Archive for ‘Internet’

19 Giugno, 2020

Riccardo Luna, Internet Neutrality di nuovo sotto attacco

by gabriella

Con un articolo su Repubblica, nella la rubrica Stazione Futuro, Riccardo Luna illustra il nuovo attentato alla libertà di Internet che passa per l’identificazione e la responsabilizzazione di chi posta contenuti in rete.


Qualche tempo fa per spiegare cosa è davvero Internet, si usava la metafora dell’autostrada: la rete è come una autostrada, si diceva, in cui tutti possono accedere liberamente e andare dove vogliono. Vuol dire che non c’è nessuno che al casello di entrata, quando ci logghiamo, ci chieda come la pensiamo politicamente, che orientamento religioso abbiamo, per chi votiamo o per chi tifiamo, se sappiamo che la Terra è rotonda o se invece crediamo che sia piatta.
Internet è sempre stata una rete magnificamente libera. Con il tempo in questa rete sono emersi alcuni grandi gestori: per le ricerche online Google, per i social la galassia Mark Zuckerberg con Facebook, Instagram e Whatsapp, per il commercio elettronico Amazon. Tecnicamente anche per questi gestori la rete è neutra: puoi cercare quello che vuoi, comprare quello che vuoi e postare quello che vuoi. Ma non lo fanno perché hanno a cuore la nostra libertà. Lo fanno perchè più stiamo in rete e postiamo, googliamo, compriamo, e più guadagnano.
Questa libertà ha un prezzo e il prezzo è stato il proliferare di cattiva informazione, la visibilità per terroristi o persone che in qualche modo fanno apologia della violenza, lo spazio per i truffatori. Intendiamoci, questi casi sono la stragrande minoranza di quello che accade ogni giorno sul web, ma si fanno notare, fanno notizia. E fanno danni, Per questo più volte è stato chiesto ai grandi gestori di controllare chi passa sulle autostrade di Internet, per limitare, stigmatizzare e in qualche caso escludere chi abusa della libertà della rete. È stato chiesto loro di essere non solo gestori, ma anche censori. Non più neutrali. Certe cose non si possono cercare, postare o comprare. Quali? Dipende. 

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18 Marzo, 2019

John Perry Barlow, La Dichiarazione d’Indipendenza del Cyberspazio

by gabriella

Jonn Perry Barlow (1947 – 2018)

La Cyberspace Declaration of Independence scritto in risposta alle leggi liberticide sul copyright (il Communications Decency Act, 1996) da John Perry Barlow. 

Governi del Mondo, stanchi giganti di carne e di acciaio, io vengo dal Cyberspazio, la nuova dimora della Mente. A nome del futuro, chiedo a voi, esseri del passato, di lasciarci soli. Non siete graditi fra di noi. Non avete alcuna sovranità sui luoghi dove ci incontriamo.

Noi non abbiamo alcun governo eletto, è anche probabile che non ne avremo alcuno, così mi rivolgo a voi con una autorità non più grande di quella con cui la libertà stessa, di solito, parla. Io dichiaro che lo spazio sociale globale che stiamo costruendo è per sua natura indipendente dalla tirannia che voi volete imporci. Non avete alcun diritto morale di governarci e non siete in possesso di alcun metodo di costrizione che noi ragionevolmente possiamo temere.

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15 Dicembre, 2017

La fine della neutralità di Internet

by gabriella

L’Agenzia americana delle telecomunicazioni (FCC) ha autorizzato la differenziazione di velocità di traffico e costi per gli utenti Internet, abolendo uno dei principi fondamentali dell’architettura di Internet, quello della Net Neutrality, oggetto di una lunga battaglia delle associazioni per il diritto di parola (free speech). E’ l’avvento del controllo e della discriminazione in una rete fin qui libera e orizzontale.

29 Agosto, 2017

Franco Mattarella, Valutare la credibilità dei Siti Web

by gabriella

Un’utile ricognizione del tema dell’attendibilità delle informazioni web con interessanti strumenti per definirla concretamente. Tratto da Pensierocritico.eu.

Web

Una ricerca condotta dalla ricercatrice Gitte Landgaard ha dimostrato che un gruppo di volontari, sottoposti alla visualizzazione flash di un centinaio di website, ha maturato un’opinione inconscia (positiva o negativa) su ognuno di essi,  in un tempo di circa 50 millesimi di secondo.

A supporto delle sue ricerche la Landgaard cita i risultati di alcuni studi neurofisiologici (Damasio 2000, LeDoux 1992, Ekman 1992), che hanno evidenziato come, in presenza di uno stimolo visivo il sistema limbico (cioè il nostro cervello emotivo), viene interessato prima che questo stimolo possa essere interpretato dalla neocorteccia (il nostro sistema cognitivo).

Quando una persona guarda la pagina di un website, il suo sguardo impiega alcune decine di secondi prima che egli possa maturare un’opinione conscia del suo interesse per quella pagina.

In un tempo molto più breve, la stessa persona ha però maturato un’opinione inconscia del suo gradimento estetico, indipendente dalla qualità e usabilità di quel website.

Per approfondire andare alla pagina fisiologia della visione.

23 Giugno, 2017

Stefano Rodotà, Una costituzione per Internet

by gabriella
Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà è morto oggi. Lo ricordo come l’unico garante per la privacy che abbiamo avuto e uno dei pochi capaci di pensare in modo adeguato il diritto di e a Internet.

In attesa di uno spazio alternativo commerce-free, la libertà di chi naviga su Internet ha bisogno di protezione. Tratto da Micromega.

Perché si è tornati a discutere intensamente di nuove regole per Internet, addirittura di una sua “costituzione”? La spiegazione si trova nel congiungersi di una serie di fattori tecnologici, politici e istituzionali, che hanno modificato un contesto considerato ormai stabile, spingendo più d’uno a sottolineare che siamo di fronte a una possibile svolta storica.

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17 Giugno, 2017

Gianfranco Marini, Identità digitale e E-reputation

by gabriella
Gianfranco ha tradotto un’infografica dedicata alla cura dell’identità digitale e alla salvaguardia della propria reputazione in rete. L’insieme è un’utile ricognizione di ciò che occorre sapere quando lasciamo le nostre tracce online perché tutto ciò diciamo o facciamo in rete resta per sempre e può essere rintracciato da chiunqueTratto da AulaBlog.
In un “vecchio” Post pubblicato su Mashable l’11/02/2011 e intitolato “Protecting Your Online Reputation: 4 Things You Need to Know“, viene presentata un’infografica che fornisce utili consigli e suggerisce tecniche per “coltivare” la propria “reputazione digitale“. Il tema della “e-reputation” o “digital identity” è uno dei più importanti e cruciali problemi del nostro tempo.

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15 Aprile, 2017

Evgeny Morozov, Per una critica all’ideologia neoliberista di Internet

by gabriella

Possiamo riconquistare la sovranità sulla tecnologia? Sì, ma solo a patto di riconquistare prima la sovranità sull’economia e la politica, andando oltre le favolette fabbricate dal contemporaneo capitalismo tecnologico. Micromega pubblica alcuni stralci della prefazione alla nuova edizione di Silicon Valley: I signori del silicio di Evgeny Morozov.

Come concetto, internet non è una nitida fotografia della realtà. Somiglia più alla macchia d’inchiostro del test di Rorschach, e di conseguenza chi la guarda ne trarrà una lezione diversa a seconda della sua agenda politica o ideologica. Il problema di internet come concetto regolativo su cui basare una critica alla Silicon Valley è che la rete è così ampia e indeterminata – può contenere esempi che portano a conclusioni diametralmente opposte – che lascerebbe sempre alla Silicon Valley una facile via di fuga nella pura e semplice negazione. Dunque qualsiasi sua critica efficace dovrà anche sbarazzarsi del concetto stesso.

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21 Gennaio, 2017

Arturo Di Corinto, Che cos’è il Dark Web e perché non ci fa paura

by gabriella

Una mappa per evitare le semplificazioni giornalistiche e le proposte di regolamentazione degli ignoranti (autorevoli e non) e comprendere che il Surface web, il Deep web e il Dark web sono tre modalità d’accesso diverse a contenuti online, non la linea di confine tra il bene e il male, l’anonimo e il tracciabile, il legale e l’illegale.

Pubblicato su StartupItalia e segnalato dall’instancabile Gianfranco Marini. Rinvio invece ad un altro articolo, scritto tre anni fa in occasione del trasferimento dei contenuti dal blog gratuito scienzeumanegiudici.wordpress.com (subdominio WordPress) a questo, chi volesse approfondire la strana storia di Internet, vale a dire la sua nascita universitaria, non atomica né aziendale, e le ragioni per cui la rete deve restare libera, non commerciale, anonima.

Il web non è solo quello che conosciamo e usiamo ogni giorno. Quando parliamo di web in genere ci riferiamo ai siti web del nostro giornale preferito, dell’università, dei motori di ricerca, ai blog e ai social network. Ma questo è soltanto il surface web, il web di superficie. Il surface web è la punta dell’iceberg di tutti questi servizi che emergendo da Internet, chiamiamo genericamente WEB. Sotto al web di superficie c’è il Deep Web.

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1 Gennaio, 2017

Educazione ai media. Struttura del modulo

by gabriella

1. La comunicazione nella società della partecipazione (participatory culture, 2006 Jenkins)

Distributed cognition The ability to interact meaningfully with tools that expand mental capacities.
Collective intelligence The ability to pool knowledge and compare notes with others toward a common goal.
Judgment The ability to evaluate the reliability and credibility of different information sources.
Networking The ability to search for, synthesize, and disseminate information.
Negotiation The ability to travel across diverse communities, discerning and respecting multiple perspectives, and grasping and following alternative norms.

Smartphone, o della connessione perpetua

 

2. Capire la rete (storia e specificità) (distributed cognition and collective intelligence)

Arturo di Corinto, La vera storia di Arpanet che NON nacque come progetto militare

La rivoluzione digitale

Breve storia di Internet con quadrifarmaco per le intossicazioni da mercato

Arturo Di Corinto, Che cos’è il Dark Web e perché non ci fa paura

Stefano Rodotà, Una costituzione per Internet

 

3. Capire le fonti (judgement and networking)

Domenico Talia, Sciame digitale e psicopolitica

 

Cyberbullismo

1. La Rete non dimentica

Tutto ciò che postiamo o pubblichiamo in rete non si cancella più. Facciamo quindi attenzione a ciò che scriviamo, riflettiamo prima di condividere qualcosa (think before post).

Evitiamo di postare immagini o video dai contenuti forti, spiacevoli e/o privati e facciamo attenzione ad esternare sentimenti, emozioni e pensieri

 

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12 Settembre, 2016

Smartphone, o della connessione perpetua

by gabriella

Un corsivo baconiano de La Stampa dedicato al decennale dell’iPhone, un articolo dedicato allo smartphone walking e un video dedicato alla schiavitù dell’always on.

 

Alberto Mattioli, Così nacque l’homo-smartphone, schiavo della connessione perpetua

La tecnologia è sempre un progresso, ma double face [vedi l’uso baconiano del mito di Dedalo, nota mia]. l suo destino è quello di risolvere dei problemi creandone dei nuovi. Giorgio Stephenson inventa il treno e, insieme, i disastri ferroviari. Nasce la televisione, e se ne appropria Barbara D’Urso. Costruiscono gli scooter, e Alessandro Di Battista ci sale sopra per comiziare. Così, il decennale dell’iPhone non è solo una festa. Non sono tutt’oro quei pixel che luccicano. Certo, essere connessi a Internet è utile; sempre, magari, no. Fra mail, Facebook, WhatsApp, Twitter, Messenger, Instagram, Pinterest e via cliccando non c’è un attimo di pace. La connessione full time dà dipendenza (e talvolta anche un po’ alla testa).

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