4 Ottobre, 2022

Tzvetan Todorov, Sul buono e cattivo uso della natura umana

by gabriella

Tzvetan, Todorov (1939 – 2017)

L’ultima riflessione di Tzvetan Todorov, uscita postuma su Micromega (3/2007).

Il saggio, dedicato alla ‘natura umana’, illustra le opposte radicalizzazioni di Montaigne [‘tutto è cultura’] e Diderot [‘tutto è natura’] dalla prospettiva rousseauiana che l’autore riafferma.

Se per Montaigne “tutto è cultura” e per Diderot “tutto è natura”, l’approccio di Rousseau è infatti differente, non rinuncia all’universalismo e a una sua fondazione come Montaigne per cui non vi è natura ma solo cultura e consuetudine; né cerca, come Diderot, di fondare la natura umana e la sua universalità sul fatto, ma assume la “socialità” della natura umana come fondamento della moralità (Gianfranco Marini).

Ai giorni nostri si ha qualche ripugnanza a riferirsi alla «natura umana». Questa espressione sembra aver partecipato al naufragio generale delle pompose astrazioni ereditate dal passato. E se lo stesso naufragio appartenesse a tali astrazioni? Il nostro vocabolario odierno non è meno pomposo di quello dei nostri predecessori; ma, ammaliati dalla novità delle formule, stentiamo a giudicarle con serenità. In luogo della natura e dell’uomo compaiono però vocaboli che non vogliono necessariamente dire altro né sono generalizzazioni più felici.

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4 Ottobre, 2022

I milesi. Talete, Anassimandro, Anassimene

by gabriella

 

Indice

1. Talete
2. Anassimandro
3. Anassimene

 

1. Talete

Talete di Mileto (62 a.C.- 5)

L’acqua è il principio di tutte le cose perché è in tutto e senza di lei non c’è niente. L’acqua è senza forma, perciò può assumere tutte le forme: il divenire perciò si spiega con le trasformazioni dell’elemento originario, costitutivo di tutta la realtà.

Per Talete dì Mileto (626  a.C -548 ca) il principio (archè) di tutte le cose è l’acqua. Secondo Aristotele, Talete ricavò forse questa convinzione constatando che il nutrimento di tutte le cose è umido; che il caldo stesso vive dell’elemento umido; che i semi di tutte le cose hanno natura umida e che l’acqua è il principio naturale delle cose umide.

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4 Ottobre, 2022

La natura umana 2. Linguaggio, indeterminatezza, neotenia

by gabriella

Arnold Gehlen (1904 – 1976)

La seconda parte della lezione sulla natura umana, dedicata a una panoramica storica delle concezioni antropologiche note come «tradizione della modestia» che, da Pico a Gehlen definisce l’uomo per sottrazione, più che per il possesso di specifiche qualità. Qui la prima parte.

Perciò accolse l’uomo come opera di natura indefinita e postolo nel cuore del mondo, così gli parlò: non ti ho dato, Adamo, né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché tutto secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai senza essere costretto da nessuna barriera, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai […]. Non ti ho fatto né celeste, né terreno, né mortale, né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto.

Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate

Indice

1. L’animale linguistico

1. L’animale linguistico

Secondo Chomsky, la natura umana «dal Cro-Magnon in avanti» sarebbe caratterizzata da tratti stabili, il principale dei quali è la facoltà di linguaggio.

Oltre alle obiezioni di Foucault, dalle scienze sociali si obietta a Chomsky che una facoltà articolata in una grammatica, in strutture profonde e regole universali non è più una facoltà, ma una superlingua universale.

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3 Ottobre, 2022

La nuova immagine dell’universo da Copernico a Keplero

by gabriella
Niccolò Copernico (1473-1543)

Niccolò Copernico (1473-1543)

La nuova immagine dell’universo di cui è portatrice la rivoluzione astronomica dei moderni.

Indice

1. Il cielo di Aristotele e Tolomeo
2. Copernico
3. Tycho Brahe
4. Keplero

 

1. Il cielo di Aristotele e Tolomeo

Nel 1543 Nicolò Copernico pubblica il De revolutionibus orbium coelestium nel quale teorizza un sistema astronomico eliostatico, o “geocinetico” secondo il quale la Terra, al pari degli altri pianeti, viene trasportata da un’orbita solida intorno al Sole, che resta fisso.

Sollecitato dagli esiti della tradizione pitagorica, platonica ed ermetica, oltre che da un desiderio di semplificazione matematica, lo scritto di Copernico alimentò una crisi profonda già in atto, dovuta all’evidenza delle contraddizioni insite nella visione tradizionale del mondo costruita sulla fortunata alleanza di fisica (aristotelica), astronomia matematica (tolemaica), teologia (cristiana).

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3 Ottobre, 2022

Galileo Galilei

by gabriella

Galileo Galilei (1564 – 1642)

Quando nel 1609 Galilei intraprende le osservazioni astronomiche che descriverà nel Sidereus Nuncius (1610), è già un matematico e professore rinomato, ma sono proprio queste scoperte, che rivelano il suo copernicanesimo, a metterlo in urto con gli aristotelici e con le gerarchie ecclesiastiche.

Sei anni dopo la pubblicazione dell’opera gli giunge infatti l’ammonizione del cardinale Bellarmino che lo diffida dal «difendere e tenere» la nuova astronomia (febbraio 1616) mentre, pochi giorni dopo, il De revolutionibus viene messo all’indice.

Indice

1. Il Sidereus nuncius e la distruzione della cosmologia aristotelico-tolemaica
2. La critica del principio d’autorità e l’autonomia della scienza
3. Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, il tolemaico e il copernicano
4. Il metodo della scienza

 

1. Il Sidereus nuncius e la distruzione della cosmologia aristotelico-tolemaica

Il Sidereus nuncius è il ragguaglio astronomico che Galilei scrisse nel 1609 per comunicare alla comunità dei dotti le straordinarie scoperte realizzate con il canocchiale che si era costruito seguendo indicazioni olandesi.

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28 Settembre, 2022

La comunicazione

by gabriella

Comunicazione verbale e paraverbale

I canali della comunicazione, la comunicazione verbale, non verbale, paraverbale, le discrepanze comunicative e gli assiomi di Watzlawick, Beavin e Jackson.

Indice

1. I canali della comunicazione

1.1 Il non verbale

 

2. Le discrepanze comunicative
3. Gli studi della scuola di Palo Alto

3.1 Relazione e contesto
3.2 La prospettiva sistemico-relazionale
3.2 Scambi di informazioni
3.4 I bersagli polemici della scuola di Palo Alto

 

4. Gli assiomi della comunicazione

4.1 È impossibile non comunicare
4.2 Metacomunicazione
4.3 Punteggiatura
4.4 Comunichiamo sia con il modulo numerico che con il modulo analogico
4.5 Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari

 

5. Il paradosso pragmatico e il double bind

 

6. La prossemica

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28 Settembre, 2022

Girolamo De Michele, Il filosofo e il concetto

by gabriella

filosofia de micheleIl ruolo del concetto e la natura del pensare. Tratto da Filosofia. Corso di sopravvivenza, Milano, Ponte alle Grazie, 2011 [pp. 23-26].

Veniamo ai nostri filosofi delle origini, dunque. Cos’hanno fat­to? In sintesi, due cose: hanno creato il personaggio concettuale del filosofo solitario, e lo strumento del concetto. Le fondamen­ta della filosofia occidentale.

Talete

Lo vediamo già nei primo filosofo, Talete, matematico e astronomo noto e stimato in tutto il mondo mediterraneo, del quale si raccontano tre episodi. Il primo, famosissimo, narra che Talete, camminando a testa alta per os­servare le stelle, cadde in un fosso, suscitando le risa di una selva.

Nel corso dei secoli a venire, questo episodio sarebbe stato usato per denigrare i filosofi come cultori di cose astratte, ma incapaci di badare alle cose concrete, oppure per elogiare la capacità di cercare una conoscenza elevata disprezzando le cose quotidiane.

Va detto che altri episodi dimostrano che, quando voleva, Talete era in grado di usare il proprio sapere per risolvere i problemi quotidiani: ad esempio, quando previde con le proprie conoscenze un eccezionale raccolto delle olive, e affittò anzitempo tutti i frantoi monopolizzando il mercato (ma poi, soddisfatto dello schiaffo morale inflitto ai suoi detrattori, rese i frantoi).

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22 Settembre, 2022

La natura come problema

by gabriella

La domanda greca sull’origine della natura (physis), sul principio di tutte le cose (arché), tra fisica e metafisica.

 

Indice

1. Physis
2. La physis come totalità delle cose e principio esplicativo della natura
3. L’arché e l’unità dei diversi

[Visualizzare il video da YouTube per usare il minutaggio]


Download (PDF, 642KB)

 

1. Physis

Tra l’età di Omero (IX-VIII sec.) e l’età di Socrate (seconda metà del V sec.), all’interno della cultura greca si sviluppa un originale movimento di pensiero che pone come oggetto di studio e di indagine la natura (physis).

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22 Settembre, 2022

La rivoluzione scientifica

by gabriella
copernico

Niccolò Copernico (1473 – 1543)

Isaac Newton (1643 - 1727)

Isaac Newton (1643 – 1727)

Tratto, con modifiche e integrazioni, da Abbagnano-Fornero, La ricerca del pensiero, Paravia.

Con il concetto di rivoluzione scientifica ci si riferisce alla profonda trasformazione della visione della natura e del metodo di acquisizione delle conoscenze impostosi tra il XVI e il XVII secolo, tra la pubblicazione del De revolutionibus orbium coelestium di Copernico (1543) e quella dei Principi matematici di filosofia naturale (Philosophiae naturalis principia mathematica) (1687).

Ciò che emerge dalla rivoluzione scientifica, in generale, e dal metodo galileiano, in particolare, è una concezione della natura come ordine oggettivo, strutturato da precise cause e relazioni rette da leggie della scienza come sapere sperimentale, matematico e intersoggettivamente valido che ha per scopo la conoscenza del mondo circostante e il suo dominio da parte dell’uomo.

 

1. La nuova visione della natura

La natura è intesa come un ordine oggettivo poiché essa è vista come una realtà separata e indipendente dall’uomo. In questo senso, mentre la magia e il mondo dei bambini vede il mondo come pieno di spiriti e anime dotate di una volontà che agisce sul mondo, in base a rapporti di simpatia o antipatia con gli altri esseri, il mondo che è oggetto della scienza è del tutto privo di qualità o valori umani.

Galieli

Galileo Galilei (1564 – 1642)

La natura è inoltre intesa come un ordine causale, perché in essa nulla avviene per caso, ma tutto è il risultato di cause precise. Per causalità, si intende infatti, un rapporto costante e univoco tra due fatti (o insiemi di fatti) dei quali dato l’uno è dato anche l’altro, e tolto l’uno è tolto anche l’altro.

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21 Settembre, 2022

Logica per la Filosofia moderna

by gabriella

Un approfondimento di Logica per iniziare lo studio della Filosofia Moderna, rielaborato da I valori della Logica. Quaderno di pensiero deduttivo, allegato al Massaro, Bertola, la ragione APPASSIONATA, Pearson, 2022.

Indice

1. La struttura del discorso convincente
2. Induzione e deduzione

2.1 L’induzione
2.2 Un esempio di induzione: il tacchino induttivista
2.3 La deduzione

Esercizi

 

1. La struttura del discorso convincente

Un discorso che faccia leva sul ragionamento, cioè che evidenzi come un argomento sia la diretta e necessaria conseguenza di un altro, si presenta come un insieme di frasi legate da connettori logici (o funtori logici).

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