Posts tagged ‘furto’

dicembre 13th, 2017

Thomas More, La prima modernizzazione in Inghiliterra

by gabriella
Thomas More

Thomas More

Nel primo libro di Utopia, il viaggiatore portoghese Raffaele Itlodeo, giunto ad Anversa, si intrattiene con alcuni inglesi ai quali propone il racconto dello straordinario incontro con gli abitanti di Utopia. Prima del racconto, e per contrasto con i suoi contenuti, Itlodeo ascolta la discussione che si apre tra lo stesso More (che figura tra i personaggi) e un avvocato sulle misure penali assunte per punire i ladri.

Elisabetta I (1533-1603)

Lo sfondo è quello delle prime, radicali, trasformazioni tecniche ed economiche che annunciano la modernizzazione: il telaio meccanico rendeva l’industria tessile più remunerativa, era allora conveniente sostituire le colture agricole con i pascoli, dove un solo uomo svolgeva il lavoro precedentemente assicurato da un’intera famiglia contadina.

Sono le prime «recinzioni» (enclosures) e la cacciata dei contadini dalla terra, la grande pauperizzazione che sconvolse More e allarmò Elisabetta I.

“Li stiamo impiccando dappertutto” – diceva. “Ne ho visti fino a venti appesi ad uno stesso patibolo. Ma quello che non capisco è come mai, finendo la maggior parte di essi sulla forca, continuano ad esserci tanti furti”.

C’è poco da stupirsi, intervenni allora senza esitare ad esprimermi in tutta franchezza davanti al cardinale. Questo modo di punire i ladri è, oltre che ingiusto, socialmente inefficace. E’ una punizione spropositata rispetto al furto, e al tempo stesso insufficiente ad impedirlo. Non mi sembra che un semplice furto sia un tale delitto da meritare la condanna capitale, né credo che possa esservi una pena atta a dissuadere chi ruba per mangiare. Mi sembra che di fronte al furto ci si comporti, non soltanto in questo paese, come quei cattivi maestri che preferiscono picchiare gli allievi anziché educarli. Si applicano pene gravi, anzi tremende, contro chi ruba, mentre sarebbe bastato provvedere a che ciascuno avesse di che vivere anziché lasciarlo nell’aberrante condizione di dover prima rubare e poi morire.

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agosto 4th, 2015

Françoise Dolto, Il furto nell’adolescente

by gabriella

Dolto parolesIl capitolo dedicato al furto de I problemi degli adolescenti di Françoise Dolto (1989), Milano, Longanesi, 1991, pp. 101-105.

Per quale motivo alcuni adolescenti non riescono a impedirsi di rubare?

Durante l’adolescenza le novità sono molte. All’improvviso i compagni, la banda e il gruppo diventano molto importanti. Per uscire insieme, vedere e fare cose interessanti, ci vuole purtroppo il denaro. Anche per vestire alla moda e sentirsi belli è necessario il denaro. Per i ragazzi – forse ne riderete, ma è vero – il nuovo ruota molto intorno al portafoglio. Allora non è affatto sorprendente che essi cerchino di riempire quello che hanno in tasca…

Durante l’adolescenza si è assillati da desideri e da bisogni materiali in una società tentatrice che vi provoca con l’ostentazione di tutte le sue ricchezze mentre, generalmente, non si è mai avuta la responsabilità di un «budget» per quanto piccolo. In tali condizioni non è facile resistere. È ancora più difficile quando questo si verifica nel momento in cui si comincia a capire come funziona la nostra società e in cui spesso svaniscono le nostre illusioni sugli «adulti».

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