Posts tagged ‘Tycho Brahe’

12 Novembre, 2016

Galileo Galilei

by gabriella

Galileo Galilei (1564 – 1642)

Quando nel 1609 Galilei intraprende le osservazioni astronomiche che descriverà nel Sidereus Nuncius (1610), è già un matematico e professore rinomato, ma sono proprio queste scoperte, che rivelano il suo copernicanesimo, a metterlo in urto con gli aristotelici e con le gerarchie ecclesiastiche.

Sei anni dopo la pubblicazione dell’opera gli giunge infatti l’ammonizione del cardinale Bellarmino che lo diffida dal «difendere e tenere» la nuova astronomia (febbraio 1616) mentre, pochi giorni dopo, il De revolutionibus viene messo all’indice.

Indice

1. Il Sidereus nuncius e la distruzione della cosmologia aristotelico-tolemaica
2. La critica del principio d’autorità e l’autonomia della scienza
3. Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, il tolemaico e il copernicano
4. Il metodo della scienza

 

1. Il Sidereus nuncius e la distruzione della cosmologia aristotelico-tolemaica

Il Sidereus nuncius è il ragguaglio astronomico che Galilei scrisse nel 1609 per comunicare alla comunità dei dotti le straordinarie scoperte realizzate con il canocchiale che si era costruito seguendo indicazioni olandesi. In quest’opera, che è considerata il primo rapporto scientifico della tradizione occidentale, un emozionato Galilei comunica «all’osservazione e alla contemplazione di quanti studiano la natura» – ovvero al pubblico dotto -, nella lingua veicolare del tempo – il latino,

grandi cose […]e per l’eccellenza della materia stessa e per la novità non mai udita nei secoli e, infine, per lo strumento mediante il quale queste cose stesse si sono palesate al nostro senso –

oltre alle istruzioni per costruirlo.

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6 Gennaio, 2016

La nuova immagine dell’universo da Copernico a Keplero

by gabriella
Niccolò Copernico (1473-1543)

Niccolò Copernico (1473-1543)

Nel 1543 Nicolò Copernico pubblica il De revolutionibus orbium coelestium nel quale teorizza un sistema astronomico eliostatico, o “geocinetico” secondo il quale la Terra, al pari degli altri pianeti, viene trasportata da un’orbita solida intorno al Sole, che resta fisso.

Sollecitato dagli esiti della tradizione pitagorica, platonica ed ermetica, oltre che da un desiderio di semplificazione matematica, lo scritto di Copernico alimentò una crisi profonda già in atto, dovuta all’evidenza delle contraddizioni insite nella visione tradizionale del mondo costruita sulla fortunata alleanza di fisica (aristotelica), astronomia matematica (tolemaica), teologia (cristiana).

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