Studying and blogging

scuola digitaleSiete nell’ambiente di lavoro in remoto delle mie classi di filosofia e scienze umane.

Quando ho aperto questo blog, nel 2011, pensavo a uno spazio per archiviare materiali utili alle lezioni di tutti i giorni – e ad attività specifiche (tesine, esame di stato) che necessitano di bibliografie tematiche – oltre che a uno strumento per insegnare a navigare la rete e a vedere la realtà (piuttosto che il “dito” delle scienze umane). Nel tempo è diventato uno spazio di studio e discussione su temi di filosofia politica e scienze sociali.

Dal 2014, ho finito per dedicarmi prevalentemente alla produzione di testi didattici. I materiali, distribuiti gratuitamente in Creative Commons 2.5, sono accessibili dalla categoria “programmi” e a disposizione di chiunque vi sia interessato, oltre che dei miei studenti. Dall’estate 2015, li sto integrando con video-lezioni per poter fare spazio, durante l’orario scolastico, ad attività diverse dalla lezione frontale.

Attraverso questo blog condividiamo i testi delle lezioni, libri e passi antologici degli autori e sui temi che affrontiamo nel corso dell’anno e creiamo materiali scolastici con diverse applicazioni informatiche, lavorando da casa su webquest, lettura e commento degli articoli, mappe, wikiquote, presentazioni ..

Da qui posso rompere la solitudine pomeridiana di chi è a casa a fare i compiti e dare una mano (la mia e quella dei compagni) a chi ne ha bisogno. Posso far sì che chi è assente per malattia rimanga aggiornato sul lavoro della propria classe; posso supportare l’aula virtuale creata per gli studenti che hanno lavoro estivo da svolgere e documentare all’esterno la qualità e la quantità del nostro lavoro scolastico. 

Se dovessi indicare tutti quelli di cui sono debitrice o da cui ho preso spunto per concepire questo blog e questo modo di fare scuola dovrei iniziare da Bob Albrecht e Leon Felstein per concludere con Michael Wesch, trascurando una lunga lista di geniali ricercatori, maestri, ingegneri e semplici menti curiose. Di questo elenco citerò solo quelli che ho incontrato più di recente: il professor Emiliano Onori, tutor LIM e (non a caso) valente umanista, cioè insegnante di italiano, latino e storia nella (perlopiù vilipesa) scuola pubblica italiana e Gianfranco Marini, antesignano e maestro di tutti noi, docente di filosofia e storia e spirito affine, non soltanto per ragioni disciplinari. Uno speciale ringraziamento indirizzo poi ad Andrea Santantonio per aver messo il database dove doveva stare (e non dove lo avevo piazzato io) e condiviso con me il suo prezioso sapere.

 

Come usarlo [in aggiornamento]:

Alla vostra destra sono accessibili questi strumenti:

1. L’elenco delle categorie: cliccando su una di esse, il programma impagina dinamicamente, in ordine di pubblicazione, i post archiviati in quella categoria.

2. L’area di condivisione dropbox contiene una cartella per ogni classe, al cui interno si trova tutto il materiale occorrente per studiare a casa, dai link ai compiti, mappe, video..

3. La funzione cerca permette di cercare un articolo attraverso una parola chiave.

4. La funzione articoli recenti indica gli ultimi cinque articoli pubblicati.

5. La Tag Cloud permette di trovare contenuti scorrendo e cliccando i tag pubblicati.

6. Archivi e Calendarioper trovare vecchi articoli se si conosce la data di pubblicazione [o se ci si affida alla serendipity].

7. Le Pagine About, Contatta, Studying and blogging, Vaneigemet moi, The Right to Read e Foster Wallace Philosophy contengono informazioni su di me e sull(o spirito dell)a mia didattica; Index (in aggiornamento) è un indice per argomenti del blog, più libresco ed efficace di tag e ricerche generiche; Classi contiene le bacheche elettroniche delle mie classi; Prima pagina un link diretto alla rassegna stampa di Prima pagina (RadioRai3).

8. Tool e applicazioni contiene i link alle applicazioni didattiche di uso più frequente

9. Il Blogroll contiene l’indicazione dei siti che consulto quotidianamente per studio e ricerca (non è inclusa la blogosfera dei miei contatti).  

Pestalozzi Programme

14 Comments to “Studying and blogging”

  1. che meraviglia. Non mi sono nemmeno diplomato e quindi tutto questo mi sembra un po’ lontano da me… ma l’argomento no, per nulla. Sono studenti universitari? E’ comunque molto bello che qualcuno studi questi argomenti. Come si lavora con questi studi? Sento il forte bisogno che chi sta in alto e usa il potere per governare sia preparato con QUESTI studi a fianco di quelli tecnici. Grazie per il vostro lavoro.

    • Grazie a te per per questa fiducia così generosa nella scuola e per l’intuizione che il sapere disinteressato è la nostra libertà.

      • la fiducia nell’istituzione “scuola” è immutata, come in quella “sindacato”. Questo però ormai si è tramutato in “alcune persone che ci sono all’interno”.
        Tu sembri proprio essere una di queste. Grazie: continua così!! 🙂

        • è vero che, allo stato attuale, l’amore per le istituzioni si riduce all’identificazione di chi ci lavora nei ruoli più umili, ma dovremmo continuare a tenerli distinti.

          La scuola è una grande macchina che schiaccia e dà calore. Produce sofferenze, ingiustizie e rabbia (come tutti i meccanismi umani), ma resta uno dei pochi e forse l’unico, strumento di crescita ed emancipazione degli individui. E a me piace lavorare per questo: mi batto quando incontro tutto il resto, mi abbatto quando mi accorgo di contribuirvi.

    • Ciao,
      i miei studenti sono liceali e in effetti non è facile per loro leggere questi articoli: cerco il momento giusto per proporglieli, mentre tento di procedere con metodi anche piuttosto tradizionali.

      Condivido la tua preoccupazione, credo che il futuro che ci attende sarà piuttosto cupo se non riusciremo a dare a questi studi, cioè al sapere “inutile” in generale, una diffusione universale. Già, perché “chi sta in alto” non rinuncia certo a questa formazione, il problema è che sta tornando ad essere inaccessibile a tutti gli altri.

  2. Complimenti per la vivacità di questo sito che finisce dritto dritto nel nostro blogroll.
    G. To.

  3. Complimenti per il blog. Io, qui, ci sono arrivato per caso, ascoltando September Second e poi Vijay Iyer (Lude), la mia colonna sonora di oggi…

  4. E’ un bellissimo blog, ricchissimo di spunti per docenti e studenti. Complimenti e buon lavoro.

  5. sinceramente leggendo le Sue parole mi sarebbe piaciuto avere una prof come Lei!
    fortunati i Suoi studenti! spero che se ne rendano conto!
    Bel blog!
    davvero!
    Saluti
    VM

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