About

Vivo a Perugia, dove insegno Filosofia e Scienze umane al Liceo Statale di Scienze Umane “A. Pieralli”. Quelli elencati di seguito sono il curriculum formativo e le pubblicazioni di un’insegnante della scuola pubblica statale:

2010: Dottorato di ricerca (PhD) in Sciences de l’information et de la communication conseguito all’Università di Paris 13 (mention: très honorable avec félicitations);

2005: Master di II livello in Comunicazione pubblica dell’Università di Roma La Sapienza, frequentato per aver vinto una borsa Inpdap (giudizio: ottimo);

1998/99: Laurea in Sociologia conseguita all’Università di Urbino (110/110 e lode);

1983/84: Laurea in Filosofia dell’Università di Perugia (110/110 e lode).

Abilitazioni: A036 – Filosofia e scienze dell’educazione; A037 – Filosofia e storia.

Immissione in ruolo dal concorso ordinario per esami e titoli (D.D. 1999) il 1 settembre 2007.

Lingue: Inglese, francese.

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2012: Le déclin de la dimension critique de la cyberlaw dans la régulation de l’Internet, scritto con Roger Bautier, in Roger Bautier, José do Nascimiento (a cura di), Les technologies numériques comme miroir de la société, Paris, L’Harmattan, 2012.

2011: File Sharing. Comment les guerres du copyright ont changé l’Internet [Saarbrücken, Éditions Universitaires Européennes, 2011, pp. 269 – ISBN 978-613-1-57030-8]. Vous pouvez télécharger gratuitement ce livre sur scribd.com ou l’acheter sur Amazon.fr. La versione italiana è liberamente scaricabile qui.

2006: Parole chiave: nuove enclosures, commons digitali, proprietà intellettuale, in A. di Corinto (a cura di) L’innovazione necessaria, Roma, RGB, 2006, pp. 190-192.

1986: Rassegna bibliografica su Carlo Michelstaedter, suppl. a “Il Contributo. Organo del centro Studi di Filosofia Italiana”, 2, 1986, pp. 31.

48 Comments to “About”

  1. Complimenti! Un lavoro enorme di una lucidità rara, non a caso di impronta marxista. Il suo impegno feconderà generazioni di brave e competenti persone. Ha tutta la mia ammirazione. Guglielmo Montoro

    • Grazie dell’apprezzamento e dell’auspicio, Guglielmo: formare competenti e brave persone, anche questo è un risultato collettivo (anche senza rifarsi a Marx, per semplice osservazione empirica) a cui cerco di contribuire in una scuola bombardata.

  2. “ma sfioro l’eternità soltanto quando mi capita, come oggi all’ultima ora, di entrare per una supplenza in una classe squallida e fredda, stipata di ragazzi ululanti, e uscirne dopo un’ora di vera discussione sulla nevrosi scolastica, sulla crisi di un modello e sulla delegittimazione del sapere.

    Solo quando tolgo la smorfia di scherno dalla faccia di uno di questi giovani che non sanno perché odiano la scuola e tutto ciò che rappresenta, o quando salutano timidamente e chiedono se per caso posso prendere una classe in più, solo allora mi sento una dea, ma all’ora successiva ricomincio dalla polvere.”

    Sì, in quei momenti sei la dea Pallade Athena! E lo dico con convinzione, senza ironia, al di là della metafora.

    • 🙂 in realtà “l’ambizione all’eternità” mi era attribuita da Moth, a cui rispondevo che se ancora esiste un momento scolastico in cui si tocca la bellezza, dura poco e sta insieme ai tanti giorni bui in cui si sprofonda nella solitudine e nella miseria di una scuola in liquidazione.

      Per questo, l’incarnazione perugina di “Pallade Atena” (grazie sinceramente dell’omaggio) oggi SCIOPERA contro la banalizzazione del sapere (INVALSI) e il suo asservimento a tutto ciò che domina il nostro tempo: nonostante tutto, ogni tanto riesco ancora a strappare qualche ragazzo a questo mostro (rabbia, rabbia).

  3. Salve Gabriella,
    sono Sarah Le volevo fare i miei complimenti per questo blog che è fatto molto bene ed anche per gli argomenti molto interessanti.
    Avrei da chiederle una cortesia sono una studentessa universitaria di Firenze sto frequentando Scienze dell’educazione e della formazione ed ho trovato sul suo blog il riassunto del libro di Bauman “Amore liquido”che stò studiando per l’esame di sociologia per questo, siccome sono in difficoltà con la conprensione del testo, ho provato a stamparlo ma mi sono accorta che ci sono solo i primi due capitoli,sarebbe possibile avere la possibiltà di avere il riaussunto anche delgi altri due capitoli.La ringrazio anticipatamente.Sarah

    • Cara Sarah,
      il testo che hai letto è una selezione dei temi che mi sono sembrati più interessanti, senza pretesa di esaustività. Ho usato quel testo come base di lavoro per una lezione di diversi anni fa e purtroppo non ho altro di pronto. Se quel testo ti è stato utile, prova a riprendere in mano il libro: non è molto denso, il filo conduttore è facile da rintracciare, al di là dei tanti esempi e citazioni che l’autore impiega. Nel caso qualche passaggio risulti ancora ostico, scrivimi pure, possiamo provare a leggerlo insieme.
      Buon lavoro

  4. Una donna meravigliosa sotto ognuno dei punti di vista visibili ai modesti internauti quale il sottoscritto.

    moth

    GIU CI ALBERGA LIDI
    BUI RAGGELI DI ALCI
    EGLI, ALGIDA,CI RUBI

    • Troppo generoso, e poi è ora che cambi la foto, ormai di otto anni fa 😉

      • Leggendo di quanto ha raggiunto si ha la sensazione di esser al cospetto di una fuoriserie, una Ferrari la quale, come ben noto, è un’eterna ambizione ma anche ambizione d’eternità: certamente oltre ogni concetto di anni, tempo ed età. 😉

        • 🙂 sei davvero molto gentile Moth, ma sfioro l’eternità soltanto quando mi capita, come oggi all’ultima ora, di entrare per una supplenza in una classe squallida e fredda, stipata di ragazzi ululanti, e uscirne dopo un’ora di vera discussione sulla nevrosi scolastica, sulla crisi di un modello e la delegittimazione del sapere.

          Solo quando tolgo la smorfia di scherno dalla faccia di uno di questi giovani che non sanno perché odiano la scuola e tutto ciò che rappresenta, o quando salutano timidamente e chiedono se per caso posso prendere una classe in più, solo allora mi sento una dea, ma all’ora successiva ricomincio dalla polvere.

          Grazie della tua benevolenza.

  5. Dear Ms Giudici, Il tuo curricolo mi mette in soggezione, ma oggi ho deciso di “subscribe to your site” e anche di scriverti. Ti ho trovata cercando l'”Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti” di Calvino ed è stato “love at first sight”. Ho iniziato a leggerti apprezzando la scelta degli articoli, il tuo tono deciso, ma sempre misurato, raffinato. Sono davvero lieta di averti conosciuta e ti sono immensamente grata per gi stimoli che sai creare.
    Io insegno inglese in un liceo classico di provincia. Son ormai giunta all’approdo, ma non sono soddisfatta: la scuola, il paese sono in un momento difficile e forse io posso ancora fare quella piccola differenza: Come una donna Innuit ho ancora denti buoni per masticare e conciare le pelli, non è ancora il momento di abbandonarmi su una lastra di ghiaccio alla deriva, ho il mio pc, che mi tiene vicino agli amici come te, nonostante gli acciacchi.
    A presto. Linda

    • Grazie dei complimenti, decisamente esagerati, Linda.
      Mi piace la tua metafora antropologica, anch’io ho sempre pensato che per fare l’insegnante occorra avere la pelle dura (oltre che il cuore tenero, l’umore alto, la battuta pronta ..): in presenza di questi requisiti facciamo sempre la differenza. Alla deriva sui ghiacci ne invierei diversi, non certo gli insegnanti e la nostra vessata scuola ..

      • grazie Gabriella, forza Gabriella!!!! Anche a te tantissimi complimenti. Mi commuove vedere che esiste qualcuno che parla di ciò di cui parli tu. Mi sembra persino impossibile. Quanto durerà? Non ho un momento ottimista ma mi sembra che le scienze umane stiano per essere spazzate via dall’ignoranza gemella della pigrizia più incrostata e da un mondo del lavoro che vuol solo margini alti.
        Siete un faro nella notte, amazzoni guerriere, baluardi della conoscenza. Non esagero. Andate a lavorare fuori dalla scuola e vedrete che quello che fate “normalmente” in realtà è tanto straordinario quanto doveva essere la vita di Gesù di Nazareth. Se non si rischia la flagellazione, si rischia comunque la fame.

        Continuate così, brave, forti insegnanti. Da un ex studente ma non ex-asino.

        • Caro lettore,
          terrò presente questo tuo commento per i momenti in cui l’amazzone guerriera – che, come giustamente intuisci, sfida la fame del suo stipendio pubblico – si rimetterà a progettare il programma di scienze umane del secondo biennio tentando di riparare un impianto scardinato per il prossimo settembre.

          Allo stato attuale, noi “baluardi della conoscenza” siamo meccanici-riparatori davanti a un guasto forse irreparabile ma che non ci possiamo permettere di trascurare. Qualunque cosa riusciremo a fare la dovremo però soltanto a quelli che facendo un altro mestiere e affidandoci i figli o semplicemente il futuro, ci porgeranno pinze e martello per ogni uso possibile.

          Grazie infinite, dunque, per questa solidarietà per noi così importante.

          • prego 🙂 se ne avessi uno farei il possibile, lo so. Per il resto… cerco di fare il possibile come simil-zio di quelli che mi arrivano a tiro… ma sono i genitori l’osso duro.

    • grazie Linda! Forza Linda!!! (se volete fare un giro sul sito del prof Perboni: ha toni diversi ma forse lo troverete liberatorio : http://profperboni.blogspot.it/ – è quello di “perle ai porci”)

  6. Ciao Gabriella, mi fa piacere che un’insegnante della mia città sia dotata di un tale invidiabile curriculum. Da sola sei riuscita ad elevare di un qualche grado la media!
    Mi sono occupato, in passato, di scuola e di disagio scolastico.
    Per motivi molto concreti (due figli, mutuo, etc.) ho dovuto più volte cambiare lavoro e, fortunatamente, ci sono riuscito. Forse oggi non sarebbe più possibile.
    Il mondo della scuola e delle sue tantissime problematiche, però, è rimasto sempre nella mia mente e nel mio cuore.
    Soprattutto è rimasto nel mio cuore il destino dei nostri figli, dei quali alla scuola è delegato il compito, insieme alla famiglia, indubbiamente destinataria prima, dell’educazione e della formazione dei giovani.
    Tra i tanti, ho incontrato spastici, down, macroencefalici, psicotici, disadattati di tutti i tipi, caratteriali, etc., ma tutti, dico tutti, avevano qualcosa da insegnarmi. Questo nella totale assenza di adeguati servizi sociali, almeno allora. Non so ora.
    Ho letto nei giornali che la Gelmini ha fatto dei danni gravi. La mia domanda è: sei davvero in grado, nelle attuali condizioni, di svolgere il tuo lavoro con efficacia, se non con successo? Ti prego di non barcamenarti…anche se non credo che sia da te! Ciao, Adriano

    • Grazie della tua gentilezza, Adriano: in realtà, sai bene che curricola come questo sono tutt’altro che eccezionali nella scuola pubblica. Per rispondere alle tue domande (giusto due minuti prima di entrare in classe), posso dirti che stiamo ancora cercando di razionalizzare il cumulo di macerie noto come “riordino” gelminiano; cioè lottando con curricoli scardinati, classi affollate, ritardo nell’acquisizione delle abilità di base e con la generale perdita di senso che il lavoro scolastico sembra avere per un numero crescente di studenti, insegnanti e genitori. Se ci riesco? Si, anche se non sempre, non subito – e nonostante tutto – altrimenti sarei altrove. Visto che siamo concittadini, a presto, allora, in giro per la città 🙂

      • Ciao Gabriella, mi stai incuriosendo. Posso chiederti quali materie insegni? Hai una o più classi numerose? Come trovi il livello “culturale” dei tuoi allievi? Per inciso, nel mio lavoro, ho incontrato laureati (non pochi) che non erano in grado di scrivere una lettera od una relazione e, poi, il congiuntivo! Una vera maledizione! Mi rendo conto che la lettura, che non sia quella di sms, sia pochissimo diffusa, a vantaggio di strumenti informatici che danno poco spazio alla meditazione, alla grammatica ed alla sintassi, insomma si può sapere molto senza capirlo. Spero anch’io di incontrarti in giro per la città. A presto

        • 1. Insegno filosofia e scienze umane. 2. Tutte le classi del nuovo ordinamento sono numerose (coefficiente 27 circolare Gelmini).3. Il “livello” culturale dei nostri studenti è deprimente: il nostro compito è appunto tirarli fuori di lì :-). A presto

          • Ciao Gabriella, spero che tu abbia trascorso bene questo 25 aprile così denso di significati e di ricordi. La storia ha senso specialmente quando insegna la strada per il futuro.
            Oggi, in una delle tante rotatorie, ho assistito ad un episodio significativo dei tempi nei quali viviamo: un tamponato ed un tamponante che stava parlando con il cellulare. Era davanti a me, lo vedevo bene. Quest’ultimo voleva ragione adducendo il fatto che il tamponato aveva frenato troppo in fretta. Roba da matti! Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la minaccia, non certo velata, del tamponante: “Farete una brutta fine voialtri quando comanderemo noi” e così di seguito. Non sono stato in grado di capire con certezza a chi si riferisse con il “noi”, ma la cosa ha determinato in me una certa inquietudine. C’è ancora gente che pensa di fare ciò che vuole quando “comanderà”?
            Sono ancora sicuro di vivere in una democrazia, ma episodi come questo fanno pensare, specialmente in questa ricorrenza. Mi piacerebbe conoscerti di persona…penso davvero che tu sia una persona che vale. A presto

            • L’episodio che descrivi è la versione “pop”, innocua quanto fastidiosa, dell’intolleranza, così comune e diffusa dagli anni ’90 da non stupire quasi più. Più inquietante è quando questo tipo umano non si limita all’immediatezza stradale, ma cerca i propri simili a casa Pound.

              Quanto alla democrazia, invidio la tua certezza, io la vedo dileguare sempre più marcatamente, a partire dai luoghi di lavoro fino ai centri decisionali. Per me il 25 aprile è l’evento simbolico su cui si misura di anno in anno lo stato di salute della nostra libertà; fatti un’idea perciò di come lo passo da qualche anno in qua …

              • Penso che sia davvero difficile affrontare ed argomentare qui intorno ad un tema come la democrazia. Comunque, da come sembri viverlo, risulti una persona molto appassionata e questo mi fa piacere…sono stato un attivista ed un amministratore locale (inteso da me come una vera e propria forma di volontariato). Ora non lo farei: ho perso tanto sonno (anche se ho dormito sempre poco), tanto tempo per convincere persone recalcitranti ed anche soldi e la mia proverbiale pazienza è stata messa a dura prova. O forse lo farei ancora se ce ne fossero le condizioni, ma anche la politica locale è un mercato…ciò che mi preoccupa, al momento, è la vicenda nazionale. Ma, anche in questo caso, è difficile affrontarla qui…

                • beh, se dai un’occhiata alla tag cloud qui a destra, vedi che quello della democrazia è un tema piuttosto frequentato qui 🙂 mi astengo dai commenti invece sulla politica (politicante): sarebbe facile archiviarla in poche battute, ma questo è un blog scolastico ..

                • Ho trascorso quasi due giorni nella mia Toscana. Ogni tanto mi piace tornare nella mia terra anche se, ormai, da tanti anni, la mia vita è in Umbria.
                  Che i politici abbiano perso qualsiasi credibilità è un dato arcinoto.
                  Ma che la POLITICA sia ancor più necessaria ritengo che sia un fatto ineludibile!
                  Tralascio considerazioni o supposizioni sugli italiani anarcoidi o, peggio ancora, poco seri, individualisti, egoisti, etc. E’ un fatto ritenere che, a parte rare persone davvero eminenti, come De Gasperi, Togliatti, Berlinguer e pochi altri, il personale politico al più alto livello sia stato caratterizzato da un livello politico mediocre.
                  Si potrebbe dedurre che il livello di maturità politica degli italiani, che in genere non leggono, non si informano, che danno importanza alla sensazione ed all’impressione più che alla sostanza, sia, come io ritengo, mediocre.
                  Sono stati considerati portatori di grandi novità e di supposta felicità il Cav., Bossi e Grillo. E la rinascita del Cav., ritenuto ormai spacciato, mi sembrano una conferma del mio pensiero. Per quanto mi riguarda, anzi, mi riguardava personalmente come politico attivo e come amministratore della cosa pubblica, posso dirti solo che mi sono comportato sempre con serietà, senso di responsabilità, mettendo tutte le mie energie, così come nel mio lavoro e, in generale, nella vita. Anche il fiume più grande è fatto da una moltitudine di gocce. Accetta questa piccola retorica

                • L’accetterei se fossi certa che diamo lo stesso significato ai termini “serietà” e “responsabilità”. Per investire efficacemente le proprie energie serve un’idea di società e se hai creduto in quella che oggi si è realizzata, temo di non condividerla insieme a mezza Italia. Credo che ciò che è mancato tragicamente alla politica italiana del dopoguerra (tutta) sia stata l’indipendenza e il coraggio delle scelte, vale a dire il coraggio di pensare un futuro diverso da quello già deciso per noi. Chiamo questo mediocrità (o asservimento, quando sono in vena di schiettezza).

                  Poiché i nomi che mi citi non hanno certo brillato da questo punto di vista, non fanno parte del mio pantheon personale (opinioni, naturalmente): hanno contribuito, come e meglio dei meno celebrati a fare degli italiani un popolo ignorante e sfiduciato proprio come (tragicamente per noi) tornava loro comodo.

  7. grazie da una collega

  8. Se potessi la proporrei come ministro dell’istruzione del nuovo Governo (ma quale Governo!?)

  9. adoro le donne piu intelligenti di me

  10. Colpito da Echoes – brano grandioso del mio grandioso gruppo preferito – approfitto del commento per dirle che sono giunto al suo blog cercando in WordPress con la parola chiave “sociologia”. Sono un dottore di ricerca nella materia che ha appena creato il proprio blog.

    Un saluto

    Marco Serino

  11. Questa è la nuova scuola! Scuola è vita!
    Emma Professoressa di filosofia (felice)

  12. Per lei:

    Echoes

    Overhead the albatross hangs motionless upon the air
    And deep beneath the rolling waves
    In labyrinths of coral caves
    The echo of a distant time
    Comes willowing across the sand
    And everything is green and submarine.

    And no-one showed us to the land
    And no-one knows the where or whys.
    Something stirs and something tries
    Starts to climb toward the light.

    Strangers passing in the street
    By chance two separate glances meet
    And I am you and what I see is me.
    And do I take you by the hand
    And lead you through the land
    And help me understand the best I can.

    And no-one calls us to move on
    And no-one forces down our eyes.
    And no-one speaks and no-one tries
    And no one flies around the sun…

    Cloudless everyday you fall upon my waking eyes,
    Inviting and inciting me to rise.
    And through the window in the wall
    Come streaming in on sunlight wings
    A million bright ambassadors of morning.

    And no-one sings me lullabies
    And no-one makes me close my eyes
    And so I throw the windows wide
    And call to you across the sky…

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