Filosofia φιλοσοφία

by gabriella

platone-aristoteleNascita del termine filosofia, il contesto delle prime utilizzazioni.

Il termine «filosofia» [lett.: «amore per il sapere»] comincia ad essere usato nel senso che gli attribuiamo oggi nel V secolo, la sua prima definizione filosofica è di Platone (Simposio).

Pitagora (Samo, Crotone) è il primo ad usarla con un significato specifico, paragonando la vita alle grandi feste di Olimpia dove alcuni convengono per affari, altri per partecipare alle gare, altri per divertirsi ed altri ancora soltanto per vedere ciò che avviene. Questi sono i “filosofi”, uomini dediti alla contemplazione disinteressata in opposizione all’affaccendamento dei loro concittadini.

PitagoraNelle Storie, Erodoto impiega la parola filosofia per riferire dell’incontro di Solone con Creso (re di Lidia, l’attuale Creta) che lo accoglie dicendo:

Mio ospite, la fama della tua saggezza (sophies), dei tuoi viaggi, è giunta fino a noi. Ci è stato riferito che avendo il gusto della saggezza (philosopheon) tu hai visitato molti paesi, a causa del tuo desiderio di vedere.

Tucidide invece riferisce dell‘orazione funebre in cui Pericle celebrando i caduti ateniesi all’inizio delle guerre del Peloponneso dice:

Noi amiamo il bello con semplicità e filosofiamo senza timidezza.

I due verbi utilizzati, philokalein e philosophein, indicano “interesse”, “amore per”.

Creso e Solone

Creso e Solone

La comparsa del verbo philo-sophein, presuppone dunque il concetto di sophia, termine che indica qualcosa di intermedio tra sapere e saggezza. Solone, ad esempio, usa la parola sophia per indicare l’attività poetica che è insieme frutto di lungo esercizio (come è necessario nell’acquisizione del sapere) e di ispirazione delle Muse, cioè del superamento dei limiti umani.

Nel Simposio, Platone definisce la filosofia desiderio di saggezza: la filosofia non è dunque sapienza ma ricerca, e un modo di vivere determinato dall’idea di saggezza. La filosofia si definisce così

per ciò di cui è privata, ossia grazie ad una norma trascendente che le sfugge e che tuttavia possiede in qualche modo dentro di sé, secondo la celebre formula di Pascal, così platonica, ‘tu non mi cercheresti se non mi avessi trovato’ (Pensées). Plotino dirà: ‘Ciò che fosse totalmente privo del bene non ricercherebbe il bene’ (Enneadi)”. Pierre Hadot, Che cos’è la filosofia antica?

Anche se il concetto di filosofia viene introdotto nel V secolo, Aristotele e l’intera tradizione della storia della filosofia considerano filosofi [nel primo libro della Metafisica, Aristotele si riferisce a coloro che agli inizi “hanno filosofato intorno alla verità”] i primi pensatori greci vissuti agli inizi del VI° secolo a. C. nelle colonie greche della Ionia.

Ionia


2 Comments to “Filosofia φιλοσοφία”

  1. “sophia, termine che indica qualcosa di intermedio tra sapere e saggezza”

    Gentile Prof.ssa
    per comprendere bene il suo pensiero avrei bisogno di conoscere anche che cosa lei intende con il termine “saggezza”.
    Grazie

    • In generale, la saggezza è una qualità “pratica”, cioè la capacità di comportarsi in modo adeguato (in vista di uno scopo, in relazione ad un valore ecc.), mentre la sapienza è legata al possesso di un sapere, di una conoscenza particolarmente preziosa. Il termine sophia ha appunto un significato intermedio, perché per i greci nel sapiente (sophos) il possesso di un sapere non era distinguibile dalla sua traduzione pratica e finiva per confondersi con l’inconfondibile stile di vista comunitario, dedito alla ricerca e alla giustizia (pensi ai pitagorici, una comunità di matematici vegetariani e potremmo fare tanti altri esempi) che la tradizione ci ha tramandato.

Leave a Reply


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: