Posts tagged ‘illuminismo’

marzo 7th, 2018

La modernizzazione

by gabriella

Un modulo di otto lezioni dedicato alla nascita e specificità della società moderna (o industriale, o capitalistica), concepite come una storia economica [ruolo delle tecnologie e delle leggi del mercato, passaggio da un’economia di sussistenza a un’economia di produzione], una storia sociale [nascita del proletariato urbano e della povertà come condizione sociale], una storia culturale [crisi dell’autorità, rivoluzione scientifica, astronomica, politica] e una storia politica [nascita dello stato moderno e definizione moderna dei concetti di libertà, eguaglianza, tolleranza, laicità, sovranità popolare, cittadinanza].

 

Indice

1. Introduzione alla modernizzazione

1.1 Un cambiamento sociale globale
1.2 Il concetto di modernizzazione
1.3 Il concetto di Occidente

2. Le enclosure e la trasformazione del paesaggio rurale inglese  

2.1 Dall’economia di autoconsumo all’economia di produzione
2.2 Lo sfruttamento intensivo delle risorse della terra e l’aziendalizzazione delle fattorie

3. L’industrializzazione e i suoi costi sociali

3.1 Il sistema di fabbrica
3.2 Il macchinismo
3.3 La formazione del proletariato industriale e agricolo
3.4 La trasformazione dei settori produttivi
3.5 Le conseguenze sociali della rivoluzione industriale

4. I cambiamenti demografici: l’esplosione demografica e l’urbanizzazione

4.1 L’esplosione demografica
4.2 L’urbanizzazione

4.2.1 L’esodo rurale e la nascita della povertà
4.2.2 L’attrazione urbana

5. Le premesse culturali della modernizzazione

5.1 La diffusione della stampa: democratizzazione del sapere e crisi d’autorità della modernità
5.2 La rivoluzione scientifica e tecnologica

6. La nuova visione della modernità

6.1 I cambiamenti culturali
6.2 I cambiamenti politici
6.3 I nuovi soggetti sociali della modernità

Esercizi sulle videolezioni: 1. Introduzione alla modernizzazione 2. Le enclosure 3. L’industrializzazione 4. I cambiamenti demografici 5. Le premesse culturali della modernità 6. La nuova visione della modernità 7. I cambiamenti politici 8. I nuovi soggetti sociali

 

 

1. Introduzione alla modernizzazione

1.1 Un cambiamento sociale globale

«Sessanta, ottant’anni fa, l’Inghilterra era un paese come tutti gli altri, con piccole città, poche e primitive industrie ed una rada, sebbene relativamente numerosa, popolazione agricola; oggi è un paese che non ha pari, con una capitale di due milioni e mezzo di abitanti, gigantesche città industriali, un’industria che rifornisce il mondo intero e che fabbrica quasi tutto con l’aiuto delle macchine più complesse, con una popolazione laboriosa, intelligente, densa, i due terzi della quale sono occupati nell’industria, e che è composta da classi radicalmente diverse, che costituisce anzi, una nazione del tutto diversa, con costumi e bisogni diversi da quelli di una volta» [F. Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, 1845, Roma, Editori Riuniti, 1978, IV ed., p. 47].

geografia della modernizzazione

Storia e geografia della modernizzazione

La modernizzazione è un processo di cambiamento che, avviatosi in Inghilterra nel 1500, ha interessato per alcuni secoli l’Occidente, ridefinendo completamente la fisionomia delle sue società. Si tratta quindi un cambiamento sociale globale (ha investito tutti gli ambiti della vita individuale e sociale) che, come tale, può essere paragonato alla rivoluzione neolitica (passaggio dall’economia di caccia e raccolta), sebbene sia stato molto più rapido di questa.

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ottobre 1st, 2016

L’Illuminismo

by gabriella

Montaggio di Grazia Caniglia: da Voltaire a Kant.

ottobre 26th, 2013

Paolo Flores D’Arcais, Dio e la democrazia

by gabriella

flores-d-arcais-la-democrazia-ha-bisogno-di-dio-falsoIl Prologo del libro di Flores d’Arcais, Dio ha bisogno della democrazia? Falso! [Laterza, 2013]. Il filosofo del diritto ripercorre le ragioni della laicità e della separazione tra la sfera pubblica e un sentimento religioso necessariamente privato, se si ha in mente la democrazia.

Dio è compatibile con la democrazia? Domanda sconveniente, domanda tabù, che infatti non echeggia mai nei ricorrenti dibattiti su religione e politica, quasi che fosse temerario anche solo pensarla, e  blasfemo formularla. Eppure la risposta dovrebbe essere un perentorio NO, se dovessimo adeguarci all’invito evangelico

“il tuo dire sia sì sì, no no, perché il di più viene dal Maligno”, Matteo 5,37.

Se  vogliamo invece essere più precisi – cioè in questo caso più sfumati – dovremmo rispondere: difficilmente, solo sotto condizioni assai restrittive. Vale a dire: solo se il Dio che il credente si è creato lo lascia libero di scindersi tra credente e cittadino, di prescindere da Lui nella sfera pubblica. Di obbedire a Dio nella condotta personale ma di rifiutarsi che alla legge di Dio debba obbedire la comunità dei liberi ed eguali, che si dà da sé la propria legge. Questo è infatti la democrazia: autonomia, autos nomos.

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