Posts tagged ‘salute’

marzo 27th, 2018

Lorenza Ghinelli, Gli animali per cibo

by gabriella

Questo intervento non è animalista. O meglio, credo che il problema degli allevamenti intensivi e della pesca industriale necessiti da diverso tempo di essere posto su un piano differente: un piano razionale.

L’articolo è uscito su Carmilla.

Non è possibile (purtroppo) chiedere alle persone di amare necessariamente gli animali, e nemmeno di ritenerli degni di diritti. Non è possibile, e forse non è nemmeno giusto, dire alle persone cosa possono o non possono mangiare. Per questo, prima di partire dalle differenze tra chi ha scelto di non mangiare carne prodotta in allevamenti intensivi e chi invece la mangia, penso sia più opportuno partire da quello che ci accomuna.

In questo non aiutano nemmeno le statistiche, perché le statistiche hanno a che fare coi numeri, e quando si parla di numeri diventa difficile immaginare che a quelle cifre corrispondano persone e animali, insomma, esseri viventi. Il successo degli allevamenti intensivi e della pesca industriale nasce soprattutto da questo: dalla distanza siderale tra noi e tutti quei numeri, tra quello che accade e quello che ci è dato (e non ci è dato) vedere, tra quello che amiamo immaginare e quello che invece sistematicamente si verifica. Per tentare di cambiare le cose, temo sia necessario dare per assodati l’egoismo e l’indifferenza che ci caratterizzano: siamo l’unica specie a non avere a cuore il suo mantenimento e la preservazione del suo habitat.

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dicembre 9th, 2012

Acqua, potabile per legge

by gabriella

acquaIl Fatto quotidiano di oggi riporta l’allarme dell’ISDE Italia (International Society of Doctors for the Environment) sul rischio dell’innalzamento dei parametri di salubrità dell’acqua in relazione a un agente cancerogeno, la microcistina-LR, il cui controllo richiederebbe costose azioni di risanamento delle acque da cui si attinge per gli usi civili. Si aggiunge un’altro capitolo dell’insostenibilità economica dei diritti essenziali (salute, istruzione) e dell’insostenibilità sociale e ambientale delle compatibilità di bilancio: vivere e farlo in modo pienamente umano è ormai troppo costoso.

La normativa che regola la potabilità delle acque potrebbe presto diventare meno restrittiva. Le modifiche al Decreto legislativo 31/2001 – riguardante la qualità delle acque destinate al consumo umano –, proposte dallo schema di decreto messo a punto dai ministeri della Salute e dell’Ambiente, consentirebbero infatti

di erogare come potabile acqua contaminata da sostanze tossiche e cancerogene.

Il decreto interministeriale, in base anche a quanto raccomandato lo scorso luglio dal Consiglio superiore di sanità, adotta un nuovo valore di parametro, quello per la microcistina-LR: un tipo di tossina d’acqua dolce prodotta dalle fioriture di alghe nocive. Fenomeno in costante aumento a causa dei cambiamenti climatici,

ma anche perché questi corpi idrici, per lo più laghi – spiega a ilfattoquotidiano.it la dottoressa Antonella Litta, referente dell’Isde-Italia –, non vengono quasi mai tutelati.

Può succedere così che nei laghi o negli invasi artificiali, da cui si prelevano le acque destinate al consumo umano – come ad esempio i laghi di Vico, Garda e Occhito – finiscano scarichi abusivi e soprattutto i fertilizzanti derivanti dalle attività agricole. In sostanza crescono rigogliosi gli ortaggi ed anche le alghe rosse. Certo, prima di arrivare nelle case dei cittadini, le acque subiscono i necessari processi di potabilizzazione e filtrazione. Non sempre però gli appositi meccanismi funzionano come dovrebbero, spesso proprio a causa delle numerose esplosioni di fioriture. I filtri, intasati, di conseguenza riescono soltanto a ridurre la presenza delle microcistine, ma non ad eliminarla del tutto.

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