Posts tagged ‘reddito’

aprile 18th, 2012

Mario Pianta, Nove su dieci. Perché stiamo (quasi) tutti peggio di dieci anni fa

by gabriella
di Emilio Carnevali
Contro la stupidità anche gli dèi sono impotenti
John M. Keynes
Nella copiosa letteratura sulla crisi fiorita negli ultimi tempi il libro di Mario Pianta – “Nove su dieci. Perché stiamo (quasi) tutti peggio di 10 anni fa” – ha il merito di collocarsi su un angolo visuale di più ampio raggio: quali sono le cause profonde del declino italiano? Perché su di noi la crisi ha avuto conseguenze peggiori che negli altri paesi europei? Come uscirne?
La precipitosa caduta dai “cieli azzurri” berlusconiani della quale il nostro Paese è stato recentemente protagonista ha lasciato dietro di sé una scia. Le sue origini si perdono nella fantasmagoria del “nuovo miracolo italiano” promesso all’inizio del millennio dall’“imprenditore prestato alla politica” (ed evocato anche dall’allora governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio). Il suo ultimo tratto, però, è ancora ben visibile ad occhio nudo e può essere a sua volta suddiviso in segmenti più piccoli, come gradini di una discesa sempre più rapida e rovinosa: dalla negazione più risoluta della crisi siamo passati all’ormai famoso «fattore psicologico» tirato in ballo per dare ragione della vendetta che l’economia reale si stava prendendo sugli slogan politico-pubblicitari. Quando poi non è stato più possibile negare l’evidenza è cominciato il mantra della crisi che c’è, «ma noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri»; oppure della crisi che c’è, «ma il governo ha risposto senza mettere le mani nelle tasche degli italiani».

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luglio 6th, 2011

Censis, meno di 1000 euro di pensione per i giovani dipendenti (più fortunati)

by gabriella
“Repubblica”, 6 luglio 2011
 Secondo uno studio, il 42% dei lavoratori che si ritirerà nel 2050 con introiti anche più bassi di quelli ricevuti a inizio carriera. La previsione riguarda solo la fascia che oggi ha già un contratto fisso

Meno di 1000 euro di pensione per i giovani dipendenti

ROMA – Il 42% dei lavoratori dipendenti che oggi hanno fra i 25 e i 34 anni andrà in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. E’ uno dei risultati del primo anno di lavoro del progetto ‘Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali’ di Censis e Unipol, che mostra anche come la percentuale dei futuri pensionati ‘under 1000’ sia assai maggiore di quella attuale dei dipendenti in questa fascia di età con uno stipendio inferiore ai mille euro, ovvero il 31,9%. Ciò significa che in molti si troveranno ad avere dalla pensione pubblica un reddito addirittura più basso di quello che avevano a inizio carriera.

La previsione, aggiunge il Censis, riguarda i più ‘fortunati’, cioè i 4 milioni di giovani oggi ben inseriti nel mercato del lavoro, con contratti standard: poi ci sono un milione di giovani autonomi o con contratti atipici e 2 milioni di giovani che non studiano nè lavorano.

Nel 2030 gli anziani over 64 anni saranno più del 26% della popolazione totale: ci saranno 4 milioni di persone non attive in più e 2 milioni di attivi in meno. A fronte di un tasso di sostituzione del 72,7% calcolato per il 2010, nel 2040 i lavoratori dipendenti beneficeranno di una pensione pari a poco più del 60% dell’ultima retribuzione (andando in pensione a 67 anni con 37 anni di contributi), mentre gli autonomi vedranno ridursi il tasso fino a meno del 40% (a 68 anni con 38 anni di contributi).


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