Konrad Lorenz, Il linguaggio animale

by gabriella
Konrad Lorenz con l'oca Martina

Konrad Lorenz

Gli animali non possiedono un linguaggio nel vero senso della parola, ma ogni individuo appartenente alle specie superiori, e soprattutto alle specie che vivono in società, come ad esempio le taccole o le oche selvatiche, possiede fin dalla nascita tutto un codice di segnali e di movimenti espressivi. E innata è tanto la capacità di emettere tali segnali, quanto quella di «interpretarli correttamente», cioè di rispondervi in modo coerente e propizio ala conservazione  della specie.

Queste mie affermazioni, che si fondono su molte osservazioni e molti esperimenti, vengono a ridurre notevolmente la somiglianza che, a una considerazione superficiale dei fatti,, sembra sussistere tra tutti i modi di comunicare degli animali e il linguaggio umano. Questa somiglianza si riduce ancora ulteriormente quando a poco a poco ci si rende conto che in tutte le manifestazioni sonore e mimiche l’animale non ha mai l’intenzione cosciente di influenzare con questi mezzi un suo simile: anche le oche e le anitre selvatiche o le taccole cresciute in isolamento, emettono tali segnali quando si trovano nello stato d’animo corrispondente. Si tratta dunque di un processo coatto e meccanico, che decisamente ha assai poco a che fare con il linguaggio umano.


Leave a Reply


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: