Maggio 5th, 2019

Matrix

by gabriella

matrix

I testi di Matrix (1999), grande metafora cyberpunk della platonica lotta per la conoscenza e la liberazione.

La lettura prepara all’esercitazione transdisciplinare su Platone e la percezione della realtà (dal punto di vista psicologico e sociologico): Svegliati e segui il coniglio bianco, ragazzo … pensata come compito di realtà, per una terza liceo di Scienze umane.

CYPHER: Sì?
TRINITY: Tutto procede bene?
CYPHER: Non toccava a te darmi il cambio?
TRINITY: Lo so, ma non so stare senza fare niente.
CYPHER: Lui ti piace, ammettilo, ti piace osservarlo.
TRINITY: Non essere ridicolo.
CYPHER: Dovremo sacrificarlo.
TRINITY: Morpheus è convinto che sia l’eletto.

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Maggio 4th, 2019

Dewey

by gabriella
dewey

John Dewey (1859 – 1952)

John Dewey (1859-1952) è il massimo esponente del pragmatismo americano e il pensatore che più d’ogni altro esprime le ragioni profonde, educative e sociopolitiche, dell’attivismo pedagogico del primo Novecento.

«Il futuro è legato al diffondersi dell’atteggiamento scientifico. È questa l’unica garanzia contro uno sviamento su vasta scala per opera della propaganda. Ancor più importante, è l’unico modo per assicurare la possibilità di una pubblica opinione abbastanza intelligente per affrontare i presenti problemi sociali».

Indice

1. La scuola progressiva

1.1 Non solo scuola attiva, ma una scuola strumento di progresso sociale

1.1.1 Scuola attiva e scuola progressiva

 

2. I fondamenti teorici

2.1 Unitarietà del reale e strumentalismo logico
2.2 L’esperienza e l’interazione individuo-ambiente
2.3 Esperienza e pensiero
2.4 L’origine del pensiero
2.5 Educazione ed autoeducazione

 

1. La scuola progressiva

Nato a Burlington, nel piccolo Stato del Vermont, Dewey risente in particolare delle influenze del pragmatismo di William James, una filosofia che ha come proprio oggetto di riflessione l’esperienza intesa come processo di interazione tra l’individuo e l’ambiente.

Dietro di essa si può intravedere l’evoluzionismo di Darwin che, come è noto, ha posto l’interazione individuo-ambiente alla base dei processi di adattamento coi quali l’umanità si è evoluta nel tempo.

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Maggio 2nd, 2019

Ovide Decroly

by gabriella

Ovide Decroly (1871 – 1932)

La teoria e il metodo di uno dei pionieri delle Scuole nuove e dei maggiori innovatori del novecento pedagogico.

 

Indice

1. Dalla pedagogia positivistica a quella sperimentale

1.1 Il ruolo della psicologia sperimentale
1.2 La nascita della pedagogia sperimentale

 

2. Il ruolo di Decroly del dibattito pedagogico novecentesco

2.1 L’insofferenza per la scuola tradizionale e l’interesse per i ragazzi «irregolari»

2.1.1 La fondazione de l’École de l’Hermitage

 

3. Il rinnovamento scolastico

3.1 L’interesse e l’unitarietà dell’esperienza scolastica
3.2 Il metodo Decroly

3.2.1 I problemi della scuola tradizionale
3.2.2 Il piano delle idee associate
3.2.3 La funzione di globalizzazione

 

1. Dalla pedagogia positivistica a quella sperimentale

l’intelligenza è un mezzo di adattamento, gli interessi sono l’equivalente dei bisogni

Decroly è uno dei protagonisti del passaggio da una pedagogia ancora classica, costruita sula base di riflessioni teoretiche, a una pedagogia scientifica intrecciata con la psicologia, la medicina e la biologia e messa alla prova della ricerca sperimentale.

Il filo conduttore di questo passaggio è la ricerca di un’educazione basata su interessi spontanei dei ragazzi legata a stimoli adeguati al ritmo del loro sviluppo psico-biologico.

È evidente l’influenza dell’evoluzionismo che in questo contesto, spiega l’intelligenza come uno strumento adattivo di sopravvivenza [vedi L’intelligenza come problem solving] e gli interessi dell’individuo come l’equivalente dei bisogni nell’adattamento di un organismo biologico al suo ambiente.

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Maggio 1st, 2019

Storia del Primo maggio, da Piazza Haymarket al Jobs Act

by gabriella
HaymarketMartyrs

In alto: Parsons, Fielden, Lingg; al centro Spies; in basso Shwab, Engel, Fisher

The day will come when our silence will be more powerful than the voices you are throttling today Haymarket Martyr’s Monument

La storia del primo maggio affonda le sue radici nelle lotte operaie per le otto ore che infiammarono gli Stati Uniti tra il 1860 e il 1880.

Il 4 maggio 1886, uno sciopero a Chicago assunse dimensioni particolarmente vaste. Per disperdere gli scioperanti durante un comizio, le autorità fecero esplodere una bomba in piazza Haymarket. Contro gli scioperanti fu aperto il fuoco.

Iniziò così una rappresaglia di massa contro gli operai, non solo a Chicago, il centro principale del movimento, ma in tutto il paese. Vennero arrestati centinaia di lavoratori ed otto di loro vennero processati.

Nonostante non fossero state trovate prove della responsabilità degli operai nell’attentato, il Tribunale di Chicago condannò a morte sette degli imputati: Albert Parsons, August Spies, Samuel Fielden, Michael Schwab, Adolf Fischer, George Engel e Louis Lingg; l’ottavo, l’imputato Oscar Neebe, a 15 anni di carcere.

Lingg morì durante la permanenza in carcere. Parsons, Spies, Engel e Fischer vennero giustiziati l’11 novembre 1897.

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Aprile 25th, 2019

La Resistenza italiana e il 25 aprile

by gabriella

Ezio Giaccone, 26 anni, ucciso dai fascisti a Bologna nella battaglia dell’Università il 20 ottobre 1944

La guerra di liberazione italiana dal fascismo e dall’occupante nazista nasce dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e si conclude con le giornate dal 19 al 25 aprile 1945 nelle quali i partigiani proclamano l’insurrezione generale, liberando città, occupando fabbriche, prefetture, caserme, spesso entrando prima degli “alleati” nelle città presidiate da fascisti e tedeschi.

E’ stato un vasto fenomeno di ribellione popolare che ha unito persone di diversa estrazione sociale, ruolo, orientamento politico.

Resistettero reparti del regio esercito – dalla Divisione Aqui a Cefalonia ai 650.000 militari (IMI) che, fatti prigionieri dai tedeschi, preferirono la deportazione nei campi di sterminio all’adesione al fascismo e alla collaborazione con la Repubblica di Salò (morirono in 400.000) – disertarono e presero la via della montagna o difesero armati le cittàattaccando reparti tedeschi o carceri e questure fasciste – studenti, operai, maestri.

Morirono in cinquantamila, 74 anni fa.

Indice

1. Storia della Resistenza

1.1 La fame, la guerra, la fabbrica. Cultura popolare e antifascismo nel 1943
1.2 Gli eventi dal 19 al 30 aprile 1945

 

2. I partigiani

2.1 Storie e testimonianze dei partigiani di montagna
2.2 Le lettere dei condannati a morte della Resistenza

2.2.1 Ultima lettera di Luigi Rasario, da “Tra un’ora la nostra sorte”

2.3 Mirka e le altre
2.4 Zerocalcare, A Giovanni Prono, partigiano
2.5 I GAP e Via Rasella 
2.6 Italo Calvino, Oltre il ponte
2.7 IMI, la storia dei militari italiani internati nei lager nazisti
2.8 L’internamento degli ex-partigiani negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

3. I caduti della Resistenza

3.1 Il massacro della Benedicta

 

4. Le stragi, la deportazione, i lager

4.1 I quindici di Piazzale Loreto
4.2 La Risiera di San Sabba. Lettera di Pino Robusti alla fidanzata
4.3 Le stragi nazifasciste

4.3.1 Umbria: 479 vittime in 181 stragi

4.4 I fascisti perugini nel 44

 

5. La liberazione

5.1 Adriano Prosperi, La mia liberazione
5.2 La differenza tra libertà e liberazione

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1. Storia della Resistenza

1.1 La fame, la guerra, la fabbrica. Cultura popolare e antifascismo nel 1943

Quando l’ingiustizia diventa legge,
la resistenza diventa dovere.

Bertold Brech

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Aprile 25th, 2019

25 aprile, la differenza tra libertà e liberazione

by gabriella

Nella versione di Gazebo.

Aprile 24th, 2019

L’attivismo pedagogico e le scuole nuove

by gabriella

1. Le scuole nuove

Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento cominciano ad affermarsi le cosiddette scuole nuove, realtà educative che rispondono al bisogno di rivedere l’organizzazione, i contenuti e i metodi di una scuola che non appare più rispondente ai bisogni di un mondo in rapida trasformazione.

La loro nascita avviene, non casualmente, in Inghilterra, il paese all’avanguardia nello sviluppo economico e sociale ed attento, più che altrove, al raccordo tra scuola e società, in continuità con l’approccio di John Locke, che aveva rivoluzionato i programmi scolastici in funzione di una cultura «utile» alla formazione delle classi dirigenti.

 

Cecil Reddie

Cecil Reddie (1858 – 1932)

1.1 Abbotsholme: liberty is the obedience to the law

La New School creata da Cecil Reddie nel 1889 ad Abbotsholme (nel Derbyshire) era modellata su misura delle esigenze della borghesia: era una scuola privata, attenta all’educazione linguistica e scientifica e, in particolare, alla formazione «mondana» attraverso il lavoro manuale, la vita all’aria aperta, i viaggi e la conoscenza del mondo.

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Aprile 24th, 2019

Claparède

by gabriella
Édouard_Claparède

Édouard Claparède (1832 – 1940)

Ginevrino, dopo essersi laureato in medicina nella città natale, si specializza in neurologia alla Salpetrière di Parigi.

I suoi interessi volgono però presto verso la psicopedagogia e nel 1901 promuove una conferenza alla Société médicale di Ginevra su la “scuola su misura”, mettendo in evidenza l’importanza dell’insegnamento individualizzato e della valutazione qualitativa delle attitudini del bambino.

Nel 1912, lo scienziato fonda a Ginevra, con Pierre Bovet, l’Istituto Jean-Jacques Rousseau, destinato a divenire il centro di coordinamento mondiale delle ricerche di psicologia evolutiva e delle esperienze educative attivistiche.

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Aprile 23rd, 2019

Le déserteur

by gabriella
vian

Boris Vian (1920 – 1959)

Il disertore, di Boris Vian, fu registrata il giorno della sconfitta francese di Dien Bien Phu, il 7 maggio 1954.

Una guerra alla fine della quale si contarono cinquemila soldati francesi e ottomila vietnamiti morti in combattimento. I feriti furono il quadruplo [Ho aggiunto i sottotitoli in italiano al video della canzone].

Serge Reggiani (1922 - 2004)

Serge Reggiani (1922 – 2004)

La sua diffusione scatenò violente reazioni da parte delle autorità che ne impedirono la commercializzazione e la bandirono dalla radio (si veda la lettera aperta scritta da Vian al politico Paul Faber).

Significativo del clima di ostilità e censura che circondava la canzone è la modifica della strofa finale in senso pacifista:

“Prevenez vos gendarmes que je n’aurai pas d’armes et qu’ils pourront tirer” [avverta i suoi gendarmi che non avrò armi e che potranno tirare]. Nella versione originale della canzone, infatti, dopo «avverta i suoi gendarmi», il testo proseguiva con «Que je tiendrai une arme et que je sais tirer», vale a dire «che sarò armato e so tirare».

Nella memorabile interpretazione di Serge Reggiani la canzone è preceduta dal preludio Dormeur de valle, scritto da un sedicenne Arthur Rimbaud già in stato di grazia.

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Aprile 17th, 2019

L’immagine del bambino nelle scienze dell’educazione

by gabriella

A partire da Rousseau, Pestalozzi, Fröbel e Maria Montessori, le scienze dell’educazione scoprono l’infanzia, riconoscendo i suoi caratteri specifici e abbandonando l’idea tradizionale del bambino come «adulto incompiuto». La loro nascita coincide con l’inizio dello studio dei dinamismi psico-evolutivi dell’infanzia, dai tempi, ai ritmi e agli stili d’apprendimento.

Nel testo seguente, una carrellata di visioni dell′infanzia, da quelle di Fröbel, Montessori e le Agazzi a Piaget, Vygotskij, Bruner, Gardner, ed altri.

 

Indice

1. Fröbel
2. Maria Montessori
3. Rosa e Carolina Agazzi
4. Lo sguardo psicopedagogico

4.1 Il bambino cognitivo di Jean Piaget
4.2 Il bambino sociale di Vygotskij
4.3 Il bambino costruzionista di Bruner
4.4 Il bambino multimodale di Gardner
4.5 Il bambino “ambiguo” di Freud
4.6 Il bambino secondo la psicologia umanistica

 

5. Lo sguardo socio-pedagogico

5.1 Il bambino “socializzato”di Durkheim e Parsons
5.2 Il contributo dell’interazionismo simbolico: George Herbert Mead ed Herbert Blumer
5.3 La sociologia fenomenologica: Alfred Schütz

 

1. Fröbel

Friedrich Fröbel (1782 – 1852)

Friedrich Fröbel è il fondatore della scuola dell’infanzia (kindergarten) moderna, un’istituzione educativa dedicata ai bambini in età prescolare con una struttura, delle finalità e una metodologia proprie. Fondamentali sono le sue riflessioni sul ruolo del gioco nello sviluppo psico-fisico infantile.

Fröbel è un pensatore importante perché comprende che l’infanzia ha bisogno di mezzi e spazi propri e che l’apprendimento della letto-scrittura non deve essere anticipato.

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