Gianfranco Marini, Le fallacie argomentative: comprendere e riconoscere i ragionamenti non validi

by gabriella

Esaminando il sito argomentare.it, e la raccolta di fallacie del progetto Linux Nizkor.org, tradotto da Matteo dell’AmicoGianfranco Marini ha raccolto e organizzato un materiale completo e interessante sulle fallacie argomentative, difetti strutturali del ragionamento capaci di ingannare, inducendo false conclusioni.

Si tratta, come osserva il curatore, di un buon contributo alla diffusione del pensiero critico e argomentativo e una interessante risorsa didattica per l’educazione al ragionamento.

 

Indice

1. L’età della post-verità

1.1 Non solo fake news ma anche fake argument

 

2. L’argomentazione e le fallacie argomentative

2.1 I 41 tipi di fallacie


3.
Una classificazione delle fallacie
4. Uno schema di classificazione delle fallacie

 

1. L’età della post verità

William Hogarth, False Perspective 1753

Molti ritengono che l’attuale ecosistema dell’informazione sia strutturalmente contraddistinto dal fenomeno della post-verità che consiste in un modo di rapportarsi alle informazioni e  notizie senza che venga presa in considerazione la loro verità o falsità; queste sarebbero percepite su basi emotive – acritiche, senza porsi il problema della loro attendibilità e oggettività.

Nelle sue accezioni più spinte l’espressione indica l’impossibilità di discriminare, all’interno dei flussi informativi del web e dei social media, tra ciò che è vero e ciò che è falso.
La post verità costituirebbe lo statuto epistemico proprio dell’intera infosfera, considerando come tale l’universo mediale nel suo complesso (web, giornali, tv, radio, etc.), caratterizzata da fenomeni quali le fake news, le bufale, la  misinformazione e la disinformazione.
Di qui l’esigenza del rilancio del pensiero critico e dell’educazione ai media.

1.1 Non solo fake news ma anche fake argument

Senza nulla togliere al dibattito sulle fake news vorrei focalizzare l’attenzione su un fenomeno strettamente intrecciato alla diffusione di notizie false e, forse, molto più pervasivo, quello delle fallacie nel ragionamento. Si tratta di errori logici che nascono da difetti (spesso voluti) con cui sono costruite le argomentazione del discorso pubblico in ogni ambito: dai social alla politica, dalla pubblicità alla morale, dalla cronaca alle varie forme di storytelling, al punto che gran parte della comunicazione contemporanea è intessuta sul filo delle fallacie.

Le fallacie argomentative sono ragionamenti che sembrano corretti ma contengono degli errori in uno o più elementi costitutivi del ragionamento, come, ad esempio:

1. partire da premesse solo apparentemente vere
2. compiere inferenze scorrette
3. sostenere la propria tesi con argomenti irrilevanti o non pertinenti, etc.
Il carattere delle fallacie è proprio quello di simulare ragionamenti logicamente corretti che, ad un’analisi più approfondita, mostrano di “non funzionare”.
Cliccare sull’immagine per ingrandire
thou shalt not commit logical fallacies – non commetterai errori logici https://yourlogicalfallacyis.com/it

 

2. L’argomentazione e la fallacie argomentative

Un articolo di da Michael C. Labossiere per TheNikzor Project, tradotta in italiano da Matteo Dell’Amico.

Aristotele (384 – 322 a. C.)

Per capire cos’è un errore argomentativo (fallacy), bisogna capire cos’è un’argomentazione. Molto brevemente, un’argomentazione consiste di una o più premesse ed una conclusione. Una premessa è un’affermazione (una frase che è o vera o falsa) offerta a supporto della tesi che viene proposta, che è anche la conclusione (la quale è pure una frase che è o vera o falsa).

Ci sono due tipi principali di argomentazione: l’argomentazione deduttiva e quella induttiva.

In una argomentazione deduttiva le premesse danno (o sembrano dare) completo supporto alla conclusione. In un’argomentazione induttiva le premesse danno (o sembrano dare) un certo grado di supporto non completo alla conclusione.

Se le premesse danno il grado richiesto di supporto alla conclusione, allora l’argomentazione è buona. Una buona argomentazione deduttiva è nota come argomentazione valida ed è tale che se tutte le sue premesse sono vere, allora la sua conclusione deve essere vera. 

Se tutta l’argomentazione è valida e ha premesse realmente vere, allora la sua conclusione deve essere vera e l’argomentazione si dice corretta.

Se non è valida o ha una o più premesse false, sarà scorretta.Una buona argomentazione induttiva è conosciuta come un’argomentazione forte (o “stringente”). È tale che se le sue premesse sono vere, è probabile che le sue conclusioni siano vere.

Parliamo, molto in generale, di errori in un ragionamento. Questi differiscono dagli errori fattuali, che sono semplicemente l’aver torto sui fatti. Per essere più specifici, unafallacia è un’

argomentazione” nella quale le premesse date per la conclusione non danno il necessario grado di supporto.

Unafallacia deduttiva è un’argomentazione deduttiva non valida (potrebbe avere tutte premesse vere ed avere comunque una conclusione falsa). Unafallacia induttiva è meno formale di una deduttiva. Sono semplicemente argomentazioni che sembrano argomentazioni induttive, ma le premesse non danno abbastanza supporto alle conclusioni. In questi casi, anche se le premesse fossero vere, le conclusioni non avrebbero maggiore possibilità di essere vere.

 

2.1 I 41 tipi di fallacie

  1. Ad hominem
  2. Ad hominem tu quoque
  3. Ricorso all’autorità
  4. Ricorso a credenze
  5. Ricorso alla pratica comune
  6. Ricorso alle conseguenze di una credenza
  7. Ricorso all’emozione
  8. Ricorso alla paura
  9. Ricorso all’adulazione
  10. Ricorso alla novità
  11. Ricorso alla pietà
  12. Ricorso alla popolarità
  13. Ricorso al ridicolo
  14. Ricorso al disprezzo
  15. Ricorso alla tradizione
  16. Pressione dei pari
  17. Petizione di principio
  18. Campione non significativo
  19. Onere della prova
  20. Ad hominem circostanziale
  21. Composizione
  22. Confusione tra causa ed effetto
  23. Divisione
  24. Falso dilemma
  25. Errore del giocatore d’azzardo
  26. Errore genetico
  27. Colpa per associazione
  28. Generalizzazione affrettata
  29. Ignorare una causa comune
  30. Metà campo
  31. Nitidezza fuorviante
  32. Attacco personale
  33. Avvelenamento del pozzo
  34. Post hoc
  35. Causa discutibile
  36. Falsa pista
  37. Errore del relativista
  38. Pendio scivoloso
  39. Caso particolare
  40. Riflettore
  41. Spaventapasseri
  42. Due torti fanno una ragione

 

3. Una classificazione delle fallacie

Non esiste uno schema che permetta di classificare in modo univoco e universale gli argomenti e le fallacie ad essi corrispondenti. Viene tuttavia proposto in questa pagina, uno schema di classificazione delle fallacie raggruppate in 5 gruppi o luoghi, a seconda dell’errore di ragionamento che contengono, per cui avremo fallacie di:
  1. Fallacie di coerenza: strutture logiche condivise (uguaglianza, differenza identità, non contraddizione, il maggiore-minore). Si basano sui nessi logici esistenti tra gli elementi del ragionamento. Tipiche di tale gruppo sono le fallacie deduttive e quelle pseudo deduttive.
  2. Fallacie di ideale: sono argomenti che si basano sulla priorità di determinate credenze e/o valori e/o parametri rispetto ad altriper esempio: la preminenza del possibile sul reale, della causa sull’effetto, del prima sul dopo, dell’ideale sul reale. Si basano su conoscenze e valori condivisi che si ritengono validi in assoluto e indipendentemente dall’esperienza.
    Le fallacie di questo gruppo sono le fallacie a priori.
  3. Fallacie di esistente: il contrario dei precedenti, si fondano sulla priorità dell’esistente sul possibile, del reale sull’ideale, dell’effetto sulla causa, etc. Sono fondate sulla tesi del primato dell’esperienza. Ai luoghi dell’esistente sono legate le fallacie a posteriori.

4. Fallacie di ordine: tali fallacie nascono dal valore che viene riconosciuto a elementi quali: ordine, simmetria, eleganza, corrispondenza, etc. Qui troviamo le fallacie strutturali.

5. Fallacie di persona: nascono dall’assumere come discriminante il valore che viene riconosciuto al merito dell’individuo, alla persona e ai suoi diritti, alla dignità dell’uomo, etc. Tale gruppo produce le fallacie pragmatiche.

All’articolo luoghi comuni, si può trovare una definizione dei luoghi comuni e i 5 tipi di luoghi comuni o gruppi di fallacie sopra riportati.

 


4. Uno schema di classificazione delle fallacie

Una classificazione completa degli errori di ragionamento confrontata con i corrispondenti argomenti validi è all’indirizzo: schema degli strumenti per ragionare (sotto l’immagine statica).

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