Archive for Giugno, 2019

Giugno 5th, 2019

Martha Nussbaum, Il potere del sapere

by gabriella

Una riflessione di Martha Nussbaum sul significato della cultura umanistica e il declino dei saperi socratici. Tratto da Internazionale del 29 ottobre/4 novembre 2010, n. 870.

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Giugno 4th, 2019

I poveri sono stupidi? Disuguaglianze cognitive e reddito

by gabriella

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Quella descritta in questi articoli di Stefania Medetti e di Jan Mazza è la nuova frontiera della diseguaglianza cognitiva.

Dopo gli studi degli anni 60 e 70 sul divario cognitivo basato sulla parola e sull’uso di codici linguistici estesi o ristretti, si apre oggi un altro scenario, potenzialmente distopico, inaugurato dalla diminuzione delle possibilità di accesso all’alta formazione e dominato dalla disponibilità futura di mezzi chimici, genetici e informatici di potenziamento della performance intellettuale.

Sotto, una riduzione didattica dell’articolo uscito su Pandora. Rivista di Teoria e Politica: indice, titoli, immagini e facilitatori di lettura sono miei.

Vedi anche il classico di Richard Thompson, Lo sviluppo del cervello.

Indice

1. Stefania Medetti, Soldi e capacità cognitive: ecco come il reddito influenza il cervello

1.1 La ricerca dell’Università del Texas
1.2 La preoccupazione influenza le funzioni cognitive
1.3 Il reddito della famiglia conta più dell’istruzione

 

2. Jan Mazza, I poveri sono stupidi? Diseguaglianze cognitive, una minaccia per la democrazia?

2.1 Il tema della disuguaglianza
2.2 Le diseguaglianze cognitive

2.2.1 Meritocrazia e diseguaglianze «giuste»
2.2.2 Diseguaglianze cognitive e smartdrugs
2.2.3 Diseguaglianze cognitive e ingegneria genetica
2.2.4 Diseguaglianze cognitive e protesi esterne

2.3 Uno scenario distopico e una possibile alternativa

 

1. Soldi e capacità cognitive: ecco come il reddito influenza cervello

Articolo pubblicato su D di Repubblica il 31 ottobre 2018.

 

1.1 La ricerca dell’Università del Texas

La povertà comporta paura, stress e talvolta depressione. Lo ha detto J.K. Rawling durante il suo celebre commencement speech all’Università di Harvard.

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Giugno 3rd, 2019

Maria Luisa De Natale, L’educazione degli adulti

by gabriella

Tratto da appunti del convegno “L’educazione degli adulti. Realtà e prospettive”, promosso dal Dipartimento di Scienze della persona e dal Dottorato di ricerca in Scienze pedagogiche a Bergamo, il 13 marzo 2009, con tagli e integrazioni.

Indice

1. La crisi dell’educazione degli anni ’70
2. L’educazione degli adulti: i modelli fondanti

2.1 Il modello inglese
2.2 Il modello danese

3. L’affermazione dell’educazione degli adulti

 

Download (PDF, 216KB)

 

1. La crisi dell’educazione degli anni ’70

La crisi dell’educazione delle due principali agenzie educative, la famiglia e la scuola, sia in relazione ai modelli di riferimento sia a livello delle pratiche, diventa evidente negli anni ’70 [cfr. rapporto di Edgar Faure sulla crisi mondiale dell’educazione] .

Si tratta di una crisi a tutto campo, di legittimazione, credibilità e fiducia, che ha intaccato la naturale corrispondenza tra la società e l’educazione e posto le basi per un modo nuovo di affrontare l’educazione nelle società contemporanee.

Appare significativa, in questi anni, anche la proposta di descolarizzare l’educazione, a partire dai lavori di I. Illich e di E. Reimer, che segnalano la necessità di uscire dalla logica di un’educazione in funzione della società non adeguata alle esigenze di chi la frequenta.

Emerge così una concezione della formazione non più lineare e concentrata nella prima parte dell’esistenza, ma un impegno discontinuo e circolare che disegna l’alternarsi di formazione e attività lavorativa.

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