha avvicinato molta gente alla materia economica e ha reso palese, con dovizia di argomentazioni, quanto il modello economico adottato da un Paese (o gruppo di Paesi) possa influire sulle scelte politiche e sugli ordinamenti dei singoli Stati (o esattamente il contrario). Sono un laureando in Farmacia e grazie agli strumenti da lei forniti ho potuto avere un approccio “soft” ed entrare umilmente in meccanismi che, diversamente, mi sarebbero rimasti per sempre oscuri.

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