Posts tagged ‘Sparta’

maggio 26th, 2011

Tirteo e l’areté spartana

by gabriella

spartani con tribon rosso

Audiolezioni: L’areté spartana

[errata corrige: attenzione alla pronuncia scorretta del termine elegìa].

Il momento di maggior splendore di Sparta, capoluogo della Laconia, è da collocare nel VII-VI° secolo a. C, in un’epoca, dunque di poco posteriore alla stesura dei poemi omerici. Si riconosce perciò nel suo ideale educativo, un’eco dell’areté eroica, ma con la fondamentale differenza che l’atto eroico non indica più l’abilità e il coraggio del singolo guerriero e non ha più come fine la gloria individuale, ma la difesa e il potenziamento della polis.

L’eroe spartano non è quindi colui che esalta se stesso in disprezzo della vita, ma il soldato solidale con il compagno in battaglia che non indietreggia di fronte al nemico, ma sa dare se stesso per Sparta. Si narra che Sparta, a differenza delle poleis vicine, non avesse mura a propria difesa, confidando baldanzosamente nel valore militare dei propri cittadini e nel muro impenetrabile formato dai loro scudi.

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maggio 26th, 2011

La ribellione del monte Itome

by gabriella

GreecemapLa terza guerra messenica e la rivolta degli schiavi iloti.

A Sparta vigeva una rigida separazione tra gli spartiati, l’oligarchia nobile dei guerrieri proprietari della terra e le altre classi. All’ultimo posto della gerarchia sociale erano gli Iloti. Discendenti dalle antiche popolazioni che abitavano la Laconia e la Messenia prima dell’arrivo dei Dori, antenati degli Spartani. In particolare, secondo Eforo di Cuma, gli iloti sarebbero gli eredi di quegli autoctoni che non si erano voluti arrendere all’invasione dorica e che avevano resistito alla loro occupazione del Peloponneso.

Gli iloti divennero così schiavi di proprietà dello stato, obbligati ad occuparsi dei lavori più faticosi ed umilianti mentre i loro padroni si dedicavano alla guerra. E proprio in uno dei passaggi fondamentali nel percorso di formazione dei giovani spartiati, la Krypteia, gli schiavi erano vittime sacrificali. Ogni anno al loro insediamento, gli Efori, la suprema magistratura di Sparta, dichiaravano di nuovo formalmente guerra agli Iloti, legalizzandone l’uccisione. Gli spartiati che si erano distinti nell’agogé, erano mandati fuori della città, senza cibo né armi, per dare la caccia agli Iloti e mostrare la propria virilità.

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