L’imbarazzo dell’INVALSI davanti agli studenti con bisogni educativi speciali

by gabriella

L’imbarazzata precisazione dell’INVALSI sulle modalità di svolgimento delle prove per gli alunni con bisogni educativi speciali, in 7 pagine riesce a dire che i ragazzi con disabilità intellettiva, con limitazioni funzionali o con DSA, possono svolgere le prove con strumenti compensativi, purché non alterino la somministrazione del test al resto della classe. E’ esclusa la presenza dell’insegnante di sostegno (se assegnato) ed è possibile far svolgere le prove in un’altra stanza o in un’altra data.

Si sostiene, inoltre, che per ragioni legate alle peculiarità dei disturbi, le scuole, attraverso i Dirigenti scolastici, potranno decidere se esentare i ragazzi con bisogni educativi speciali dalle prove.

Per chi fosse curioso di leggersi la storia delle battaglie delle associazioni dei genitori con il SNV, si veda l’interessante ricognizione dell’AID del 9 maggio 2010. Balza evidente, in ogni caso, l’ipocrisia di chi non riesce a dichiarare che i test non hanno alcuna finalità educativa e che davanti alle necessità di standardizzazione, i ragazzi disabili o dislessici farebbero meglio a restarsene a casa.

Nota sullo svolgimento delle prove del SNV 2011‐2012 per gli allievi con bisogni educativi speciali

1. Premessa
A titolo di premessa generale, si precisa che la presente nota si riferisce solo ed esclusivamente alle prove del Servizio Nazionale di Valutazione (classe II e V scuola primaria, classe I scuola secondaria primo grado, classe II scuola secondaria secondo grado). Per la Prova nazionale prevista nell’ambito dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, invece, si rinvia a quanto previsto dalla normativa vigente.

Si sottolinea, in premessa, che le prove SNV (II e V primaria, I secondaria di primo grado e II secondaria di secondo grado) non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico, nel suo insieme e nelle sue articolazioni. Ciò consente di trovare con maggiore facilità le soluzioni più idonee per garantire, da un lato, la più larga inclusione possibile di tutti gli allievi nelle prove SNV e, dall’altro, di consentire il rispetto del protocollo di somministrazione delle prove, garanzia della loro affidabilità e attendibilità.

Le esigenze degli allievi con particolari bisogni educativi sono, per loro natura, molteplici e difficilmente individuabili a priori in modo completo ed esaustivo. Da ciò discende che la valutazione del singolo caso può essere effettuata in modo soddisfacente solo dal Dirigente scolastico che conosce esattamente la situazione del singolo studente e, pertanto, può adottare tutte le misure idonee per coniugare, da un lato, le necessità di ogni allievo con bisogni educativi speciali e, dall’altro, il regolare svolgimento delle prove per gli altri studenti, senza che per questi ultimi venga modificato il protocollo di somministrazione standard che è garanzia fondamentale per assicurare l’affidabilità delle rilevazioni del SNV.

Qualunque sia la tipologia di disabilità o di DSA di un alunno, essa deve essere segnalata sulla Scheda risposta dei singoli studenti1, barrando l’opzione più appropriata fra quelle di seguito indicate (che rispecchiano la categorizzazione utilizzata per la Prova nazionale somministrata a conclusione del primo ciclo di istruzione):
1 = disabilità intellettiva;
2 = disabilità visiva: ipovedente;
3 = disabilità visiva: non vedente;
4 = DSA;
5 = altro.

Tale segnalazione consentirà di considerare separatamente i risultati degli alunni con bisogni educativi speciali e di non farli rientrare nella elaborazione  statistica dei risultati di tutti gli altri alunni. Le scuole interessate potranno richiedere all’INVALSI l’invio dei risultati degli allievi con bisogni educativi speciali che abbiano partecipato alle prove SNV, naturalmente solo se i predetti allievi hanno sostenuto le prove formulate dall’INVALSI e non quelle eventualmente personalizzate3 dalla scuola. Tale invio sarà effettuato sempre nel pieno rispetto della normativa sulla riservatezza dei dati poiché ciascun allievo è individuato mediante un codice la cui associazione al nome è nota solo ed esclusivamente alla scuola. I tempi e i modi per effettuare la predetta richiesta verranno comunicati dall’INVALSI nel momento in cui saranno restituiti i risultati del SNV 2011‐12 (entro il 31.10.2012).

Prima di passare all’esame specifico delle misure adottabili per i diversi tipi di allievi con bisogni educativi speciali, si precisa che i predetti studenti, indipendentemente dalla tipologia di appartenenza (codici 1, 2, 3, 4 e 5), sono dispensati dalla compilazione del Questionario studente, ove previsto (classe V primaria, I secondaria di primo grado e II secondaria di secondo grado).

2.1. Allievi con disabilità intellettiva (codice 1)

Tenuto conto di quanto sopra, la decisione di far partecipare o meno (e se sì con quali modalità) gli alunni con certificazione di disabilità intellettiva (o di altra disabilità grave), seguiti da un insegnante di sostegno, alle prove INVALSI è rimessa al giudizio della singola scuola per il tramite del suo Dirigente. Solo la scuola può conoscere la specificità di ogni situazione e valutare, quindi, la scelta più opportuna. Ciò premesso, il Dirigente scolastico può adottare, a sua discrezione, una delle seguenti scelte:
1) non far partecipare a una o a tutte le prove SNV gli alunni con disabilità intellettiva o altra disabilità grave, impegnandoli nei giorni delle prove in un’altra attività;
2) fare partecipare a una o a tutte le prove SNV gli allievi con disabilità intellettiva o altra disabilità grave insieme agli altri studenti della classe, purché sia possibile assicurare che ciò non modifichi in alcun modo le condizioni di somministrazione, in particolare se si tratta di classi campione. In generale, sono ammessi strumenti dispensativi e misure compensative, con la sola condizione che questi non modifichino le modalità di effettuazione delle prove per gli altri allievi della classe. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce della prova, né la presenza in aula dell’insegnante di sostegno.

Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi con disabilità intellettiva o altra disabilità grave svolgano una o a tutte le prove SNV in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnante di sostegno.

Inoltre, sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per tale tipologia di allievi è possibile prevedere un tempo aggiuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova) per lo svolgimento delle prove.

2.2. Allievi ipovedenti o non vedenti (codici 2 e 3)

In linea di massima, gli alunni ipovedenti o non vedenti partecipano alle prove nelle stesse condizioni degli altri. Tali alunni possono utilizzare la prova in formato elettronico inviata dall’INVALSI o la prova in formato Braille4. Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per tale tipologia di allievi è possibile prevedere un tempo aggiuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova5) per lo svolgimento delle prove. In tal caso, la scuola dovrà adottare tutte le misure organizzative per garantire il regolare e ordinato svolgimento delle prove, senza alcuna modifica dei tempi standard di somministrazione per gli altri allievi della classe.

Per le classi campione, è necessario avvisare l’osservatore esterno nel momento in cui questi prende contatto con la scuola che nella classe assegnatagli è presente un allievo (o più) che potrà svolgere le prove avvalendosi di un tempo aggiuntivo (fino a un massimo di 30 minuti per ciascuna prova). In questo caso specifico, la scuola dovrà prevedere la presenza di un docente che si presenti in aula allo scadere del tempo standard di somministrazione e che rimanga con l’allievo non vedente o ipovedente per il tempo aggiuntivo, in modo che l’osservatore esterno possa procedere con la propria osservazione secondo i tempi standard previsti per gli altri allievi. Quando l’allievo non vedente o ipovedente termina lo svolgimento della prova, il docente che ha effettuato la sorveglianza durante il tempo aggiuntivo provvede a consegnare all’osservatore esterno la prova stessa avendo cura che l’osservatore esterno prenda nota del codice dell’allievo per indicare nella scheda risposta che si tratta di uno studente non vedente o ipovedente che ha utilizzato un tempo aggiuntivo.

Anche per gli allievi ipovedenti e non vedenti sono ammessi strumenti dispensativi e misure compensative, se previsti, con la sola condizione che questi non modifichino le modalità di effettuazione delle prove per gli altri allievi della classe. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce della prova, né la presenza in aula dell’insegnante di sostegno (se previsto).

Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi ipovedenti o non vedenti svolgano le prove in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnate di sostegno, se previsto.

Infine, per questa tipologia di allievi il Dirigente scolastico può adottare, se lo ritiene opportuno, una delle misure precedentemente illustrate in modo differenziato per prove diverse. Ad esempio, è possibile prevedere un tempo aggiuntivo per la prova di comprensione della lettura (Italiano) e non per matematica o viceversa.

2.3. Allievi con disturbi specifici di apprendimento (codice 4)

I disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono difficilmente riconducibili a una classificazione esaustiva sufficientemente dettagliata. È pertanto necessario che ogni scuola, per il tramite del suo Dirigente scolastico, valuti la specificità di ogni situazione al fine di individuare la soluzione che meglio si adatti allo specifico disturbo dell’apprendimento di ciascun allievo.

Anche per gli allievi con DSA sono ammessi strumenti dispensativi e misure compensative, se previsti, con la sola condizione che questi non modifichino le modalità di effettuazione delle prove per gli altri allievi della classe. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce della prova, né la presenza in aula dell’insegnante di sostegno (se previsto).

Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi con  DSA svolgano le prove in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnante di sostegno, se previsto.
Sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per gli allievi con DSA è possibile prevedere un tempo aggiuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova6) per lo svolgimento delle prove. In tal caso, la scuola dovrà adottare tutte le misure organizzative idonee per garantire il regolare e ordinato svolgimento delle prove, senza alcuna modifica dei tempi standard di somministrazione per gli altri allievi della classe.
Per questa tiptologia di allievi è possibile utilizzare, se ritenuto opportuno, le prove in formato elettronico o in formato audio (si veda par. 5). Tali prove devono essere state richiesta dalla scuola all’atto dell’iscrizione al SNV 2011‐12.

Per le classi campione, è necessario avvisare l’osservatore esterno nel momento in cui questi prende contatto con la scuola che nella classe assegnatagli è presente un allievo che potrà svolgere le prove avvalendosi di un tempo aggiuntivo (fino a un massimo di 30 minuti per ciascuna prova). In questo caso specifico, la scuola dovrà prevedere la presenza di un docente che si presenti in aula allo scadere del tempo standard di somministrazione e che rimanga con l’allievo con DSA per il tempo aggiuntivo, in modo che l’osservatore esterno possa procedere con la propria osservazione secondo i tempi standard previsti per gli altri allievi. Quando l’allievo con DSA termina lo svolgimento della prova, il docente che ha effettuato la sorveglianza durante il tempo aggiuntivo provvede a consegnare all’osservatore esterno la prova stessa avendo cura che questi prenda nota del codice dell’allievo per indicare nella scheda risposta che si tratta di uno studente con DSA che ha utilizzato un tempo aggiuntivo.

Pur ribadendo l’auspicio che gli allievi con DSA partecipino alle prove SNV nel numero più elevato possibile, se a giudizio del Dirigente scolastico le prove standardizzate non sono ritenute adatte a un allievo con DSA in ragione della natura e della specificità del disturbo stesso, è possibile dispensare lo studente dal sostenimento delle prove, avendo cura di impegnarlo nei giorni delle prove in un’altra attività ritenuta più idonea.
Infine, per questa tipologia di allievi il Dirigente scolastico può adottare, se lo ritiene opportuno, una delle misure precedentemente illustrate in modo differenziato per prove diverse. Ad esempio, è possibile prevedere un tempo aggiuntivo per la prova di comprensione della lettura (Italiano) e non per matematica o viceversa.

2.4. Allievi con altri bisogni educativi speciali (codice 5)

Rientrano in questa categoria tutti gli allievi con bisogni educativi speciali non direttamente riconducibili a una delle categorie precedenti (codici 1, 2, 3 e 4) o portatori di bisogni educativi speciali afferenti a più di una di quelle elencate in precedenza.
In base alla specifica natura del bisogno educativo speciale, il Dirigente scolastico adotta in base alle sue valutazioni, una delle misure previste per gli allievi identificati con uno dei codici da 1 a 4.
3. Scansione temporale delle prove per gli allievi con codici 2, 3 e 4 della scuola secondaria di primo e secondo grado
In un’ottica che consenta al maggior numero di allievi con bisogni educativi speciali (solo quelli con codice 2, 3 e 4) di partecipare al meglio alle rilevazioni del SNV, a discrezione del Dirigente scolastico è possibile prevedere per i predetti allievi una scansione differente delle date di somministrazione in modo che le prove non si svolgano nello stesso giorno. Più precisamente, per i soli allievi con codice 2, 3 e 4 e in seguito alla valutazione discrezionale del Dirigente scolastico, le somministrazioni per tali allievi delle classi I della scuola secondaria di primo grado e delle classi II della scuola secondaria di secondo grado possono essere organizzate secondo il seguente calendario:
Scuola secondaria di primo grado
10.05.2012: prova di Italiano
11.05.2012: prova di Matematica

Scuola secondaria di secondo grado
16.05.2012: prova di Italiano
17.05.2012: prova di Matematica

Anche in questo caso, la durata e le modalità di somministrazione delle prove avviene come indicato ai paragrafi 2.2 e 2.3. Per le sole classi campione è necessario comunicare prima dell’inizio delle prove all’osservatore esterno che si è deciso di avvalersi di questa modalità di somministrazione. Si precisa che la scelta di questa opzione, ossia la somministrazione delle due prove in giorni differenti per gli allievi con codice 2, 3 e 4, non renderà possibile l’acquisizione dei dati relativi alla prova di Matematica, poiché, di norma, l’inserimento dei dati da parte dell’osservatore esterno avviene il pomeriggio del giorno della prova per gli allievi che non hanno bisogni educativi speciali (16.05.2012 per le classi seconde della scuola secondaria di secondo grado e 10.05.2012 per le classi prime della scuola secondaria di primo grado).
Per le classi NON campione la scuola dovrà fare in modo, secondo le modalità organizzative adottate per l’immissione dei dati sulle schede‐risposta, di inserire nelle schede‐risposta stesse i dati della prova di Matematica degli allievi di cui al presente paragrafo. Tale indicazione si applica, naturalmente se e solo se l’allievo con bisogni educativi speciali ha svolto una prova uguale a quella somministrata agli altri studenti della medesima classe.

4. La compilazione della Scheda alunni e della Scheda risposta
La scheda alunni deve essere compilata anche per gli allievi con bisogni educativi speciali secondo le stesse modalità previste per gli altri allievi della classe. Se l’allievo con bisogni educativi speciali è dispensato dalla prova, dovrà essere segnato nella scheda alunni come Assente alla prova. La scheda risposta deve essere compilata nella sua prima parte senza alcuna differenziazione tra allievi senza e con bisogni educativi speciali. La seconda parte della scheda risposta, relativa alle risposte alle domande delle prove, per gli studenti con bisogni educativi speciali deve essere compilata solo per le domande effettivamente proposte a tali studenti. Qualora questi ultimi non svolgano una o tutte le prove, la parte relativa alle domande non presentate deve essere lasciata in bianco.

5. Le prove in formato audio (.mp3)
Qualora le scuole ne abbiano fatto richiesta all’atto della registrazione al SNV 2011‐12, l’INVALSI mette a disposizione anche le prove in formato audio (.mp3) per l’ascolto individuale in cuffia delle prove lette da un donatore di voce. Questo formato di prove, secondo la valutazione delle esigenze dell’allievo con bisogni educativi speciali da parte del Dirigente scolastico, possono essere utilizzate per facilitare l’accesso di tali allievi alle prove SNV, consentendo quindi una maggiore partecipazione degli allievi con DSA alle rilevazioni del Servizio nazionale di valutazione.

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