Archive for ‘Esame di stato’

Maggio 29th, 2019

L’educazione interculturale. Progettazione del tema

by gabriella

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Premessa

– nella storia l’incontro tra culture è sempre stato causa di innovazione, di conflitti e di riflessione filosofica (relativismo dei sofisti; dibattito sull’umanità degli schiavi tra Las Casas e Oviedo, nascita dell’antropologia culturale)

– in antropologia Boas e Kroeber hanno teorizzato il particolarismo delle culture che evolvono secondo una propria linea di sviluppo storico, anche se scambiano elementi con altre culture (cenni alle posizioni contrarie di Comte e Spencer), ponendo le basi per il relativismo culturale (cfr., etnocentrismo)

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Maggio 21st, 2019

La filosofia dell’educazione di Jacques Maritain

by gabriella
Eugène Dévaud (1876 - 1942)

Eugène Dévaud (1876 – 1942)

L’influente dottrina del personalismo e l’antimodernismo del cattolicesimo fine ottocentesco.

Indice

1. La reazione cattolica all’attivismo pedagogico
2. Il personalismo di Jacques Maritain

2.1 Antropologia personalistica e fine dell’educazione [tratto da L’educazione della persona, 1959]
2.2 Simulazione di seconda prova su Maritain

 

1. La reazione cattolica all’attivismo pedagogico

Il mondo cattolico ha guardato con sospetto e distanza alle innovazioni dell’attivismo pedagogico, nella convinzione che la scuola nuova mettesse in discussione l’educazione cristiana.

La principale obiezione mossa dai filosofi cattolici all’attivismo, consiste nel rilievo che l’uomo non è solo natura istintiva e sensibile, ma anche spirituale e razionale e che il suo destino non è solo di ordine sociale, ma anche personale e religioso. Per questo, secondo lo svizzero Eugène Dévaud, la vera scuola attiva è quella che considera tutto l’uomo, inclusi gli aspetti spirituali e religiosi, ed è perciò quella ispirata all’umanesimo cristiano, il solo in grado di indicare il senso all’esperienza umana.

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Aprile 2nd, 2019

Le tracce dell’esame di stato

by gabriella
Febbraio 28th, 2019

L’educazione alla democrazia e il ruolo della scuola. Svolgimento guidato della traccia

by gabriella

Ieri (giovedì 28 febbraio) è stata somministrata, per la prima volta centralmente dallo stesso MIUR, la traccia della simulazione della seconda prova per il Liceo di Scienze Umane.

John Dewey (1859 – 1952)

La scelta dei funzionari è caduta su Dewey e l’attivismo pedagogico sia, immagino, per rassicurare studenti e professori della (pessima) continuità di tematiche dopo il ritocco all’esame di stato, sia per l’oggettiva arretratezza della visione ministeriale della pedagogia, ridotta a un sapere retorico, auspicante, mummificato, nel quale qualunque carica critica o di concreto cambiamento annega in un mare di ovvietà linguisticamente fermo agli anni ’50 (si può immaginare con quanto entusiasmo dei diciottenni a cui ci si rivolge).

Dewey è un autore primonovecentesco, Il mio credo pedagogico [qui una mia lettura commentata] è uscito nel 1897: davvero non è accaduto nulla dopo?

Questa, a mio avviso, la non felice condizione di chi si prepara alla conclusione di studi che esplorano la condizione umana in tutte le sue sfaccettature.

Ma andiamo avanti … dopo cinque anni di lavoro su temi e problemi sicuramente più affascinanti e complessi, possiamo ben concedere a funzionari senza fantasia una prova finale: se la esaminiamo insieme dobbiamo, infatti, ammettere che questa traccia è tanto anestetizzante quanto semplice sia per facilità di lettura dei testi proposti che per la linearità del possibile svolgimento.

Vediamo quindi, passo per passo, un possibile svolgimento della traccia, a partire dalla ricognizione dei contenuti, titolo, premessa e i due documenti. Metto in marrone commenti, chiarimenti, spunti e suggerimenti di stesura.

 

Indice

1. Il titolo
2. La premessa
3. Il primo documento (Sarracino)
4. Il secondo documento (Dewey)
5. I quattro quesiti

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Febbraio 19th, 2019

Tracce per la prima prova

by gabriella

Tracce per il tema della prima prova: tipologia B (Analisi e produzione di un testo argomentativo)

Cassese, I diritti umani oggi

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Carlo Rubbia, Le conseguenze cognitive della globalizzazione

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Maggio 23rd, 2018

Tema di scienze umane. La libertà ben regolata di Rousseau

by gabriella

Jean-Jacques Rousseau (1712 – 1778)

È molto strano che, da quando ci si occupa di educare fanciulli, non si sia immaginato altro strumento per guidarli che l’emulazione, la gelosia, l’invidia, la vanità, l’avidità, il vile timore, tutte le passioni più dannose, più pronte a fermentare e più adatte a corrompere l’anima anche prima che il corpo sia formato.

Ad ogni insegnamento precoce che si vuol far entrare nella loro testa, si pianta un vizio nel fondo del loro cuore; istitutori insensati pensano di fare meraviglie quando li rendono cattivi per insegnar loro cos’è la bontà; e poi ci dicono gravemente: «Tale è l’uomo». Si, tale è l’uomo che voi avete fatto.

Si son tentati tutti gli strumenti, fuorché uno, e precisamente il solo che può riuscire: la libertà ben regolata.

Il candidato, avvalendosi anche della lettura e dell’analisi dei documenti riportati, spieghi la critica alla società e all’educazione tradizionale svolta da Rousseau nella prima parte del testo, indicando poi cosa intenda per “libertà ben regolata”, utilizzando i concetti di educazione negativa ed educazione positiva.

 

Schema

  1. Leggere attentamente i primi due paragrafi e porre mente alla critica di Rousseau alla società e all’educazione tradizionale (consultare il dizionario se ci sono termini ignoti);
  2. Esporle concludendo con un commento all’ironica osservazione di R. “Tale è l’uomo….”;
  3. Iniziare a spiegare il concetto di “libertà ben regolata” esponendo sinteticamente la pedagogia dell’Emilio: cioè cosa bisogna fare e non fare e perché nelle fasi della crescita scandite dall’opera;
  4. Legare gli argomenti in modo organico, rileggendo e modificando fino a quando l’insieme raggiunge una sua coerenza.

 

  1. Rousseau sostiene che la società è un groviglio di corruzione delle qualità originarie dell’uomo e di diseguaglianze. L’educazione tradizionale modella il bambino sulla base di queste premesse, fatte di stimoli sbagliati e indicazioni fuorvianti che sviluppano nell’individuo qualità non legate alla sua natura, ma alla perversione della sua natura. Come nota, Rousseau, per educarli si fa leva sulla competizione, sui risultati, sui voti, ottenendo così ragazzi invidiosi, rancorosi, ostili, vanitosi se riescono, rabbiosi se falliscono.
  2. Contemplando tale disastro formativo, i maestri tradizionali inveiscono contro la natura umana che pretendono debole e difettosa, senza rendersi conto di essere stati essi stessi gli artefici di tale mostruosità: al loro«Tale è l’uomo», Rousseau risponde appunto: Si, tale è l’uomo che voi avete fatto.
  3. La libertà ben regolata di cui parla l’autore non è altro che un’educazione attenta allo sviluppo naturale del bambino, al quale si propone ad ogni tappa della crescita ciò che è necessario: il non contrarre abitudini quando è molto piccolo, il porlo di fronte alla dura necessità delle cose invece che sotto l’autorità di un adulto quando è più grande, ma ancora non capace di ragionamento, ecc. In sintesi, è il farlo crescere nella libertà e nella consapevolezza, grazie a esperienze formative che gli mostrino che lui non è padrone delle cose né delle altre persone e che dunque la sua libertà non include l’arbitrio e la prepotenza verso gli altri.

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Gennaio 31st, 2018

Tema di scienze umane. La modernizzazione

by gabriella

Traccia di un tema di scienze umane sulla modernizzazione con lo schema di svolgimento. Per ragioni didattiche, le domande a risposta aperta sono proposte in un’altra prova.

Il candidato, avvalendosi anche della lettura e dell’analisi dei documenti riportati, spieghi in cosa consiste la radicale trasformazione economica a cui si deve il cambiamento di tutti i rapporti sociali nella modernizzazione.

Analizzi, quindi, il seguente brano di André Gorz, spiegando in che modo questo cambiamento economico ha agito sul lavoro:

«La razionalizzazione del lavoro […] è stata una rivoluzione, una sovversione del modo di vita, dei valori, dei rapporti sociali e con la natura, l’invenzione nel pieno senso del termine, di qualcosa che non era mai esistito prima. L’attività produttiva si separava dal suo senso, dalle sue motivazioni e dal suo oggetto per diventare il semplice mezzo per guadagnare un salario. Essa cessava di far parte della vita per diventare il mezzo per guadagnarsi da vivere. Il tempo di lavoro e il tempo di vita si disgiungevano; il lavoro, i suoi attrezzi, i suoi prodotti assumevano una realtà separata da quella del lavoratore e dipendevano da decisioni estranee. La soddisfazione di “operare” in comune e il piacere di “fare” erano soppressi a vantaggio delle sole soddisfazioni che possono essere comprate dal denaro [André Gorz, Metamorfosi del lavoro, 1992, p. 31].

 

 Svolgimento

La radicale trasformazione a cui allude il testo è il passaggio da un’economia tradizionale, di sussistenza, in cui gli individui lavorano per soddisfare i propri bisogni, a un’economia di produzione, in cui fine è la vendita e l’accumulazione di denaro.

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Dicembre 5th, 2017

La personalità. Traccia per una simulazione della seconda prova

by gabriella

Una traccia del tema di scienze umane sul tema dello sviluppo della personalità, creata da un intervento di Umberto Galimberti e un testo di Jung e impiegata in classe per la simulazione della seconda prova dell’esame di stato.

In coda lo schema dello svolgimento.

Lo sviluppo della personalità

 

PRIMA PARTE

Il candidato, avvalendosi anche della lettura e dell’analisi dei documenti riportati, illustri il tema dello sviluppo della personalità soffermandosi sui concetti di individuazione e autorealizzazione.

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Novembre 8th, 2017

Identità culturale e diritti individuali. Traccia per una simulazione della seconda prova

by gabriella

Una traccia del tema di scienze umane creata da un articolo di Susan Okin e impiegata in classe per la simulazione della seconda prova dell’esame di stato. In coda lo schema dello svolgimento, proposto dopo la correzione degli elaborati degli studenti.

 

 L’identità

 

PRIMA PARTE

Il candidato, avvalendosi anche della lettura e dell’analisi dei documenti riportati, illustri la questione dell’identità, soffermandosi poi sul possibile contrasto tra identità culturale (o etnica) e parità di genere.

Per femminismo intendo la convinzione che le donne non debbano essere svantaggiate dal loro sesso, che debba essere loro riconosciuta una pari dignità rispetto agli uomini, e la stessa possibilità degli uomini di vivere una vita soddisfacente e liberamente scelta.

“Il multiculturalismo [… per l’aspetto che qui interessa] è la tesi, in contesti di democrazie fondamentalmente liberali, che le culture o gli stili di vita minoritari non sono protetti a sufficienza dalla garanzia di diritti individuali ai loro membri. Perciò le culture devono essere protette per mezzo di speciali diritti di gruppo o privilegi.

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Settembre 26th, 2017

L’elaborato sintetico di filosofia

by gabriella

L’elaborato sintetico di filosofia (indicato anche come «tipologia A») è una trattazione breve, svolta in circa venti righe, di un tema o di un problema filosofico. Per convenzione, una riga è di 60 battute, spazi inclusi [per calcolarli con un editor di testo, vedi l’immagine in fondo all’articolo].

Quella che segue è una breve guida alla stesura di un compito del genere.

 

APPROCCIO GENERALE

  • Leggere attentamente il testo della prova, cercando di situare l’argomento e l’autore. Esempio:

Stendi un breve testo argomentativo in cui, dopo aver richiamato le visioni organicista e meccanicista della natura ed esserti soffermato sull’idea baconiana dell’instaurazione del regnum hominis, esponi il tuo punto di vista sul problema ecologico.

 

  • Consultare il dizionario per capire termini chiave del cui significato non si è certi o per controllare se il significato che si ha in mente è corretto. Es: “instaurazione”, “ecologico”, ..

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