La pecora elettrica risponde al rogo dei libri

by gabriella

Se n’artra vorta ho ripijato foco
nun è pe’ n’incidente, né pe’ ‘n gioco.
È che ce sta ‘na mano criminale
che me detesta e me vo’ fa der male.

Qui dove vivo io, a Centocelle,
ce stanno cose brutte e cose belle.
Le cose brutte fanno assai rumore,
l’impunità le fa sentì potenti.
Le cose belle vivono d’amore,
so’ miti, silenziose e so’ pazienti.

Ce vorà tempo. Forse qualche mese
e nun escludo pure altre sorprese.

Ma anche se so’ pecora, sappiate,
che co’ ste cose nun me spaventate.
Me riempirò de libri e de cultura:
è quello che a voialtri fa paura.
Marazico

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4 Comments to “La pecora elettrica risponde al rogo dei libri”

  1. gentile professoressa,
    il suo blog contiene molto da imparare, molto di più di interi articoli di giornale.
    Buona Giornata.

  2. Gentile Professoressa, grazie per tutto ciò che ci mette a disposizione, imbandisce ogni volta, una tavola ricchissima alla quale ristorare le nostre menti annichilite dal quotidiano nulla. Ancora grazie, Lamberto Maria.

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