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gennaio 20th, 2016

Gabriel Tarde, Che cos’è la società?

by gabriella

Sulla natura culturale dei sentimenti

Gabriel Tarde (1843 - 1904)

Gabriel Tarde (1843 – 1904)

In uno scritto del 1884, uscito su una rivista filosofica parigina e intitolato Che cos’è la società, Gabriel Tarde, scienziato sociale a lungo oscurato dalla fama di Durkheim, descriveva la condizione dell’uomo in società come il

«non avere che idee suggerite e crederle spontanee»,

Durkheim

Émile Durkheim (1858 – 1917)

concludendo che

«tale è l’illusione del sonnambulo come dell’uomo sociale».

Le prove addotte da Tarde circa la natura artificiale, non naturale, delle opinioni e dei sentimenti umani sono tratte, come in tutta la sociologia delle origini (a partire dalle Lettere persiane di Montesquieu) dalla diversità culturale. Come mostra il sociologo, anche ciò che sembra più naturale in una cultura è “respinto con orrore” in un’altra, come

«l’amore paterno nei popoli per i quali lo zio materno veniva prima del padre, la gelosia in amore nelle tribù in cui regnava la comunanza delle donne, ecc.».

Sarà Durkheim a rendere ancora più perentoria l’osservazione di Tarde e ad indicare nelle istituzioni sociali il luogo d’origine dei sentimenti, delle convenzioni, delle opinioni umane:

è perché esiste il matrimonio che amo mia moglie .. è perché ho introiettato l’obbligazione sociale di proteggerli che amo i miei figli.

 In altre parole,

l’uomo non è, nella sua essenza che l’insieme dei rapporti sociali [Marx, Sesta tesi su Feuerbach]

 

Che cos’è una società?

tarde1Che cos’è una società? Si è in genere risposto: un gruppo di individui diversi che si rendono mutui servizi. Da questa definizione chiara quanto falsa sono nate tutte le frequenti confusioni tra le cosiddette società animali, o la maggior parte di esse, e le uniche, autentiche società, delle quali, sotto un certo riguardo, quelle animali costituiscono un piccolo numero.

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giugno 27th, 2013

Non è stato tutto inutile, prof.

by gabriella

Delicata e ironica la lettera di saluto della 5B alla sua insegnante in questo video che è anche un documento etnografico della povertà materiale di una scuola che, quando funziona, si aggrappa alle relazioni per sopportare il degrado presente mentre, quando non ci riesce – non è il caso di questa fortunata classe e di quest’ottima collega -, riproduce nell’anima quel deserto esteriore.


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