Marco Barone, “Chi” è l’INVALSI

by gabriella

world bankStralcio la parte centrale dello studio di Marco Barone sulla composizione e gli intrecci di consulenze e interessi degli organismi che operano per l ‘INVALSI, l’ente che valuta gli apprendimenti degli studenti italiani, il cui Presidente è direttamente nominato dall’esecutivo. Come mostra Barone, questa organizzazione opera in sinergia con enti legati alla Banca Mondiale e alle organizzazioni degli industriali e con istituzioni che si prefiggono la diffusione o il consolidamento dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di tutto il mondo. Osservare la composizione bypartisan delle associazioni e fondazioni che sostengono l’INVALSI chiarisce più di ogni altra cosa perché gli accademici abbiano difeso così debolmente la scuola e quali siano le forze politiche che concretamente operano per l’abbandono del progetto costituzionale e per un nuovo modello di istruzione in Italia.

Per la formulazione delle sue prove, l’Invalsi si avvale in particolar modo dei test preparati dal TIMSS and PIRLS International Study Center, adattati al contesto italiano, il cui direttore è stato consulente della Banca Mondiale. La cosa interessante è che TIMMS e PIRLS sono in stretta connessione con il Boston College, fondato dalla Compagnia di Gesù nel 1863, e specialmente con l’International Association for the Evaluation of Educational Achievement, che ora chiamerò brevemente IEA, cosa comunque ben visibile sul sito del TIMSS and PIRLS.

Che cosa è l’IEA?

E’ l’Associazione internazionale per la valutazione del rendimento scolastico (IEA), un’organizzazione teoricamente indipendente, una cooperativa internazionale degli istituti di ricerca nazionali e agenzie di ricerca governativia a cui aderisce l’INVALSI. Ha tra gli scopi principali quello di fornire parametri di riferimento internazionali per aiutare i responsabili politici a individuare i punti di forza e di debolezza dei loro sistemi di istruzione. Il segretario generale dell’IEA è Seamus Hegarty e il caso vuole che sia uno degli esperti che collaborano con l’Associazione TreeLLLe, che si avvale di vari consulenti esterni per effettuare ricerche e seminari internazionali.
veronesiTullio De MauroCome è noto, l’Associazione TreeLLLe riconosce grande valore al lavoro dell’Invalsi e lo sostiene pienamente insieme alla Fondazione Agnelli ed alla Compagnia San Paolo di Torino. Specifici progetti sono stati sostenuti dalle fondazioni Pietro Manodori di Reggio Emilia, Cassa di Risparmio in Bologna, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Fondazione Roma e Fondazione Roma Terzo Settore.
Il suo Presidente è Attilio Oliva che è stato gran consigliere di Confindustria per l’istruzione, componente della struttura organizzativa della LUISS il cui presidente del CDA è Emma Marcegaglia. Tra i componenti dell’associazione si leggono i nomi di Guido Alpa, Umberto Veronesi, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Ezio Mauro, Franco Frattini, Giuliano Ferrara mentre tra i soci fondatori e garanti emergono i nomi di Fedele Confalonieri, Gian Carlo Lombardi, Luigi Maramotti, Pietro Marzotto, Attilio Oliva, Marco Tronchetti Provera. Segretario Assemblea: Guido Alpa. Lo stesso ex Presidente di INVALSI, d’alUmberto Ecotra parte, Pietro Cipollone, ha un incarico alla Banca Mondiale.
tronchetti_proveraE’ importante osservare questa composizione perché lascia ben intendere quali sono gli interessi e come vengono gestiti i processi politici e mediatici in tema di istruzione. L’Invalsi, come previsto sia dalla legge che dal suo recente Statuto, può agire sia su mandato dei privati che essere finanziato dagli stessi, anche se ad oggi è finanziato dallo Stato italiano, ma agisce imponendo test e valutazioni che si ispirano a modelli universitari privati e strettamente connessi al grande capitale internazionale ed italiano.

14 Responses to “Marco Barone, “Chi” è l’INVALSI”

  1. condivido…pensare le cause di questa gracilità democratica…
    e rimboccarsi le maniche per riscrivere un’altra “favola”.
    Mario Luzi: “In un’epoca poco attenta e poco disposta agli usi metaforici della vita, la favola, genere metaforico per antonomasia, per sopravvivere ha bisogno di trasformarsi in vita concreta.”
    Da Le Storie (Diario Italiano) :
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-51ac7cc7-573d-4efc-96a4-1de4e89f700c.html

    • si, siamo in pieno reincantamento del mondo, se è questo che intendevi. E l’incantesimo dentro cui viviamo ha sostituito idee e desideri per farci vivere nel sogno di altri.

      • Risposta terribilmente acuta e al contempo seducente…

        … ma, se mi permetti, cambierei la parola “sogno” con “incubo”.

        Perche forse gli “altri” non si rendono conto che quei sogni nascondono terribili paradigmi.

      • Non era quello che intendevo ma va bene lo stesso. Ho cercato di proporre
        la “favola” nella sua capacità di ricreare il mondo partendo dalla vita concreta,
        e non ho ben argomentato sufficientemente per raggiungere tale scopo.
        Anche i malintesi a volte servono visto che, come in questo caso, generano
        considerazioni che aiutano a denunciare l’incantesimo malefico del nostro tempo
        (sogno-incubo), dal quale vogliamo liberarci.
        Un sorriso amichevole e pieno di stima.

  2. è ancora più insidioso di quello vecchio a causa dei sofisticati
    mezzi tecnologici che rendono meno evidenti, nell’immediato,
    i devastanti effetti a livello planetrio? Mi chiedo! Forse bisognerebbe
    approfondire e cercare di comprendere meglio quale peso abbiano
    organizzazioni come La Compagnia di Gesù, Opus Dei,……….

    • sicuramente dobbiamo capire meglio il ruolo dei lobbisti nel contesto attuale, ma soprattutto questo contesto. Credo che il pericolo che corriamo oggi sia maggiore di quello degli anni ’20 non tanto perché delle élite spregiudicate sono più potenti di un tempo, ma perché si sono ridotte le capacità di risposta (democratica) della società. Pensare le cause di questa gracilità democratica (magari passando per Lyotard e Deleuze) e trovare gli anticorpi per immunizzare le nostre società dal ritorno dell’autoritarismo (e qui dobbiamo rimboccarci le maniche da soli) è la sfida del tempo presente.

  3. Vergognoso.

    Terribile.

    A me questo mondo fa paura perché puzza di totalitarismo.

  4. Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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