Gli auguri gramsciani del Sindaco

by gabriella

C’è chi non ha gradito e chi non ha capito (si ignora in quale proporzione) il messaggio di auguri agli studenti fatto affiggere oggi vicino alle scuole dal Sindaco di Perugia.

Chi si è scandalizzato deve avere pazienza: la storia della pedagogia, e ancor più quella della filosofia, sono piene di facce da patibolo, di gente esiliata, morta in carcere, colpita da anatema o spedita sul rogo. Gramsci è stato uno di questi: prima di morire in un carcere fascista ha fatto in tempo ad entrare nei libri di filosofia e a diventare il riferimento imprescindibile dei cultural studies britannici. Aveva un’idea forte della scuola, era convinto che per quella strada passasse obbligatoriamente ogni progetto esistenziale di riscatto e autopromozione. Basta osservare il rapporto tra declino scolastico (ultimi vent’anni) e crescita dell’esclusione per accorgersi che aveva ragione – due fenomeni non necessariamente in rapporto causale, ma infallibilmente insieme.


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