3. Prendere appunti

by gabriella

Prendere appunti vuol dire «appropriarsi» dei contenuti della lezione frontale, verificare quanto li si è compresi e non solo darsi un modo di conservarli.

Prendere appunti è il terzo approfondimento dedicato al saper-fare  di base – i precedenti sono saper leggere e riassumere, segue memorizzare efficacemente cioè alle competenze che costituiscono il metodo di studio.

In generale, prendere appunti prepara lo studente di liceo a situazioni in cui vengono fornite rapidamente informazioni complesse che devono essere registrate per una utilizzazione successiva. Per questa ragione, anche se il docente fornisce gli appunti (o i testi, come nel nostro caso) delle lezioni, annotare quanto viene detto in classe sul proprio quaderno è sempre utile.

I benefici di un esercizio del genere oltrepassano infatti il quadro scolastico e (come tutte le competenze) sono utili in molti momenti della vita lavorativa o di ricerca successiva.

Prendere appunti richiede:

1. Attenzione e postura attiva: la loro qualità dipende dal grado di attenzione e di concentrazione sulla lezione, cioè non assistere passivamente alla spiegazione dell’insegnante, ma intervenire per chiedere chiarimenti e apportare integrazioni;
2. Comprensione: le informazioni annotate infatti devono essere comprese. In caso di difficoltà bisogna interrompere il professore.
3. Chiarezza e precisione. Le annotazioni devono essere scritte in modo chiaro in modo da far risaltare il filo del discorso del prof.
4. Annotare l’essenziale, selezionare i concetti e tralasciare i dettagli
abbreviazioni stenografiche5. Utilizzare delle abbreviazioni e sempre le stesse. Può essere utile, ad esempio imparare alcune delle abbreviazioni stenografiche più usate, soprattutto dei suffissi come zion, issimo, mente.
6. Lasciare margini ampi a sx e tra i paragrafi: quando le rileggerete potrete integrarle aiutandovi con la vostra memoria.
7. Gerarchizzare e numerare i paragrafi:

scheda appunti

Consigli pratici

1. Non annotate tutto

2. Non iniziare a scrivere prima di aver capito la frase: aspettare la conclusione del prof. per scrivere (starete al passo se non pretenderete di scrivere tutto e se sintetizzerete i concetti)

3. Non perdete il filo: se qualcosa vi sfugge interrompete il prof. o lasciate uno spazio e chiedete alla fine della lezione (se perdete il filo troppo spesso significa che non state rispettando i comportamenti consigliati sopra).

Tratto da Méthode de travail en sciences humaines, Gymnase de Chamblandes et Gymnase de Morges – Jean Cuénot, Louis-Philippe L’Hoste, Gérard Michaud, Grégoire Collet, Jean-Claude Stucky, 2005. Traduzione mia con integrazioni.

 

 

Un metodo: il Cornell

Nell’immagine a dx, un foglio di appunti presi durante una lezione.

metodo-cornell-esempio-2

 

AREA PER GLI APPUNTI (A)

L’area più grande del foglio è dedicata agli appunti. Qui bisogna scrivere tutto ciò che è importante e che va ricordato, con frasi brevi, simboli, frecce e qualunque altra soluzione utile a scrivere in maniera concisa. Perché l’area A funzioni:

  1. Distribuisci il testo a indentazione. Più l’argomento è generico (es. titolo di un argomento) più deve essere scritto a sinistra nell’area degli appunti, viceversa più l’argomento è di dettaglio (es. un’informazione specifica su quell’argomento) più andrà scritto a destra.
  2. Lascia spazio mentre scrivi: è importante per riuscire a leggere meglio i tuoi appunti e soprattutto per poter fare aggiunte successive, nel caso in cui il professore dovesse tornare indietro e aprire altre finestre o quando dovrai annotare tue considerazioni durante lo studio.

 

AREA PER LE PAROLE CHIAVE (B)

Una volta a casa, o comunque quando hai terminato di prendere appunti, è il momento di usare l’area B per facilitare la comprensione e la memorizzazione.

In questo spazio, inserisci le parole chiave necessarie a ricordare i concetti che sono annotati nell’area a destra (a).

Quante parole chiave usare? Non c’è un numero preciso, tieni solo presente che meno sai sull’argomento, più parole chiave ti serviranno per poterlo memorizzare.

NB. Se hai fatto bene il tuo lavoro e trovato le giuste parole chiave, avrai facilità a parlare dell’argomento e sarai pronto per un intervento in classe, un’interrogazione o un esame: copri l’area A con un foglio e prova a simulare un’interrogazione. Se non ricordi, prova a modificare la/le parola/e chiave o a rivedere gli appunti presi.

AREA PER IL RIASSUNTO + NOTE (C)

In quest’area puoi annotare osservazioni, domande da fare al professore, collegamenti con informazioni esterne o comunque tutte quelle informazioni utili che vuoi avere sottocchio e non confondere col testo degli appunti. Se vuoi, puoi inserire un breve riassunto di ciò che è scritto all’interno della pagina, così da facilitare il riutilizzo degli appunti dopo un po’ di tempo. Ad esempio agli esami di giugno.

Usando questo sistema, nel tempo creerai appunti efficaci che ti faranno risparmiare moltissimo tempo nello studio e in fase di ripasso.

 

Carta personalizzata Metodo Cornell

Seguendo il Metodo Cornell riuscirai a semplificare molto la fase di studio a casa, proprio perché avrai usato in maniera efficace il tempo dedicato a seguire le lezioni.

 

A casa

Rilettura: dopo la lezione, rileggere gli appunti e far risaltare lo schema concettuale della lezione.
Approfondimento: precisare il più possibile concetti confusi mentre si studia sul libro o sul materiale assegnato dal professore.


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